Palermo, avviso choc del Comune: "Pericolo di morte per chi vive sotto il costone"

Si consiglia di non usare i locali rivolti a monte e mettersi al riparo al primo rumore proveniente dal costone

Il costone montuoso di Boccadifalco, a Palermo, non è sicuro. Lo ha dichiarato il Comune della città, con una lettera choc rivolta agli abitanti dell zona, come ha reso noto Palermo Today.

L'avviso è indirizzato alle persone che hanno la casa nella periferia sud della città, in un'area dichiarata a rischio di dissesto"molto elevato". La frana potrebbe arrecare "gravi lesioni alle persone fino alla perdita di vite umane, oltre che danni funzionali o gravi agli edifici, infrastrutture, alle attività economiche e al patrimonio ambientale". Secondo l'amministrazione, gli studi effettiati dall'assessore regionale al Territorio, nel corso dell'ultimo decennio, hanno classificato la zona col codice "R4", che corrisponde al massimo grado sulla scala che detemina il rischio idrogeologico. Il Comune, dunque, non esclude che i cittadini possano andare incontro al pericolo di morte.

I toni della lettera sono allarmanti e invitano la popolzione ad adottare "modelli di comportamento che possano fare diminuire drasticamente il rischio per l’incolumità delle persone". Sergio Manieri, il dirigente che ha firmato la nota, suggerisce ai cittadini cosa fare, per evitare che una frana determini gravi danni alla loro vita. Tra le accortezze da adottare, è fondamentale "non utilizzare come camere da letto le stanze esposte sul versante di monte" e mettersi al riparo non appena si sente un rumore provenire dal monte, rifugiandosi dietro pareti che impediscano alle schegge di raggiungerli. Inoltre, nel caso in cui si verifichino forti temporali, "si consiglia di abbandonare i vani a ridosso del costone roccioso e a non transitare nei terrazzi, balconi ed aree esterne prospicienti il versante roccioso".

Un avviso choc, che ha scatenato la paura degli abitnti della zona sud di Palermo, vicino alla sporgenza di Boccadifalco. Un gruppo di cittadini ha, infatti, messo in atto una raccolta firme, per chiedere al Comune e alla protezione civile di intervenire e mettere in sicurezza il costone.