Ma il Parlamento si occupa del Polo Nord

Una seduta surreale

Meno male che c'è la politica, perché è in momenti come questi che uno si chiede: chissà cosa staranno facendo i novecentocinquantuno parlamentari italiani, senatori a vita compresi nel prezzo? Un Parlamento ci vuole, non fosse altro per non votarlo più. Ma non c'è dubbio. A Montecitorio e Palazzo Madama sono tutti in stato di allerta, come alpini su montagne in bilico, che si sfarinano. Pensano, leggono, studiano, si interrogano, cercano soluzioni, faticano come mai hanno fatto in vita loro e soprattutto sanno benissimo cosa fare, quali sono le paure, le emergenze, i nervi scoperti, le catastrofi, gli scenari da scongiurare di questo inverno che non passa mai.

Non servono consiglieri e consulenti, indovini e veggenti. Non c'è bisogno di sherpa che segnano la strada. L'Italia soffre e piange. L'Appennino è una cicatrice di macerie sotto zero. Si gela nei paesi del terremoto, nelle roulotte, nella precarietà, nelle stalle distrutte con gli animali raminghi. La neve è tragedia sulla tragedia. C'è un'Italia dove ogni giorno c'è da scrivere un bollettino di sciagure che tira in ballo il libro di Giobbe, quello della Bibbia. La crisi economica ormai non fa quasi più notizia. Ci accompagna da quasi dieci anni. Masse umane, altrettanto disperate, arrivano da ogni angolo di guerra e di miseria e noi siamo il fronte del porto, la frontiera della disperazione. Si ha quasi paura a chiedere domani cosa ci porta il vento. La risposta non può che essere politica.

Chissà allora su cosa si scervella la schiatta di onorevoli e senatori? Di cosa si preoccupano, che tormento li assilla? La risposta è nel calendario dei lavori. Oggi alle ore 14 si parla di ghiaccio. Sì, proprio di ghiaccio, di questo maledetto inverno. C'è un'audizione alla Camera, in Commissione esteri, sulla «strategia italiana per l'artico».

Avete presente il circolo polare artico? Ecco, quello. E noi abbiamo una strategia, perché lassù - dicono - l'inverno non sta arrivando. Ma non è questa la notizia più preoccupante. Se davvero i parlamentari italiani hanno una strategia per salvare il Polo Nord, allora che Dio salvi le foche e gli orsi bianchi.

Commenti

buri

Mar, 24/01/2017 - 23:19

ma se ai nostri parlamwntari piace tanto il grande freddo perché vanno a cercarlo al polo nord quando basterebbe andare a trovarlo al Gran Sasso, il che sarebbe anche più utile al paese

manfredog

Mer, 25/01/2017 - 02:19

..mah, nulla di strano; è il posto dove gli italiani rimasti si trasferiranno tra qualche anno, dopo che l'invasione sarà completata, e l'assemblea si occupa, quindi, di una cosa po-polare..!!..di cosa vi lamentate..è per il po-polo..!! mg.