Il padre le sequestra il cellulare e lei si ferisce a un polso

A Lecce, minaccia la figlia di sequestrarle il cellulare, lei si ferisce un polso e interviene il tribunale dei minori che la allontana dalla famiglia

A Lecce, una ragazza di dodici anni si è ferita al polso, perché il padre l'aveva minacciata di sequestrarle il cellulare.

I genitori erano infastiditi da tempo dal comportamento della figlia, che non si separava mai dal suo cellulare. Era costantemente collegata ai social o nelle chat e, anche quando si trovava in compagnia di amici o parenti, non staccava gli occhi dallo smatphone. Una vita in simbiosi col mezzo elettronico quella della dodicenne di Lecce, come viene segnalato dal Nuovo quotidiano di Puglia.

Lo stretto legame che lega i ragazzi ai loro telefonini è diventato un problema diffuso nella società odierna. Tanto che ne è scaturita una nuova patologia, la "nomofobia", che consiste nel bisogno di soddisfare relazioni affettive attraverso il mezzo di comunicazione. La simbiosi con lo smatphon è tale che l'icona che segna l'esaurirsi della batteria o l'avviso di assenza di campo può generare stati d'ansia.

Qualche giorno fa, a seguito dell'ennesimo comportamento di estraniamento della ragazza, il padre l'ha rimproverata severamente, minacciandole di sequestrarle il cellulare. Nella discussione è volato uno schiaffo sul volto della dodicenne, che si è procurata, per ripicca, un taglio superficiale al polso sinistro, medicato con una pomata e un cerotto, data la lieve entità della ferita.

Ma a scuola, un'insegnante si è accorta della lesione e ha chiesto spiegazioni alla ragazza, che le ha raccontato tutto. A quel punto, la donna ha segnalato quanto successo al tribunale dei minori, che ha deciso per l'allontanamento della dodicenne dai genitori, nell'attesa di accertare la situazione familiare. Il padre è stato indagato per maltrattamenti. Per verificare quali circostanze abbiano determinato una misura tanto estrema come l'allontanamento della figlia, i genitori hanno nominato un legale, l'avvocato Paolo Spalluto.

Commenti
Ritratto di Menono Incariola

Menono Incariola

Mar, 17/04/2018 - 15:25

Togliere di mezzo al piu` presto tutte le abitudini "politicamente corrette" che una certa sinistfra ci ha inculcato nel corso degli anni, e ritornare a valori non negoziabili di patria potesta` e sovranita` nazionale, che per definizione devono essere intoccabili.

Trinky

Mar, 17/04/2018 - 16:12

Complimenti a quel giudice.....basta con i magistrati parassiti e mantenutio da noi!

Daniele Sanson

Mar, 17/04/2018 - 17:50

Bisognerebbe sempre verificare queste notizie ma se i fatti sono realmente accaduti così denuncerei l'insegnate e il tribunale dei minori come in effetti i genitori hanno fatto . Non capisco perchè prima di arrivare a decisioni così estreme l'insegnante e il tribunale non abbiano verificato in silenzio e con le dovute cautele il caso altrimenti si corre il rischio di compromettere l'integrità dei genitori e questo è destabilizzante . DaniSan

Massimom

Mar, 17/04/2018 - 18:44

Naturalmente il compagno giudice non si comporterà nello stesso modo quando gli segnaleranno, probabilmente per sbaglio, l'accattonaggio seriale o lo sfruttamento di minori da parte di extra o nomadi vari.

Ritratto di Flex

Flex

Mar, 17/04/2018 - 19:18

Io comincio a pensare che sarebbe meglio escludere certi giudici dalla loro attività.

Anonimo (non verificato)

Divoll

Mar, 17/04/2018 - 23:01

Non sarebbe stato il caso, da parte dell'insegnante impicciona, prima di verificare la situazione, magari parlare con i genitori, e poi eventualmente considerare se rivolgersi al tribunale dei minori o no? Cosi' ha fatto un danno forse incalcolabile sia alla ragazza che all'intera sua famiglia.

gianrico45

Mer, 18/04/2018 - 00:15

Ai genitori ormai hanno tolto la facoltà di intendere e volere.Il buon padre di famiglia, non è più un riferimento per la legge.

PaolodC

Mer, 18/04/2018 - 01:01

Ha ragione il padre, ragione da vendere ai giudici che sragionano!

emigrante

Mer, 18/04/2018 - 06:47

"Qui baculum parcet, liberum non amat". Questa antica saggezza, che riconosceva che uno schiaffone può essere un atto d'amore nei confronti del primogenito (liberum), figlio prediletto in quanto destinatario dell'eredità e del Nome, è andata persa, ed i risultati sono sotto gli occhi. Gioventù smidollata, telefonino-dipendente quando non dipendente da qualcosa di peggio, affetti superficiali, disperazione di fronte alle prime contrarietà, "giochi" esiziali, autorità genitoriale persa e famiglie evanescenti... Fosse possibile, cancellare gli ultimi 50 anni, e i danni che hanno recato alla società, sarebbe l'unica via di uscita. Ma temo sia troppo tardi.

Happy1937

Mer, 18/04/2018 - 07:28

Che Magistratura sciagurata!

rossini

Mer, 18/04/2018 - 08:09

I Tribunali dei Minorenni rappresentano il peggio della Magistratura Italiana. Riescono a concepire provvedimenti assurdi come quello che tolse la figlioletta, per darla in adozione a terzi, ai cosiddetti “genitori nonni” colpevoli di essere ritenuti troppo anziani (lei 57 anni e lui 69) per fare i genitori. E come questo che toglie una ragazzina ai genitori sol perché cercano, con tutte le ragioni, di inculcarle delle regole di comune buon senso. L’hanno picchiata, l’hanno frustata, l’hanno segregata? No. L’hanno solo minacciata di toglierle il telefonino. E questo è bastato per allontanare la ragazzina e affidarla a qualche organizzazione che ci ricaverà una buona retta a spese di tutti noi. Il nuovo governo dovrebbe mettere in agenda, fra le prime cose da fare, l’abolizione dei Tribunali dei Minorenni.

pilandi

Mer, 18/04/2018 - 09:33

@rossini il problema non sono i Tribunali, il problema sono gli sciagurati che a 69 anni, o anche a 57, decidono di fare un figlio, quando tuo figlio avrà 10 anni tu ne avrai 80...ti pare normale?

pilandi

Mer, 18/04/2018 - 09:38

Ovviamente il telefonino se l'era comprato da sola! I genitori regalano telefonini ai figli per poterli controllare, ma poi si lamentano se li usano, non mi pare un comportamento coerente, e come se gli regali la bici ma puoi vuoi che non vada in giro, ed inoltre oggi funziona così, tutti i ragazzini lo smartphone lo usano così, se non vuoi che tua figlia si senta esclusa, e abbia dei danni alla personalità maggiori di quelli che potrebbe avere usando il telefonino , non hai molta scelta.

pilandi

Mer, 18/04/2018 - 09:41

Tutti abbiamo lo smartphone, solo Francesca Bernasconi ha lo smartphon, in pratica un asciugacapelli intelligente.