Il Papa ai mafiosi: "Convertitevi, ve lo chiedo in ginocchio"

Bergoglio alla veglia per i familiari delle vittime per mafia: "Il senso di responsabilità piano piano vinca sulla corruzione, in ogni parte del mondo"

"Per favore cambiate vita, convertitevi, fermatevi di fare il male!". Papa Francesco si rivolge "agli uomini e alle donne mafiosi" durante la veglia di preghiera con i familiari delle vittime di mafia, chiedendo loro di ravvedersi e ribadendo l'appello che fece Giovanni Paolo II nel 1993 nella Valle dei Templi, ad Agrigento.

"Convertitevi", ha proseguito con voce sommessa ma ferma, "Lo chiedo in ginocchio, è per il vostro bene. Questa vita che vivete adesso non vi darà piacere, non vi darà gioia, non vi darà felicità. Il potere, il denaro che voi avere adesso da tanti affari sporchi, da tanti crimini mafiosi è denaro insanguinato, è potere insanguinato e non potrete portarlo all'altra vita".

Poi il Pontefice si è rivolto ai familiari delle vittime di mafia: "Il desiderio che sento è di condividere con voi una speranza, ed è questa: che il senso di responsabilità piano piano vinca sulla corruzione, in ogni parte del mondo", ha detto, "E questo deve partire da dentro, dalle coscienze, in modo da risanare i comportamenti, le relazioni, le scelte, il tessuto sociale, così che la giustizia guadagni spazio, si allarghi, si radichi e prenda il posto dell'inequità. Su di voi sentite fortemente questa speranza e voglio condividerla con voi, dirvi che vi sarò vicino anche questa notte e domani a Latina: vicino a voi in questo cammino che richiede speranza, tenacia e perseveranza. Voglio esprimere solidarietà a quanti tra voi hanno perso una persona cara, vittima della violenza mafiosa: grazie della vostra testimonianza, perchè non vi siete chiusi, ma vi siete aperti, siete usciti per raccontare la vostra storia di dolore e di speranza. Questo è tanto importante, specialmente per i giovani". 

Commenti

piedilucy

Ven, 21/03/2014 - 20:11

più del male che hai fatto te con la tua pagliacciata di lampedusa? sei il cancro dell'italia

moshe

Ven, 21/03/2014 - 20:37

papocchio, prega in ginocchio anche i cani e porci che ci stanno invadendo di cambiare rotta e di venire tutti in vaticano!

vince50

Ven, 21/03/2014 - 21:21

Anzichè ricordarlo alla veglia avrebbe dovuto dirlo alla camera e al senato,è quello il covo dei capi mandamento gli esecutori sono soltanto manovalanza.

Holmert

Sab, 22/03/2014 - 08:11

E dopo le parole del papa, i mafiosi tutti si fermarono, colpiti lungo la via di Damasco, pardon la Salerno, Reggio. Anche Paolo VI, ricordo, fece un accorato appello alle brigate rosse, durante il rapimento Moro, pregandoli in ginocchio, di rilasciare il "nostro fratello Moro". E si vide come andò a finire, quelli lo rilasciarono in una Renault 2C, in via Caetani, tutto morto dalla testa ai piedi. Certo i papa di una volta, ai tempi dello stato pontificio, avevano le loro galere in Castel Sant'Angelo, avevano il boia mastro Titta che ti metteva la testa sul tronchetto e te la faceva saltare con un colpo secco, aveva anche il capestro, insomma un tutto fare , Ma quei papa erano di un'altra religione, di un'altra bibbia ? Violenza chiama violenza dice un detto, ma due forse contrapposte si equivalgono, ma se si lascia agire e prosperare una sola forza, quella della delinquenza, essa ha il sopravvento. La pena deve tendere a riabilitare il reo, ma penso che i padr(eterni) costituenti giammai avrebbero pensato a che punto di delinquenza avrebbero costretto l'Italia con i loro sogni dell'avvenire, più evangelici che reali, rispetto al mondo reale. E difatti si vede ,è sotto gli occhi di tutti a che punto siamo arrivati: bande di delinquenti ovunque, assalti alle banche, ai furgoni portavalori, alle case, con arance meccaniche. Gioiellerie divelte, furti ovunque, persino il rame nei cimiteri, mafie e camorre che controllano tutte le regioni ed importano e smistano tonnellate di droga, sparatorie con uccisione anche di bambini innocenti...Vedete casi amici del forum, come funziona bene la riabilitazione? Dopo la legge Basaglia sui manicomi, molti di quelli mi sembra siano finiti in parlamento per portarci alla rovina totale..

linoalo1

Sab, 22/03/2014 - 08:48

Caro Papa Furbesco,le guerre ,fino a prova contraria,si combattono con la violenza e non con le parole!Prova a dire ad un guerrigliero:non sparare,sparare è peccato!Lui cosa farà?Ti sparerà subito!Ed allora!Cosa vale di più?Lino.

Aristofane etneo

Mer, 26/03/2014 - 16:16

Chissà se anche questo Papa si riferisce solo ai mafiosi e alle mafiose appartenenti alla Mafia Siciliana, quella che fa tremare le mafie cinesi giapponesi russe americane (del Nord e del Sud) e della Terra intera. Cca, ppi mia, ci su petri na linticchia.