Papa Francesco torna su abusi: "Rimediare fallimenti della Chiesa"

Bergoglio è tornato a parlare degli abusi sessuali dei sarcedoti in Irlanda: "Le autorità ecclesiastiche in passato non hanno saputo affrontare in maniera adeguata questi crimini"

Dopo il viaggio in Irlanda di Papa Francesco, proprio subito dopo, la Chiesa è stata travolta da un pesante scandalo di abusi sessuali.

Il dossier che scotta è quello dell'ex nunzio negli Stati Uniti, Carlo Maria Viganò, sull'ex arcivesco di Washington Theodore Edgar McCarrick. Viganò chiede le dimissioni di papa Francesco e di tutti quei cardinali e vescovi "che hanno coperto gli abusi di McCarrick". Parole piuttosto forti che hanno fatto parecchio discutere. Ma il dossier scottante è ricchissimo. Viganò, infatti, accusa il Santo Padre di essere a conoscenza di questa storia (Mc Carrick è stato accusato di abusi sui seminaristi e così il Pontefice gli ha tolto il cardinalato) già da molto tempo, ma nonstante questo non avrebbe fatto nulla. "Il Papa - racconta Viganò - non fece il minimo commento a quelle mie parole tanto gravi e non mostrò sul suo volto alcuna espressione di sorpresa, come se la cosa gli fosse già nota da tempo, e cambiò subito di argomento".

Lo scandalo che si è abbattuto sulla Chiesa, quindi, si fa piuttosto grave e al Pontefice si contesta di non essere intervenuto circa i rapporti omosessuali intrattenuti con più seminaristi dal cardinale Theodore Edgar McCarrick. Papa Francesco ha commentato il fatto con un "giudicate voi". E ora, su questo tema si sta dibattendo in modo piuttosto concitato e anche Bergoglio è tornato a parlare degli abusi.

In particolare, il Pontefice, durante l'Udienza Generale tenuta in piazza San Pietro, ha spiegato che nella sua visita in Irlanda ha dovuto "farsi carico del dolore e dell'amarezza per le sofferenze causate in quel Paese da varie forme di abusi, anche da parte di membri della Chiesa, e del fatto che le autorità ecclesiastiche in passato non abbiano saputo affrontare in maniera adeguata questi crimini". Ma oggi le cose stanno cambiando e deve essere incoraggiato "lo sforzo per rimediare ai fallimenti del passato con onestà e coraggio, confidando nelle promesse del Signore e contando sulla profonda fede del popolo irlandese, per inaugurare una stagione di rinnovamento della Chiesa in Irlanda".

Poi il Papa ha concluso: "Un segno profondo ha lasciato l'incontro con alcuni sopravvissuti e a più riprese ho chiesto perdono al Signore per questi peccati, per lo scandalo e il senso di tradimento procurati. I vescovi irlandesi hanno intrapreso un serio percorso di purificazione e riconciliazione con coloro che hanno sofferto abusi e con l'aiuto delle autorità nazionali hanno stabilito una serie di norme severe per garantire la sicurezza dei giovani".


Commenti
Ritratto di ...KuFù

...KuFù

Mer, 29/08/2018 - 11:13

cominci a rimediare al suo errore, se ne torni nelle pampas

Mobius

Mer, 29/08/2018 - 12:01

Qui non si tratta di "fallimenti" della Chiesa, ma del suo fallimento tout court. Sono più di duemila anni che si scosta dalla retta via indicata da Gesù Cristo, e alla fine sta deragliando.

Ritratto di Atomix49

Atomix49

Mer, 29/08/2018 - 12:11

Il vero e unico rimedio sarebbe quello di dare le dimissioni. Ma con quale faccia un Papa può parlare avendo coperto per anni le zozzerie dei suoi sgherri? E continuano a farle. Doveva essere il redentore, colui che avrebbe messo tutte le cose al loro posto. Il risultato più evidente è il calo pauroso dei fedeli che non sono meno fedeli, la fede è quella e resta tale, ma la fiducia nel clero tutto. Non basta chiedere perdono, o accattarsi 100 migranti, occorrono fatti eclatanti che dimostrino il cambiamento di rotta. Ma quale cambiamento, una casta tra le più toste.