Palermo, sequestrato campo rom: ora 900mila euro per l'inclusione

Discariche a cielo aperto, fili elettrici scoperti, cataste di rifiuti: questo l'inferno del campo rom di Palermo, nel quale vivono circa 100 persone. La Procura ottiene il sequestro dell'area a causa dei gravi rischi per l'incolumità degli occupanti

Tutto è partito da un'inchiesta nata a seguito di un primo sequestro d'urgenza presentato un anno fa dai vigili urbani che, all'epoca, non venne convalidato dalla procura. Non essendo allora possibile identificare i reati commessi, una serie di accertamenti successivi hanno portato alla luce una situazione di gravissimo pericolo per l'incolumità degli occupanti.

Discariche di liquami, umani e animali, a cielo aperto, cataste di rifiuti abbandonati e mai raccolti, fili elettrici volanti, questa la sitauzione del campo rom palermitano e sono proprio gli allacci artigianali alla centralina di corrente fornita dal Comune a creare il principale elemento di pericolo all'interno del campo, con il rischio costante di folgorazione.

Secondo quanto riportato da Ansa, presto i funzionari comunali potrebbero finire sotto inchiesta da parte della magistratura proprio perchè, pur essendo a conoscenza della grava situazione di pericolo, siano rimasti inerti.

Successivamente infatti, al sequestro dello scorso anno, non fu messa in atto nessuna misura idonea alla sistemazione del campo; pertanto la procura, oltre alla discarica abusiva, ipotizza anche il reato di omissione di atti d'ufficio.

Il provvedimento di sequestro del campo rom è stato notificato sia al capo dei vigili urbani che al sindaco Leoluca Orlando ma, l'esecuzione dell'intervento non è ancora praticabile in quanto sarebbe necessario prima sgomberare la zona, che oggi risulta occupata invece da un centinaio di persone.

Così, mentre nel comune di Cascina i campi rom vengono sgomberati e gli occupanti allontanati, l'amministrazione comunale palermitana mette in campo i fondi del progetto Pon città metropolitane: quasi 900mila euro per "Percorsi di accompagnamento alla casa per le comunità emarginate (Rrom, sinti, camminanti)"

Questo provvedimento – affermano il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore Giuseppe Mattina – è la conferma della necessità e urgenza di dare attuazione al progetto, che è già inserito e finanziato con il Pon Metro, per la definitiva dismissione del campo, attraverso la ricollocazione dei suoi attuali abitanti e l’intensificazione dei percorsi di integrazione."

"Quello del definitivo abbandono del campo è per altro un obiettivo che la stessa comunità rom di Palermo si è dato, come confermato anche recentemente negli incontri avuti con l’amministrazione comunale. Il Comune chiederà di poter rendere immediatamente disponibili le somme previste per questa specifica azione del Pon Metro, attualmente programmate per il 2019."

"Non soltanto un progetto per la soluzione dell''emergenza abitativa, - affermano - ma anche di accompagnamento sociale, attraverso percorsi di formazione, facilitazione dell'auto-impiego e dell'auto-imprenditorialità"

Sfogliando allora le misure presentate dal Comune di Palermo all'interno dei fondi Pon Metro, salta all'occhio che, mentre per l'inclusione dei rom il budget sia cospicuo, l'importo messo a sistema per i progetti di accompagnamento alla casa dei soggetti fragili (nuclei familiari svantaggiati, famiglie con disabili, soggetti in circuiti di assistenza) sia ridotto ad appena un terzo: 320mila euro.

Commenti

mariod6

Mer, 18/07/2018 - 15:50

I ladri si sostengono a vicenda. I rom ne combinano più di Bertoldo, vivono nella fogna e rubano tutto quello che gli capita a tiro, il sindaco e la sua giunta devolvono il triplo dei soldi per questi delinquenti rispetto a quanto destinato agli italiani veramente in miseria. Vergognati comunista traditore della tua nazione e dei tuoi cittadini.

fifaus

Mer, 18/07/2018 - 20:28

Beh, il sindaco è Leuluca Orlando Cascio, accusatore pubblico del giudice Falcone. E' detto tutto. però ricordiamoci che è stato eletto dai palermitani...