Palermo, vendevano documenti falsi a migranti diretti in Nord Europa

Scatta l’arresto per 6 cingalesi, coinvolti nel commercio di documenti falsi per favorire l’immigrazione clandestina verso i paesi dell’Europa settentrionale

Palermo, colpita un’organizzazione dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina gestita da cittadini dello Sri Lanka di etnia Tamil; la fitta rete di conniventi aveva numerose basi sia in Italia che in alcune città europee. La Polizia, su disposizione del gip del tribunale, ha effettuato stamani l’arresto di 6 cingalesi che gestivano le operazioni proprio nel capoluogo siciliano.

Le attività di indagine, portate avanti dalla Squadra Mobile di Palermo, hanno avuto inizio in seguito all’arresto di due cittadini dello Sri Lanka effettuato il 31 dicembre del 2016. La Polaria era infatti riuscita ad intercettare i due all’interno dell’aeroporto Falcone-Borsellino, mentre stavano tentando di imbarcarsi su un volo diretto a Londra muniti di documenti di identità falsi.

Grazie ai risultati ottenuti dagli investigatori è stato possibile scoprire che a favorire gli spostamenti dei due verso l’Inghilterra era stato Alphonse Jerade Aliosius (uno dei 6 cingalesi arrestati), referente palermitano di una rete criminale ben più ampia.

A corroborare questa ipotesi, infatti, nel corso dello scorso anno sono stati numerosi i fermi di cittadini stranieri che, poco dopo il loro arrivo in Italia, tentavano di ripartire il più in fretta possibile verso il Nord Europa con documenti falsi forniti loro dall’organizzazione criminale.

Il “modus operandi” era sempre lo stesso: i cittadini dello Sri Lanka venivano fatti arrivare nel nostro paese, soprattutto a Palermo, dopo il versamento di ingenti somme di denaro (fino a 28000 euro); dopo di che si organizzava la loro ripartenza verso il Nord Europa. Grazie all’ausilio di passaporti falsi, principalmente belgi, i migranti potevano proseguire quindi il loro viaggio (via terra o per mezzo di aerei) superando il confine italiano verso la Francia a Ventimiglia o verso la Svizzera a Como.

Commenti

venco

Lun, 04/06/2018 - 21:54

Il male è che questi non verranno mai espulsi.

Ritratto di bandog

bandog

Mar, 05/06/2018 - 12:05

Lavori che gli italiano non vogliono più fare???