Il Congresso Usa dà il permesso di soggiorno a Charlie Gard

L'emendamento repubblicano perché il bambino si possa curare negli Stati Uniti

È stato approvato al Congresso americano un emendamento presentato da Jaime Herrera Beutler, rappresentante repubblicana per lo Stato di Washington, e che mirava a concedere la residenza permanente negli Stati Uniti a Charlie Gard e alla sua famiglia, nell'eventualità in cui l'ospedale Great Ormond Street di Londra lo dimettesse, acconsentendo alla richiesta dei genitori di tentare una terapia sperimentale in America per il bambino.

"Abbiamo passato l'emendamento", ha scritto su twitter Jeff Fortenberry, rappresentante del primo distretto del Nebraska in Congresso. Una decisione politica che lascia al momento in sospeso la questione su cosa succederà ora al bambino affetto da deplezione del dna mitocondriale.

L'incontro a Londra con un team di specialisti stranieri guidati dal neurologo statunitense Michio Hirano, non è bastato a convincere i medici britannici della possibilità di curare Charlie Gard in America, opzione per la quale i genitori, Connie e Chris, hanno raccolto oltre un milione di sterline, convinti che la terapia possa aiutare il bambino, laddove il team del Great Ormond Street ritiene che non farebbe che prolungare la sua sofferenza.

Commenti

schiacciarayban

Mer, 19/07/2017 - 12:52

L'America ha tutto da guadagnare da questo caso, a partire dal milione di sterline che vanno in cure sperimentali, fino all'operazione d'immagine di salvatore dei più deboli. Purtroppo credo che i medici Inglesi siano molto più realistici.

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elkid

Mer, 19/07/2017 - 13:27

--i soliti americani che tentano di usare il vegetale charlie come arma di distrazione di massa--tentativo inutile --la gente con cognizione di causa conosce perfettamente la moltitudine di bambini sani che avete accoppato coi vostri aerei nel mediooriente in tutti questi anni---il vostro tentativo di schiodarvi dalla infima posizione di popolo più becero della terra--risulterà vano---swag ganja

checciazzecca

Mer, 19/07/2017 - 13:47

£(sterline)1.500.000 suddivise fra gli ipocriti di questo mondo gliene viene qualche centesimo ciascheduno, chissà se i genitori hanno già deciso a chi destinare i soldi raccolti. Degli altri centinaia di bimbi che muoiono non ne importa a nessuno

giuseppe_s

Mer, 19/07/2017 - 14:41

il Great Ormond Street ormai sara' ricordato come l'ospedale della morte, che ormai è meglio evitare per non fare la fine di Charlie. a quanti disprezzano la disponibilità degli USA ad accogliere e curare Charlie,anche se a pagamento, come @elkid, sono al pari dei boia (inglesi)che calpestando e prevaricando la volontà d'amore dei genitori, avrebbero già ucciso Chalie. Essi sono un evidente segno di profonda ideologia mortifera degenerativa, che mostra la perversa incapacità di accogliere la vita dei più deboli che è sempre degna di essere vissuta, e come tale vale sempre la pena difenderla e lottare per essa perchè è preziosa come quella dei boia.

Ritratto di elkid

elkid

Mer, 19/07/2017 - 15:07

---giuseppe_s--hai finito di blaterare?---magari tu appartieni a quella elite che si sganascia quando il barcone affonda?--o che applaudi ai robocop antisemiti che sforacchiano il bambino palestinese che tira il sasso con la fionda?--taci ipocrita--e non fare morali sui più deboli--visto che non li conosci--swag

giuseppe_s

Mer, 19/07/2017 - 15:56

@elkid... povero! io sono un disabile al pari di Charlie, se ti basta questo per farti capire che sono dalla parte dei piu' deboli. La ruota gira... attento che non capiti anche a te a dover combattere per sopravvivere.

Marcello.508

Mer, 19/07/2017 - 16:35

Importante è che le speranze per una vita che si recupera al meglio non siano mai abbandonate.

Fjr

Mer, 19/07/2017 - 17:28

Quello che spero è che questo bambino non diventi strumento di ricerca nel tentativo di trovare una cura che probabilmente faticherà ad arrivare proprio per la peculiarità della malattia stessa,della serie spero che sappiano tracciare quella linea di demarcazione fra la cura e l'accanimento terapeutico,se e dico se le cure previste permetteranno al bambino di avere una possibilità di vita ma che sia vita vera allora sarà un grande giorno per Charlie e per tutti quei pazienti che soffrono della stessa malattia, facciamo in modo che la speranza non muoia mai