Palermo, condannato sacerdote per abusi sessuali: "Davo baci e carezze"

Il sacerdote di Palermo Roberto Elice è stato condannato con l'accusa di aver abusato sessualmente di alcuni ragazzini. Era già stato arrestato a febbraio

È stato condannato a sei anni e quatto mesi di reclusione Roberto Elice, il sacerdote di Palermo accusato di aver abusato sessualmente di alcuni minorenni.

Roberto Elice era stato arrestato il 2 febbraio scorso mentre si trovava a Roma. Le accuse che pendevano su di lui non erano ancora state chiarite perfettamente, quello che si sapeva è che aveva molestato alcuni bambini. Dopo quattro mesi di interrogatori e indagini, la vicenda è diventata più limpida e il tribunale ha potuto condannare definitivamente il prete pedofilo.

Come riporta il giornaledisicialia, le vittime hanno raccontato che tutto sarebbe cominciato durante il pellegrinaggio a Medjugorje del 2014. Le molestie, poi, sarebbero continuate fino a quando la madre di due ragazzi ha scoperto tutto grazie ad alcuni messaggi troppo espliciti. La donna aveva già denunciato il sacerdote nel lontano 2014, ma la sua testimonianza provava molto poco.

Ma visto l'insistenza delle voci a sfondo sessuale sul parroco, lui stesso ha deciso di confessare tutto. "Mi sono autodenunciato alla curia già nel novembre 2014. Ho avuto un momento di debolezza" - ha detto davanti al gip. La curia per evitare scandali e troppa attenzione, non ha denunciato il fatto, ma ha trasferito il sacerdote a Roma in una struttura per curarlo. Gli agenti, intanto hanno continuato con le indagini e a febbraio lo hanno arrestato.

Durante l'ultimo interrogatorio, il prete ha ammesso le sue responsabilità e ha confessato di "aver dato baci e carezze a due fratelli di 13 e 15 anni". Al suo avvocato, poi, ha consegnato una lettera: "Spero che i due adolescenti non debbano patire conseguenze gravi dal mio comportamento. Sono stato debole".