Papa Francesco pensa ai senza tetto: invito a cena e visita gratis ai Musei

Il Santo Padre offre una visita guidata gratuita attraverso le Stanze Vaticane e la Cappella Sistina a cento senzatetto; poi una preghiera comune e la cena alla mensa papale

Papa Francesco

È l'ennesima prova dell'attenzione di papa Francesco verso gli ultimi. Il Pontefice ospiterà a cena cento senzatetto tra quelli che abitualmente trascorrono la notte nei pressi del colonnato di San Pietro.

Il 26 marzo cento clochard saranno ospitati alla mensa papale e reciteranno una preghiera comune con il Santo Padre. Ma la sorpresa non è questa: poiché, citando i Vangeli, "non di solo pane vive l'uomo", ai cento prescelti verranno aperte le porte - naturalmente a titolo gratuito - dei Musei Vaticani e della Cappella Sistina, per una visita che nessun turista potrà mai dimenticare.

Il gruppo sarà accompagnato da diverse guide turistiche in base alla propria nazionalità, così che ogni gruppo possa ricevere un'adeguata spiegazione storico-artistica in base alla propria lingua. Ancora una volta si tratta di una iniziativa della Elemosineria apostolica, l’ufficio che si occupa della carità papale, diretto dall’arcivescovo polacco Konrad Krajewski.

Nei due anni del suo Pontificato, Francesco ha sempre dimostrato grande sollecitudine verso i clochard che stazionano alle porte dello Stato vaticano. Un anno fa, per la Pasqua, aveva inviato il proprio Elemosiniere a portare conforto ai senzatetto della stazione. A dicembre, in occasione del proprio compleanno, aveva fatto distribuire 400 sacchi a pelo; più recentemente quest'anno aveva fatto inaugurare un servizio di barbiere vicino a San Pietro e installare alcune docce nei pressi del colonnato del Bernini. Infine, aveva promesso a un senzatetto una "degna sepoltura in Vaticano", quando aveva scoperto che il clochard non ne aveva una.

Commenti

Totonno58

Mer, 25/03/2015 - 11:51

God bless you!

Vigar

Mer, 25/03/2015 - 12:12

Speriamo che la prossima sia quella di pagare l'IMU come tutti noi...

kayak65

Mer, 25/03/2015 - 12:28

insegnargli magari a "guadagnare" il pane che ti viene regalato no? un detto cinese dice: se a un uomo dai da magiare un pesce oggi, domani avra'ancora fame. se invece gli insegni a pescare sapra' come sfamarsi. alias. se il pane regalato fosse ricompensato con qualche piccolo lavoretto,di pulizia di riordino o altro, non sarebbe anche piu' gratificante per le persone stesse, anziche' dare sempre tutto a scrocco?

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mer, 25/03/2015 - 13:13

@kayak65, ma Lei pensa che i clochard siano persone normali? Qualcuno (pochi secondo me) sarà anche recuperabile, ma la maggior parte è gente fuori di testa, non è in grado di lavorare e campa di espedienti. Una volta li mettevano o in manicomio, o li ricoveravano in strutture di assistenza, pubbliche o private. Oggi che l'accattonaggio non è più reato vivono per strada, e non mi sembra una buona soluzione. Il problema è che spesso sono loro stessi che rifiutano il ricovero.

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gianniverde

Mer, 25/03/2015 - 13:32

Santo Padre ogni tanto metta un occhio anche per gli italiani che dopo una vita di lavoro si trovano in difficoltà e non hanno pranzi e cene pagati e tessere telefoniche per i loro tablet come quanto viene regalato alle nostre risorse.

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venividi

Mer, 25/03/2015 - 13:41

E gli altri 9 900 senzatetto nulla ? Ma per piacere, basta con iniziative buone solo per farsi bello con i giornali.

aldopastore

Mer, 25/03/2015 - 13:42

In questa bella notizia non voglio metterci alcun commento, per non sporcarla, solo facendo un qualsiasi riferimento a coloro o Colui,dimissionario, che se ne sarebbero duvuti occupare. Che ancora non se ne preoccupano affatto. Bravo Ciccio. Sei un Grande.

ulanbator10

Mer, 25/03/2015 - 13:55

Il Santo Padre ha offerto una cena per un giorno . L'Italia grazie ai suoi grandi interventi mediatici, deve offrire colazione, pranzo e cena ad oltre 1.000.000 di disperati 365 giorni all'anno. Potrebbe sforzarsi un po' di piu', proprio seguendo le orme del Vangelo, che non delega ad altri l'esercizio della carità

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Mer, 25/03/2015 - 14:32

ma andare a passare la Pasqua in una casa di riposo, dove ci sono tanti anziani che hanno fatto la loro vita contribuendo anche con il loro piccolo, aiutando la crescita del Paese ed ora si trovano soli anche se sono in compagnia ed assistiti. Persone sole con lo sguardo fisso che aspettono solo una cosa,.....andarsene da questo mondo egoista, con chi ha veramente aiutato.