Una patrimoniale nascosta nella Tv

Che si vedano o non si vedano i programmi della tv di Stato, si pagherà ugualmente

Col progetto renziano di associare il pagamento del canone Rai a quello della bolletta elettrica, il canone perde definitivamente la caratterizzazione di corrispettivo pecuniario per un servizio la visione dei programmi della tv di Stato e diventa una sorta di patrimoniale per il possesso del televisore. Che si vedano o non si vedano i programmi della tv di Stato, si pagherà ugualmente. La fiscalità rivela così la sua ragion d'essere che non è più legata all'elementare regola per cui ogni cittadino paga allo Stato per i servizi che esso gli rende (sicurezza interna ed esterna, uso delle strade e, in generale, dei servizi pubblici). No, la fiscalità ormai ha assunto contorni vagamente punitivi: le tasse servono per fare cassa, accanendosi sul mero «possesso», sia esso di conti correnti, titoli azionari, immobili, automobili e - perché no - apparecchi televisivi. Per questo il rottamatore che si era presentato come un riformista che avrebbe cambiato la natura dello Stato si rivela, come i suoi predecessori, niente più che un rapinatore, attraverso una fiscalità sempre più repressiva alla quale sarà impossibile sottrarsi. Per uno che pretendeva di redimere un passato discutibile, è una bella prova di coerenza...

La verità è che il canone dovrebbe essere il corrispettivo pecuniario per la visione dei programmi Rai, separato e distinto dalle tasse che già gli italiani pagano per il solo fatto di godere, come cittadini, dei servizi canonici dello Stato. Un governo liberale si batterebbe per mantenere questo principio. Ma Renzi che evidentemente si era presentato come rivoluzionario rispetto ai governi precedenti solo per abbindolare gli elettori - non ha cambiato un bel niente. Anzi, procede con lo stesso arbitrio di un sovrano assoluto. Forse i miei amici liberali, quei quattro gatti che lo avevano definito un fascistello, non si erano poi sbagliati di molto. Il ragazzotto è uno spirito intollerante, che non solo mal sopporta ogni forma di dissenso e di opposizione, ma rivela una vocazione autoritaria che lascia assai male a sperare per il futuro.

A me spiace francamente dirlo. Ma resto della mia opinione originaria, che addirittura si rafforza. Renzi non sarà diverso da chi lo ha preceduto. Continuerà a saccheggiare i cittadini, trasformandoli in sudditi, condannati a pagare tasse sempre più arbitrarie e a non fiatare. I segnali dell'involuzione del sistema politico in senso autoritario, peraltro, già si vedono nell'atteggiamento accondiscendente della cosiddetta grande stampa e nell'occupazione, da parte del governo, di quella Rai per cui noi paghiamo il canone. E che trasmette telegiornali sempre più simili a quelli dell'Eiar fascista. Ci stiamo avviando a un sistema autoritario a rapidi passi grazie a un giovanotto assetato di potere personale. Vengono al pettine, così, i nodi non sciolti dalla Resistenza al fascismo e la mancata rielaborazione di ciò che erano stati il fascismo e l'antifascismo, che per citare una paradossale affermazione finiscono con essere la faccia di una stessa medaglia. E assumono rilevanza profetica le riflessioni di Piero Gobetti sul Risorgimento e il fascismo come riflesso della vera natura della Nazione.

Piero Ostellino

piero.ostellino@ilgiornale.it

Commenti

jeanlage

Lun, 23/05/2016 - 21:25

E' dalla presidenza Scalfaro e da mani pulite 1.0 che, quando pago il canone ho paura di essere arrestato per finanziamento illecito al partito. ovviamente PC-PDS-PD, ora PT (PigliaTutto)

Arq.fergio

Lun, 23/05/2016 - 21:25

Piero ti sei superato con questo editoriale. Mai piu chiaro di cosi è stato raccontata una verità che più vera non si puo, aggravata poi dalla ipocrisia piu o meno di questi pseudopolitici.

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Lun, 23/05/2016 - 21:42

Wow! Epperò.. uno paga anche se non guarda la TV! Ma da quanto tempo funziona questo meccanismo? Prima che ci imponessero di pagarla nella bolletta della luce non era così? Non ci foste stati voi ad aprirci gli occhi non ci saremmo mai arrivati!

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Lun, 23/05/2016 - 21:46

Caro Ostellino, non ci si metta anche lei. Va bene che ANPI e governo si stanto prendendo a mazzate, ma da qui a cercare di cavalcale l'onda con richiami all'antifascismo, alla Resistenza e alla figura di Piero Gobetti...

vince50

Lun, 23/05/2016 - 21:47

Trattasi di pizzo,il canone è ben altra cosa.

scric

Lun, 23/05/2016 - 22:02

Cari signori oramai siamo in dittatura nascosta da una falsa democrazia il peggiore governo degli ultimi 50anni Fatto da gentaglia che salta.da una coalizione all'altra seppure eletta dal diversa coalizione in atre parole uno schifo totale ho finito anche il vomito

Ritratto di hope..

hope..

Lun, 23/05/2016 - 22:02

FARABUTTI, DELINQUENTI, MAFIOSI E PDUISTI

robytopy

Lun, 23/05/2016 - 22:09

ma era anche prima una tassa sul possesso, il problema è che prima si poteva evadere tranquillamente. Adesso invece nascono misteriosamente i problemi e sembra, cosa assolutamente assurda, che la metà degli italiani non abbia il televisore o non si sintonizzi mai sui canali pubblici. Ma Ostellino farebbe meglio a scrivere un' altra cosa: o si elimina (ma poi sicuramente si correrà il rischio di imbattersi in un altra tassa forse anche maggiore) o la si paga tutti. E le inevitabili autocertificazioni dovrebbero essere usate anche in altri ambiti ovviamente con controlli a campione e pene severissime per chi dichiara il falso.

Una-mattina-mi-...

Lun, 23/05/2016 - 22:41

Gentile Ostellino, come darLe torto. Nella dittatura già ci viviamo, ed è della peggior specie. Una dittatura senza dittatore apparente, ma con controfigure, con pupazzi intercambiabili, con un presidente europeo alcolizzato. L'unica cosa che rimane costante è perseguire il folle fine instupidente delle masse da un lato, privandole sempre più delle loro vite e delle loro sostanze, dall'altro.

cgf

Lun, 23/05/2016 - 23:28

Nel terzo millennio la tassa sul possesso di una TV è anacronistica come lo era quella sui frigoriferi. A quando la tassa sulle scarpe?