Il paesino che difende il "diritto al gioco" dei bambini, anche per strada

All'ingresso di Sfruz, un paesino della Val di Non, un cartello avverte i visitatori di prestare attenzione (e rispetto) ai bambini che giocano per le strade

“Attenzione, rallentare. In questo paese i bambini ancora giocano per strada”: questo è il cartello che accoglie i visitatori all'ingresso di Sfruz, un paesino in cima alla Val di Non.

Sono oltre sessanta i bambini in questo borghetto trentino di 334 abitanti che si trova a 1012 metri di altezza alle pendici del monte Roen. A loro è stato riconosciuto istituzionalmente il "diritto al gioco", anche per le strade, e la loro libertà di movimento per il paese.

A Sfruz i piccoli giocano ancora all'aperto: d'estate sguazzano nella grande fontana della piazza, esplorano i burroni, i prati, i boschi. Ci sono due parchi giochi che il pomeriggio si riempiono anche coi bimbi dei paesi vicini, uno sta proprio sotto il Municipio.

Così la comunità ha deciso di difendere il loro spazio dai villeggianti troppo frettolosi o abituati a vedere i bambini incollati a tablet e smartphone. Ovviamente, vale sempre il criterio dell'educazione, ma vale in entrambi i sensi: non solo i bambini devono rispettare gli altri quando giocano negli spazi pubblici, anche i grandi devono rispettare il diritto dei bambini a giocare all'esterno.

Il cartellone, scrive La Repubblica, è stata un'idea dell'assessora e mamma di due figli, Patrizia Poli: “L'ho vista da qualche parte su internet, me la sono segnata e una volta eletta l'ho proposta, è piaciuta”.

“È bello vedere ancora nei nostri centri storici la vivacità dei bambini e le Amministrazioni dovrebbero fare di tutto per favorire questo - spiega con orgoglio il sindaco Andrea Biasi - Molti centri storici sono praticamente disabitati, qui grida e giochi ci fanno pensare a un futuro diverso, e ci sono famiglie che si sono trasferite dalle province di Trento e Bolzano. Siamo una comunità che ha un forte dialogo intergenerazionale”.

Commenti

cabass

Mer, 12/04/2017 - 16:02

Lo stesso cartello c'è anche a Vercana, sul Lago di Como.

Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Mer, 12/04/2017 - 16:48

sembra un paesino tipicamente italiano. pace, tranquillita', gente semplice ma felice; illusi e obsoleti. mandiamogli 3000 clandestini cosi' si modernizzano

Boxster65

Mer, 12/04/2017 - 17:09

Beh ma lì già c'è un'idea d'Italia diversa.... non ci sono le Risorse, non ci sono furti e stupri....

Ritratto di ottimoabbondante

ottimoabbondante

Gio, 13/04/2017 - 01:20

Effettivamente Sfruz é un piccolo paesino all'inizio della val di Non proveniendo dal Gampenpass. Il problema é che é attraversato dalla Strada Statale 238 delle Palade che una via di grande comunicazione sopratutto d'estate perché collega la conca di Merano con la val di Non ed altri paesi della provincia di Bolzano. Pochi rispettano il limite, figuriamoci se un cartello possa far ragionare gli automobilisti che hanno appena valicato il passo e si buttano a capicollo verso il fondovalle. Deja vu.Bella iniziativa ma non serve a nulla.