Papua Nuova Guinea, turisti rapiti da cannibali

Terrore per una coppia anglo-americana: rapiti durante un'escursione, spogliati, minacciati e torturati. Quindi la fortunosa fuga

La giovane rapita dagli indigeni in Nuova Guinea

Avrebbe dovuto essere il viaggio dei sogni, ma ha rischiato di trasformarsi in un orribile incubo.

Due turisti occidentali in vacanza in Papua Nuova Guinea hanno vissuto un'avventura che difficilmente dimenticheranno, iniziata con una tranquilla passeggiata nella foresta. Come racconta il tabloid The Sun, il britannico Matthew Iovane e la fidanzata americana Michelle Clemens stavano facendo un'escursione nella foresta quando sono stati attaccati da indigeni mascherati che li hanno bendati e rapiti. Gli indigeni probabilmente erano anche cannibali.

La coppia è stata spogliata e portata nel mezzo della foresta, dove ha vissuto dei minuti da incubo. Gli indigeni, hanno raccontato i fidanzati dopo la liberazione, erano così primitivi da comunicare solo con alcuni grugniti, ma avrebbero comunque fatto capire ai due che li avrebbero uccisi.

"Facevano molta paura nei loro costumi di piume e con le pitture di guerra sul viso - ha raccontato Iovane - Erano del tutto selvaggi e noi ci trovavamo completamente alla loro mercè. Pensavo che non saremmo mai usciti dalla giungla. All'inizio abbiamo provato a calmarli, ma poi ci siamo resi conto che la situazione era molto seria: erano armati con machete e una lunga lancia di legno."

"Pensavo che volessero rapinarci - prosegue il giovane - ma quando ho offerto loro il nostro bagaglio non sembravano interessati. Abbiamo provato a scappare, ma siamo rimasti bloccati dalle liane e così ci hanno catturati una seconda volta. Ci hanno tagliuzzati con diverse lame e uno mi ha passato il suo machete sulla gola come a minacciarmi di morte." Quindi, durante uno spostamento nella foresta, la coppia è finalmente riuscita a darsi alla fuga e a raggiungere un centro abitato.

Il loro caso è stato preso in carico dalle autorità consolari britanniche, che hanno assicurato di prendere tutta la vicenda "molto sul serio". I sospetti per ora si appuntano su una guida indigena che avrebbe condotto la coppia nella foresta e quindi è sparito nel nulla. In Papua Nuova Guinea quello del cannibalismo tra gli indigeni è un fenomeno che desta preoccupazione anche tra gli operatori turistici.

Commenti

maurizio50

Mer, 13/01/2016 - 14:52

Mi sentirei di pagare il biglietto di viaggio con la stessa destinazione anche a Madame La PresidentA!!!!!!!!!!

Ritratto di aresfin

aresfin

Mer, 13/01/2016 - 15:33

@maurizio50: non illuderti, quella farebbe schifo anche ai cannibali.

vince50

Mer, 13/01/2016 - 15:33

Condivido, e se fossero in tanti d andarci organizzo una colletta.

sorciverdi

Mer, 13/01/2016 - 15:44

@maurizio50:pienamente d'accordo. Alla coppia invece suggerisco di venire a fare le ferie in Romagna e particolarmente sulla Riviera Romagnola dove, al massimo, qualcuno ci proverà con la ragazza ma quanto a mangiare siamo più per tagliatelle e piadina.

Tuvok

Mer, 13/01/2016 - 17:24

Portiamoli in Italia, sono risose.

Ritratto di Giano

Giano

Mer, 13/01/2016 - 17:47

Quanto la fanno tragica. Ricordiamoci che anche il cannibalismo fa parte della loro cultura. E che, come insegna il pensiero politicamente corretto, tutte le culture sono da rispettare, perché "la diversità è una ricchezza". Quando Berlusconi accennò alla superiorità della cultura occidentale lo misero alla gogna. Tutte le culture sono da rispettare, la nostra e quella dei tagliatori di teste della Nuova Guinea. Quindi tranquilli, se anche vi avessero cucinati a fuoco lento dentro un padellone, come nelle vignette, dovreste ritenervi soddisfatti di aver partecipato personalmente ad un rito ancestrale di cultura indigena: roba da far invidia agli antropologi terzomondisti, quelli che si battono per l'uguaglianza delle culture. Una bella fortuna; no?