Il peccato Capitale della Procura

Non credo alla giustizia, e ai ricorrenti teoremi dei magistrati, quando sono fuffa autocelebrativa. Credo alle inchieste sui fatti. Roma è una procura meno importante di Palermo, Caltanissetta o Reggio Calabria, perché non c'è la mafia. È sede disagiata, marginale per un magistrato. E allora bisogna inventare «Mafia capitale», e l'aggravante mafiosa per carri funebri e coriandoli dei Casamonica, e per la testata di Spada. Poi maxi-indagine per lo stadio. Arrestati generosi imprenditori prima di aver avuto qualunque favore, così, per spolvero. Indagati il soprintendente Francesco Prosperetti e il capo dell'ufficio legislativo Paolo Carpentieri. Colpevoli certamente d'altro. Come il rifiuto, nonostante le segnalazioni e la documentazione offerta da Italia Nostra e da me, di vincolare il Villino Naselli del 1932, prossimo al quartiere Coppedè. Distrutto, abbattuto, a riprova di un'azione criminale e mafiosa. Il ministro, come Ponzio Pilato, ha lasciato agire i suoi funzionari infedeli. Ma la magistratura, che poi li ha incolpati per lo stadio, era stata avvisata, quando era ancora possibile intervenire. E mentre ha condotto l'inchiesta spot sullo stadio - per fortuna naufragato - non ha fatto nulla per impedire la distruzione di un edificio storico, perché un costruttore rapace edificasse un mostruoso condominio. Il procuratore Pignatone tornato eroe antimafia e i suoi sostituti, con cui ho più volte parlato, non hanno fatto nulla, manifestandosi complici imbelli di una devastazione annunciata. Perché? Perché? Perché?

Commenti

sparviero51

Mar, 07/08/2018 - 23:35

LA MAGISTRATURA GODE DI UNA FIDUCIA DI UN GIOCATORE DELLE TRE CARTE !!!

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Mer, 08/08/2018 - 08:06

Basta capire la storia dell'Urbe per capire come è sorta, morta e risorta ... solo i posteri si beeranno della gloria seppure enfatizzata dei loro avi.

nopolcorrect

Mer, 08/08/2018 - 10:18

Perché? Semplice: mania di protagonismo, voglia di potere politico, con sentenze spesso assurde ma che, per carità, "vanno rispettate".

Fearlessjohn

Mer, 08/08/2018 - 12:16

Parole, parole, parole. La magistratura italiana abbisogna di un controllo super partes come negli altri paesi, dove il controllo c'è ma non si vede, e salva i cittadini dalle minch.iate più eclatanti dei magistrati meno intelligenti, preservando di conseguenza l'immagine dell'istituzione. Inutile farsi illusioni, la magistratura italiana gode di prestigio ormai solo formale, basta chiedere ai cittadini.

Ritratto di bimbo

bimbo

Mer, 08/08/2018 - 16:45

Come farebbe il bene ad esistere se non c'è il male?