Pasqua, l'Isis prende di mira i cimiteri

Per la prima volta lo Stato del Vaticano è comparso tra i Paesi a rischio attentati da parte dell'Isis e anche i cimiteri diventano un luogo 'sensibile'

I cimiteri italiani sarebbero nel mirino dell'Isis. Per la prima volta lo Stato del Vaticano è comparso in una "Risk map" dei Paesi che, secondo le autorità isrealiane, potrebbero essere colpiti dal terrismo islamico.

Le forze dell'ordine, per le festività pasquali, hanno così deciso di controllare non solo i porti, gli aeroporti, le stazioni e le metropolitane ma anche i cimiteri, uno dei simboli della cristianità. Giovedì, come si legge su Il Messaggero, la circolare del Viminale, ha previsto ulteriotri forme di controllo del territorio. Le indicazioni principali del piano di sicurezza sono sei: "Implementare l’attività formativa per un costante flusso di coscienze; incrementare al massimo le attività di prevenzione e di controllo del territorio; aumentare la visibilità delle Forze di polizia, rimodulando quella in atto, se necessario, con la predisposizione di servizi riservati con l’utilizzo di personale in abiti civili; più controlli negli ambienti più sospetti, e poi negli alberghi e negli esercizi ricettivi; attuare una mirata attività info-investigativa nei riguardi di elementi indicati come continui a formazioni terroristiche, anche attraverso il continuo monitoraggio delle vie telematiche di largo e recente utilizzo".

Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha assicurato:"Affronteremo la Pasqua con un rigoroso controllo del territorio, ma senza limitare nemmeno un attimo la libertà dei cittadini di godere dei giorni di festa. Non c’è luogo più controllato di un luogo vissuto".