La parabola del pescatore

«Marenzi... chiese a un pescatore come mai non avesse smesso di andare per mare, dal momento che suo bisnonno, suo nonno e suo padre erano morti tutti in mare. L'uomo... rispose con un'altra domanda: Perché? Suo bisnonno dov'è morto?».

«Nel suo letto», replicò Marenzi, come se fosse la cosa più ovvia del mondo.

«E suo nonno?».

«Nel suo letto, ovviamente».

«E suo padre?».

«Anche lui nel suo letto!».

«Belìn», commentò caustico il pescatore, «e lei ha ancora il coraggio di andare a letto?».

Non mi ha stupito, ma mi è sembrato proprio del suo spirito di filosofo, che questo breve apologo sia stato scritto da mio padre nel suo ultimo libro Il canale dei cuori (Skira), concepito prima di morire, nel suo letto, non per mare. Ironia e coscienza della nostra precarietà, con realistica commiserazione dei luoghi comuni e delle illusioni degli uomini. Guicciardini e Musil si agitavano nella sua mente, addomesticati in un racconto affabile, domestico, colloquiale, nel tono delle Satire di Ariosto, scritte nella casa di mia madre e di mio zio, ai quali si rivolge nel suo libro. Mio padre ci ha insegnato il senso della vita, la certezza che qualcuno ci guida, e ci lascia credere di essere Dio, alla condizione che noi abbiamo consapevolezza delle nostre possibilità e dei nostri limiti. Lui, sereno, li ha compresi; noi, rischiando l'infelicità, abbiamo tentato di superarli. E siamo avventurosamente andati per mare.

Commenti
Ritratto di fritz1996

fritz1996

Lun, 29/01/2018 - 18:05

Questo breve ricordo di suo padre mi conferma in un'idea che ho già da tempo: che Sgarbi, se non avesse scelto di fare il critico d'arte, sarebbe potuto diventare un grande scrittore.

manfredog

Lun, 29/01/2018 - 18:57

..per i politici che invece, praticamente, muoiono in parlamento, nessun figlio o nipote ha mai avuto dubbi sul, perlomeno, provare a continuare a farlo, e di certo nessuna paura..ah ah..!! mg.

paolinopierino

Lun, 29/01/2018 - 20:39

Grande Sgarbi e famiglia

24agosto

Mar, 30/01/2018 - 02:17

Sgarbi è un grande scrittore. I suoi saggi giovanili pubblicati su FMR sono sublimi.

Holmert

Mar, 30/01/2018 - 09:31

Racconta la madre di Sgarbi, che quando Vittorio era ragazzo,appena superata la fase infantile, leggeva di tutto,soprattutto libri. "Veniva con me in chiesa per la messa,perché io glielo imponevo, però andava a nascondersi nei confessionali dove non erano preti, per poter leggere indisturbato". La cultura ed il saper scrivere e parlare,si conquista con il leggere in continuazione scritti e saggi di buona lettura. Oltre naturalmente un certo talento.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mar, 30/01/2018 - 11:44

Un pezzo di letteratura da antologia del terzo millennio.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mar, 30/01/2018 - 11:48

Invece di menare il torrone col fecale Italo Calvino, la sinistra Fedeli dovrebbe includere nelle antologie delle superiori qualche pezzo come questo.

Mariarosadeimedici

Mar, 30/01/2018 - 14:50

Andar per mare nonostante tutto, non credo sia una scelta ma il risultato di incontri, circostanze e opportunità che abbiamo, per caso e non per merito,nella vita. Questi fatti ci forgiano e ci spingono ad agire in un modo, e solo quello. Dunque qual'è la conclusione, senza scomodare Guicciardini e Musil, che non possiamo inventarci nulla per essere sereni? Io non ho capito.