Pavia, soffoca la madre e la nasconde in un silos

Un 23enne ha soffocato la madre e ha nascosto il suo corpo in un silos a pochi passi da casa, poi ha tenuto quel segreto per quasi tre settimane fino a quando le voci che dice di sentire non sono tornate e ha aggredito a forbiciate il padre

Un 23enne ha soffocato la madre e ha nascosto il suo corpo in un silos a pochi passi da casa, poi ha tenuto quel segreto per quasi tre settimane fino a quando le voci che dice di sentire non sono tornate e ha aggredito a forbiciate il padre. Un gesto che, dopo la scomparsa della donna, ha insospettito i carabinieri e ha fatto scattare le ricerche, quindi la sua confessione: "Mia madre non tornerà più a casa, l'ho uccisa io, sento delle voci", le parole dette candidamente da Marco Fiorentino ai carabinieri di Pavia.

Arriva da Giussago, frazione Villanova, nel Pavese, l'ultimo dramma familiare. Un delitto che risale allo scorso 4 luglio, ma che solo nel pomeriggio di ieri ha riportato alla luce i resti, quasi mummificati, di Rosina Papparella, 51 anni, la cui scomparsa era stata segnalata due giorni dopo (6 luglio) dal marito Giuseppe, quindi formalizzata ai carabinieri il 12 luglio. Una segnalazione che non escludeva l'allontanamento volontario: assenti il cellulare e i documenti della donna, mancava anche del denaro. Una possibile crisi di coppia l'ipotesi iniziale, fino a quando il 22 luglio il figlio 23enne, durante una lite in casa, ha colpito il padre 55enne con delle forbici: l'uomo ha riportato una ferita non grave al torace, mentre il giovane si è sottoposto volontariamente a un trattamento sanitario in una struttura di Milano.

L'aggressione ha fatto nascere negli investigatori i primi sospetti che si sono rafforzati quando il giorno successivo, nella serata del 23 luglio, il padre ha casualmente scoperto, nascosti all'interno di uno zainetto del figlio, documenti ed effetti personali della donna, fra cui un paio di occhiali da cui lei non si separava mai. Il giovane, trasferito all'ospedale San Matteo di Pavia, è apparso reticente sulla scomparsa della madre ma le ricerche hanno permesso ai militari e ai vigili del fuoco di trovare il corpo senza vita all'interno di un silos in disuso, attiguo all'abitazione. Interrogato dai magistrati il giovane, incensurato, descritto come una persona introversa, ha confessato di aver ucciso la madre ed è stato sottoposto a fermo per il reato di omicidio aggravato e occultamento di cadavere. Per lui si sono aperte le porte della casa circondariale di Pavia.