Condannato per pedopornografia consigliere della Regione Puglia

Nel computer dello studio professionale sono state trovate migliaia di immagini

Cinquemila file nel computer, contenenti immagini con bambini e atti sessuali con minorenni. Il giudice di Lecce Annalisa De Benedictis ha condannato a due anni e quattro mesi il consigliere della Regione Puglia Aurelio Gianfreda dei Democratici autonomi, accusato di detenzione e condivisione di materiale pedopornografico. Gianfreda è stato assolto, come richiesto dal pm Carmen Ruggiero, dall'accusa più grave di produzione di materiale pedopornografico. Il processo si è svolto con rito abbreviato.

Il caso, che ha fatto molto scalpore, esplose nel 2011, quando il pc del consigliere finì nella rete della polizia postale di Trento. Col computer, installato nello studio professionale, a Poggiardo, qualcuno scaricò i file civetta con immagini pornografiche di minori, immessi in rete dagli agenti. Per competenza territoriale, gli atti sono stati trasmessi alla Procura di Lecce.

Il politico ha sempre sostenuto di non avere scaricato né condiviso immagini vietate, spiegando che il pc incriminato poteva essere utilizzato da più persone. Il suo collaboratore Damiano Gravante, anche lui finito sotto processo, nell'ottobre del 2013 ha patteggiato otto mesi di reclusione con la sospensione della pena, e ha poi depositato un memoriale, assumendosi la responsabilità di tutto il materiale proibito scaricato sul computer dello studio professionale del consigliere regionale. Dichiarazioni che, evidentemente, non sono state ritenute credibili dal giudice.

La difesa, rappresentata dall'avvocato Luigi Corvaglia, promette già il ricorso in appello.

Commenti

Solist

Mer, 25/02/2015 - 19:40

non ditegli che dai talebani d'europa in olanda non è reato anzi! hanno addirittura un partito che si batte per i diritti del pedofilo! a saperlo prima forse avrebbe colto la palla al volo ups... il bambino!! facciano in modo che marcisca in carcere altro che 2 annetti scarsi

GABBIANO51

Mer, 25/02/2015 - 19:57

Non è un pedofilo, sicuramente un Kompagno che ha sbagliato! AH AH AH AH AH.....

Altaj

Mer, 25/02/2015 - 20:11

La Puglia é ben messa, ma questo caso, se si tratta di un consigliere della maggioranza Vendolina (cosa che mi é ignota), fará la stessa fine dei processi al governatore......giudici amici ci penseranno loro.

angelomaria

Mer, 25/02/2015 - 20:23

E GIRA E RIGIRA S'ATTERRA SEMPRE O SUPD DEMOCRATICI CHE SINCERAMENTE ON SO QUNTI PARTINI SATELLI ABBIANO POCO VALE IL MOSTRO RIMANE CHI PER ESSERE CHIARI RIMANE SEMPRE IL NOSTRO AMATO FORMER PREMIER L'ONOREVOLE SILVIO BERLUSCONINOTATE LE SIFFERENZE LORO SQUILLO FORNRO ORAPEDOFILIAODIERNA NON RIUSCITI A COPRIRE SUCCEDE LA LE VERGOGA/NE E LE SCHIFEZZE QUELLE VERE NON LE FABBRICATE CHISSA PERCH E SONO SARANNO SEMPRE LORO!!!VOI CHE LI VOTTE OGNI TANTO GUARDATEI VOSTRI FRUTTI!!!!

angelomaria

Mer, 25/02/2015 - 20:26

CONTROLLATO CHE NON AVESSE COLLEGAMENTO CON ALTRI FAMOSI PERSONAGGI DELLA ZONAGIUSTO PER METTERE IL DITO NELLA PIAGHA!!

gonggong

Mer, 25/02/2015 - 20:44

NO PROBLEM,,ADESSO GLI DARANNO UN VITALIAZIO COME A CIRINO POMICINO,DELL'UTRI,GALAN, ECC ECC IN ITALIA PIU' GUAI CONBINI PIU' PREMI PRENDI.

michaelsanthers

Gio, 26/02/2015 - 06:19

l'ennesimo maiale prestato alla politica

umberto nordio

Gio, 26/02/2015 - 06:51

Ricandidatelo subito,mi raccomando.

Accademico

Gio, 26/02/2015 - 09:02

Guardo la foto in alto e un dubbio mi assale: ma sono guance o chiappe?

PaoloDePaolis

Lun, 02/03/2015 - 16:55

Mala giustizia e malo giornalismo. Il responsabile è, come da confessione, il collaboratore e quest'uomo non c'entra nulla