Papa Francesco visita le suore anti-Obama

Bergoglio porta il suo saluto alle "Piccole sorelle dei poveri" che nel 2013 si erano opposte alle politiche contraccettive dell'Obamacare, andando in Tribunale

Lo sgambetto di papa Francesco ad Obama. Una visita fuori da ogni programma, che però negli Stati Uniti rischia di far più rumore del discorso di fronte al Congresso.

Prima di ritarsi per la notte, ieri sera il Pontefice ha visitato il convento di un ordine religioso che è al centro della battaglia dei cattolici contro le leggi sulla contraccezione contenute nell'Obamacare.

Il Papa, secondo quanto annunciato dalla sala stampa vaticana, è andato a portare il suo sostegno alle Little Sister of the Poor, che hanno una casa di cura per anziani vicino alla Catholic University. Una visita non prevista dal programma del viaggio del pontefice in America. Secondo il portavoce vaticano, padre Lombardi, la decisione di bussare alla porta delle suore sarebbe collegata alle frasi di Bergoglio con cui invitava i vescovi americani a continuare nei loro sforzi per difendere la libertà religiosa "da tutto ciò che può minacciarla o comprometterla".

Nel 2013 le suore infatti erano andate di fronte al giudice per denunciare alcune parti dell'Obamacare (Affordable Care Act) che chiede ai datori di lavoro di garantire alle loro dipendenti un'assicurazione che copra i costi della contraccezione. Le religiose non volevano pagare alle loro collaboratrici sistemi contrari alla dottrina della Chiesa. Obama, di fronte alla denuncia, era sceso a patti, permettendo alle suore di notificare al governo la loro obiezione. Lasciando però la possibilità allo stato di garantire comunque alla lavoratrici l'assicurazione contraccettiva.

Le monache, non soddisfatte, avevano fatto ricorso in appello, perdendo. Il Papa, secondo quanto riportato, non avrebbe fatto menzione con le suore della causa contro Obama. Ma averle visitate è comunque un messaggio chiaro.