Parolin sul futuro governo: "Possibile avere un dialogo con tutti"

Il segretario di Stato del Vaticano, Pietro Parolin, ha parlato delle recenti elezioni. La Chiesa ribadisce la necessità del dialogo con le forze politiche

Il cardinale Parolin e Papa Francesco

Il cardinale segreterio di Stato Pietro Parolin, durante una visita nel "suo" Veneto per la presentazione di un libro della giornalista Stefania Falasca su papa Giovanni Paolo I, ha parlato del futuro assetto governativo dell'Italia e della posizione della Chiesa cattolica in merito.

"Lasciamo stare le persone - ha detto il cardinale - io credo che con tutti sia possibile avere un dialogo e questo si augurava anche il presidente della Cei anche prima dei risultati elettorali, dicendo che da parte nostra ci sarà la volontà di parlare con tutti e di parlare anche di cose su cui non siamo d'accordo, perchè - ha sottolineato - ci sembra importante che il dialogo si confronti anche su questioni che possono essere particolarmente difficili e particolarmente complesse".

Il Vaticano ribadsce quindi la disponibilità ad un confronto con tutte le forze sedute in Parlamento. Poco dopo lo svolgimento della consultazione elettorale, Parolin aveva commentato i risultati dichiarando che la Chiesa avrebbe continuato la sua "opera di educazione" in funzione di un "atteggiamento più positivo nei confronti dei migranti". Nella giornata di oggi, il ministro degli Esteri della Santa Sede ha evidenziato l'esigenza di "lavorare con chi c'è".

Gli interlocutori politici, per Parolin, non possono essere scelti discrezionalmente dal Vaticano. "Questo non significa - ha aggiunto il cardinale - che la Chiesa non continuerà a svolgere il suo ruolo e a proporre determinati valori, sperando che ci sia apertura e accoglienza anche dall'altra parte". L'integrazione e la gestione dei fenomeni migratori, che sono state tematiche centrali per tutta la durata della campagna elettorale, continuano a tenere banco sul piano della dialettica politica. E il segretario di Stato si è auspicato che questa fase per la nostra nazione possa rappresentare "un momento in cui ci sarà uno sviluppo spirituale e materiale" e che "tutti lavorino in vista di questo sviluppo e per il bene comune".

Il cardinale italiano ha concluso annunciando una possibile viaggio pastorale di Papa Francesco a Venezia nel corso del 2019: "Quando ho parlato con il Papa ha dimostrato subito un grande interesse e una disponibilità a venire nel Veneto. Mi pare che sia già stato detto dal Patriarca che non sarà quest'anno, non sarà il 2018, quindi l'appuntamento, a Dio piacendo, sarà per l'anno prossimo". Papa Bergoglio, per quest'anno, avrebbe scelto di "concentrarsi" sul Sud Italia. Il pontefice argentino, il prossimo 17 marzo, si recherà a Pietrelcina e a San Giovanni Rotondo, i luoghi che hanno riguardato e segnato l'esistenza di Padre Pio.

Commenti

justic2015

Mar, 13/03/2018 - 19:58

Cafoni buoni a nulla,vagabondi quando prenderete una bella zappa per combinare quache cosa utile per il prossimo invece di fare una vita da parassita sempre a scrocco vergogna dell'umanita.

Ritratto di 02121940

02121940

Mar, 13/03/2018 - 20:01

Il Vaticano con il suo "vescovo" argentino, pensi ai casi suoi e mediti sullo svuotamento delle chiese, precipitato sotto il crescente malgoverno filoislamico del papa affarista.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mar, 13/03/2018 - 23:45

Migrante é chi va all'estero a lavorare in miniera, invece lazzaroni, parassiti pieni di pretese, sono fastidiosi e a volte pericolosi invasori che sfruttano l'Italia.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mar, 13/03/2018 - 23:46

Migrante é chi va all'estero a lavorare in miniera, invece gli stranieri parassiti pieni di pretese, sono fastidiosi e a volte pericolosi invasori che sfruttano l'Italia.

dagoleo

Mer, 14/03/2018 - 10:02

Preoccupatevi del governo del Vaticano. Siete un altro stato e non dovete ingerirvi negli affari dello stato italiano. O per voi tutto deve essere concesso mentre per i Russi no?