Pavia, abbandonata a 6 anni fuori casa di notte, genitori arrestati

A denunciare l’accaduto una coppia di vicini, preoccupati delle condizioni di degrado nelle quali viveva la piccola. I genitori sono stati accusati di maltrattamenti e ora affronteranno un processo, mentre la bambina è stata affidata ad una struttura protetta

Arriva dal comune di Voghera (Pavia) la drammatica storia di una bimba che a soli 6 anni è già stata vittima di numerosi maltrattamenti compiuti dai genitori nei suoi confronti. Genitori che l’hanno fatta vivere in una costante condizione di abbandono, paura e degrado.

Tutto è cominciato lo scorso anno, quando i due adulti hanno letteralmente sbattuto la figlia fuori di casa in piena notte, lasciandola al buio sul pianerottolo. L’episodio si sarebbe ripetuto più di una volta e, in una di queste occasioni, alcuni coinquilini si sono accorti della piccola in lacrime che chiedeva aiuto.

È stata proprio una coppia di vicini a denunciare la situazione alle forze dell’ordine, che hanno subito aperto le indagini. Fin dalle prime investigazioni era emerso un quadro sconcertante. Uno stato familiare precario e disagiato, costanti e fuoriosi litigi fra i conigiugi ai quali la piccola doveva assistere, e poi una lunga serie di violenze fisiche e psicologiche commesse nei suoi confronti.

Nell’agosto del 2017, dunque, gli agenti della polizia di Stato erano stati autorizzati a prelevare la bambina dall’abitazione e ad allontanarla dai genitori per condurla in una casa protetta.

In seguito a ciò il padre e la madre della bimba, due 45enni italiani, si erano rivoltati contro la coppia di condòmini che aveva fatto la prima segnalazione alle forze dell’ordine. I coniugi, infatti, li ritenevano diretti responsabili del provvedimento attuato nei confronti della figlia, che era stata loro sottratta.

Da qui una lunga serie di atti intimidatori commessi contro gli odiati vicini. Stando alle accuse mosse dagli stessi, i due 45enni li avrebbero costantemente perseguitati danneggiando le loro automobili, oppure spacciandosi per loro tramite un’app per inviare messaggi fasulli con i quali screditarli (l’esame dei tabulati ha poi incastrato i persecutori). Proprio a causa delle ripetute angherie, i vicini hanno infine deciso di cambiare casa e trasferirsi altrove.

La coppia di 45enni, invece, è finita ai domiciliari con le accuse di maltrattamenti e di stalking. I loro problemi con la giustizia sarebbero comunque proseguiti, dato che i due hanno spesso insultato i poliziotti che si presentavano nella loro abitazione per assicurarsi che venisse rispettata la misura cautelare detentiva.

Nella mattinata di ieri, in un’aula del tribunale di Pavia, si è finalmente aperto il processo nei loro confronti, durante il quale sarà ascoltata anche la figlia, costituitasi parte civile. Anche per questo motivo, nel frattempo, è stato nominato un tutore legale che possa assisterla in ogni fase.