Palinuro, morti quattro subintrappolati in una grottaI superstiti: "Colpa del fango"

Secondo il racconto dei 4 sopravvissuti, il fango sollevatosi all'interno avrebbe fatto perdere l'orientamento ai compagni di escursione.<strong id="tinymce" class="mceContentBody " dir="ltr"> SCHEDA/</strong> <strong><a href="http://www.ilgiornale.it/cronache/scheda__le_35_grotte_palinuro/capo_pal... 35 grotte di Palinuro</a> Tragedia a Capri, <a href="http://www.ilgiornale.it/cronache/tragedia_capri_muore_sub/capri-immersi... un settantenne durante un'immersione</a></strong>

Intrappaloti nella "Grotta del sangue". Per colpa del fango sollevatosi all’interno. Secondo i superstiti, sarebbe stata questa la causa che ha fatto sì che i quattro sub, morti ieri a Palinuro (Salerno), perdessero l'orientamento.

I quattro sopravvissuti, che si erano immersi insieme ai sub rimasti intrappolati, probabilmente hanno percepito in tempo la situazione di pericolo perdendo però di vista gli altri compagni di immersione. Il fango che si è alzato ha fatto capire loro il rischio e così sono tornati indietro e risaliti in superficie.

Sotto choc, sono stati immediatamente soccorsi, mentre il titolare del diving che aveva organizzato l’escursione si è buttato in mare nel disperato e inutile tentativo di recuperare i dispersi.

La chiarezza sulla dinamica dell'accaduto verrà fornita dagli uomini della Capitaneria di porto che stanno indagando sulla tragedia.

Il primo corpo a essere stato recuperato è stato quello di Andrea Pedroni, romano di 41 anni. Dopo meno di due ore è stato recuperato il corpo di Douglas Rizzo, romano di 41 anni, nato a Londra. Si trattava del capo cordata del gruppo dei quattro e che per la prima volta si era recato a Palinuro. Il terzo corpo riportato in superficie è stato quello di Susy Cavaccini, di 36 anni, salernitana, mentre l’ultimo a essere stato poi riportato in superficie è stato Panaghiotis Telios, di 23 anni, di origine greca ma residente a Reggio Calabria.

Commenti

blues188

Dom, 01/07/2012 - 11:43

MI spiace per quei poveri uomini e donne. Ma perché quando succede che ci siano morti in montagna i governanti si sentono in obbligo di dirci che la colpa è tutta e solo dei disgraziati che sfidano le montagne e qui, in questi casi dove si sfida la sorte in mare, tutti tacciono? Come sempre due pesi e due misure. Per il Sud tante lacrime, per il Nord solo critiche. Una bella secessione è l'unico rimedio.

carpa1

Dom, 01/07/2012 - 12:33

Colpa del fango? No, è imprudenza. Sarebbe bastato lasciare un cavetto di acciaio fissato ad una boa (vedi Teseo e Arianna).

Ritratto di Giaguas

Giaguas

Dom, 01/07/2012 - 12:52

Terribile morte per quei poveri sub...Condoglianze alle famiglie... Mai sottovalutare le grotte in mare...Fissare sempre un cavo dall'esterno e portarlo con se ( il filo di Arianna) ; anche a visibilita' zero si puo tornare sempre indietro. Portare torce di scorta e a luga durata; non entrare mai in tanti, max 2 persone; le altre potranno entrare dopo che il pulviscolo in sospensione si e' depositato. Poi procedere lentamente usando le pinne il meno possibile, aiutandosi con le mani. Ma sopra sempre una barca che fa assistenza con i compagni a bordo.. In questo modo non si rischia nulla e si puo godere di visite indimenticabili. Pubblicate queste poche istruzioni..salverete delle vite...!!

Ritratto di barbara.2000

barbara.2000

Dom, 01/07/2012 - 15:10

si deduce che il capo cordata fosse un uomo con molta esperienza. non mi va di criticare. semplicemente dico che era giunta la loro ora. detesto il mare , ovvero non entrerei mai in acqua . mi fa paura , come la montagna. il bello lo osservo da fuori. io dico se c'è un rischio non mettiamo a rischio altre vite , evitate di andare incontro al rischio .e se vi piace così tanto andate da soli e non chiedete aiuto. condoglianze alle famiglie

antoniovivaldi

Dom, 01/07/2012 - 23:49

Ma che fango e fango, in quella grotta c'è il divieto di immersione con tanto di catena a pochi metri ed un segnale. Quella grotta di Palinuro si chiama la grotta sulfurea per le sue caratteristiche di spriogionare gas, sono decenni che ci lasciano la vita sub e quasi sempre stranieri, fregandosene del divieto, quella zona di fangoso non ha nulla e tutto rocciosa la costa.

bobsg

Lun, 02/07/2012 - 07:16

Nelle aziende se una asl ti trova una lampadina fuori norma ti fa un mazzo incredibile con sanzioni pecuniarie e penali da medioevo, poi nella vita privata permettono senza freni le imprese più rischiose a tutti e magari a rimetterci la pelle sono quei lavoratori che in ditta devono essere iper tutelati per non farsi male.

ezzelino

Lun, 02/07/2012 - 11:29

@ blues188: non dire sciocchezze! Alcuni erano Sub inesperti che si sono affidati ad un diving. Come se in montagna una guida ti portasse in condizioni di pericolo e restasse sotto una slavina. In entrambi i casi tu paghi un professionista perchè ti accompagni in condizioni di sicurezza. Ahimè oggi sia gli uni che gli altri per non perdere soldi si accollano dei rischi incredibili.