Paolo Gabriele condannato a 18 mesi di reclusione

18 mesi di domiciliari per l'ex maggiordomo: aveva sottratto documenti dagli appartamenti pontifici. La difesa: "Ha preso solo fotocopie". Lombardi: "Ipotesi grazia è concreta"

Con un processo lampo, Paolo Gabriele, ex maggiordomo del Papa accusato di aver sottratto documenti riservati dagli appartamenti pontifici, è stato ritenuto colpevole dal tribunale del Vaticano e condannato a 18 mesi di reclusione, con uno sconto che ha dimezzato la pena. Concesse le attenuanti per assenza di precedenti penali, per il suo servizio prima dei fatti e per il successivo pentimento.

Prima della sentenza, Gabriele si è difeso: "La cosa che sento forte dentro di me è la convinzione di aver agito per amore esclusivo, direi viscerale, per la Chiesa di Cristo e per il suo capo visibile (il Papa, ndr). È questo che mi sento. Se mi devo ripetere, non mi sento un ladro". Il suo legale - che sta valutando l'appello, ma che parla di "sentenza equilibrata" - ha aggiunto che non si tratta di furto, ma di appropriazione indebita perché l'ex maggiordomo avrebbe sottratto solo fotocopie, e non documenti originali.

Il tribunale ha concesso gli arresti domiciliari. In caso di carcere, la pena sarebbe stata scontata probabilmente in una struttura italiana, visto che il Vaticano non dispone di celle adeguate a una lunga permanenza. Gabriele è già tornato nella sua casa in Vaticano. Molti si aspettano però anche un perdono da parte del Papa, come conferma anche il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi: "La possibilità della grazia è molto concreta e molto verosimile"

Commenti

Fire_3

Sab, 06/10/2012 - 13:02

Caro Gabriele, sei un Angelo, siamo convinti della tua buona fede, anche quando hai sottratto l'assegno da centomila euro al tuo Papa probabilmente lo hai fatto per proteggerlo, forse hai saputo che aveva intenzione di spenderli male e tu con il tuo gesto gli hai amorevolmente impedito di commettere uno sbaglio... Buona gattabuia Fire

Ritratto di manasse

manasse

Sab, 06/10/2012 - 13:19

ma se non c'è trasparenza nella chiesa dove mai la troveremo?che senso ha che il vaticano abbia dei segreti? e perchè?di cosa hanno paura?si ricordino di Guareschi che fece dire a don Camillo:nel segreto dell'urna Dio vi vede e stalin no amen

killkoms

Sab, 06/10/2012 - 13:25

quando si stratta della"sua"giustizia,il vaticano non conosce clemenza!

MEFEL68

Sab, 06/10/2012 - 20:35

Paolo Gabriele ha agito per salvare la Chiesa, come Monti per salvare l'Italia

Ritratto di Marilina Rubini Petrucci

Marilina Rubini...

Dom, 07/10/2012 - 02:55

Ma per piacere...cella italiana!!sì.. ci mancherebbe pure questo!!se non hanno prigioni lo lascino ai domiciliari o libero..

csciara

Dom, 07/10/2012 - 08:48

La Chiesa guadagnerebbe molta stima e considerazione se facesse processi ai preti pedofili con la stessa pubblicità sui media e la medesima celerità di questo processo per furto.

Prameri

Dom, 07/10/2012 - 10:14

Che significa che Gabriele abbia agito nell'esclusivo bene della chiesa e del papa? Che se non avesse consegnato documenti ai giornali, questi scritti sarebbero stati gestiti da altre persone autorevoli sul papa?

Giunta Franco

Dom, 07/10/2012 - 10:28

La montagna ha partorito il topolino. Il grande corvo è diventato un canarino da gabbia. Il palloncino gonfiato da voi giornalisti (tutti)divenuto mongolfiera si è sgonfiato.E intanto i malpensanti di mestiere trovano l'occasione per manifestare il loro anticlericalismo viscerale d'altri tempi.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Lun, 08/10/2012 - 12:42

Ha agito per la sua chiesa, soprattutto per il suo campanile. Questo sì che è campanilismo... Dopo il Lupo Alberto ci voleva anche il corvo Gabriele.