Il paese delle streghe dedica una statua ai gatti uccisi durante l'Inquisizione

Parliamo di Triora, da qualche anno meglio noto come il “paese delle streghe”, a fronte dei tanti processi celebrati tra il 1587 e il 1589, a carico di altrettante donne accusate di essere colluse con il demonio

Un piccolo borgo medievale, abitato da meno di quattrocento anime, che sorge sulle alture di Taggia, nell’alta Valle Argentina, in provincia di Imperia. Parliamo di Triora, da qualche anno meglio noto come il “paese delle streghe”, a fronte dei tanti processi celebrati tra il 1587 e il 1589, a carico di altrettante donne accusate di essere colluse con il demonio.

Non solo giovani fanciulle, ma anche i loro animali, specie i gatti che all’epoca dell’inquisizione venivano torturati e uccisi, se la donna accusata di stregoneria, non ammetteva le proprie colpe. Ed è proprio sulla scia di questo passato molto oscuro, che una coppia di turisti russi, amante degli animali - Svetlana Lin e Alezander Orlov - proprietaria di una seconda casa a Triora, ha deciso di realizzare un’imponente a statua in bronzo, per chiedere “perdono” ai tanti gatti morti nel periodo dell’inquisizione. Oggi il Comune ha dato il parere positivo all’installazione, che sorgerà in un terreno privato, ma con accesso al pubblico.

“La Giunta ha dato un indirizzo positivo - commenta il vicesindaco dell'antico borgo medievale, Gianni Nicosia - trattandosi di una iniziativa interessante sia dal punto di vista storico, che turistico. Chi visiterà questa statua potrà così chiedere perdono al gattoo semplicemente ammirare lo splendido panorama della retrostante vallata”.

L’idea sarebbe nata in seguito ad alcuni studi, secondo i quai nel medioevo ci sarebbe stato un vero e proprio sterminio di gatti, considerati pure loro affini al diavolo. I lavori potrebbero partire a breve e la statua del gatto potrebbe diventare una nuova attrazione dell'antico borgo, già preso d'assalto ogni notte del 31 ottobre per la festa di Halloween.

Commenti

cgf

Mer, 13/02/2019 - 20:04

non avendo personaggi che si son distinti, il Paese festeggia quello che può, che triste però, lo dico per i trioraschi, ridursi ad 1 decimo rispetto 150 anni fa, oggi 350, e 'divertirsi' con robe di questo genere

Divoll

Mer, 13/02/2019 - 22:23

Ci voleva. Come il monumento ai milioni di topolini martirizzati per la ricerca.