Pensioni, la campagna per ottenere il riscatto gratuito della laurea

È in corso una campagna social per ottenere il riscatto gratuito degli anni della laurea ai fini pensionistici: la proposta è arrivata fino al Ministero dell'Istruzione che convocherà un tavolo tecnico

Migliaia di giovani da tutta Italia si sono uniti per portare avanti la campagna per ottenere il riscatto gratuito degli anni della laurea.

"Riscatta la laurea" chiede che venga approvata una legge che permetta a tutti i 6 milioni di laureati italiani di potersi vedere riconosciuti gratuitamente da parte dello Stato i contributi relativi al percorso di studi universitari.

Il riscatto è già previsto dall’attuale normativa, ma pochi possono permettersi di approfittare di questa possibilità a causa dei costi proibitivi. Proprio questi costi, la campagna, nata sui social, si propone di abbattere.

La battaglia #Riscattalaurea è partita da Napoli, si è allargata a Roma e ora sta dilagando in maniera spontanea fra studenti di tutto il Paese, riscuotendo sempre più successo in rete. La pagina Facebook creata ad hoc ha già raccolto migliaia di followers che partecipano alla campagna postando la propria foto mentre reggono un cartello con l'hashtag #riscattalaurea.

La proposta approda al Ministero dell'Istruzione

I responsabili del coordinamento sono Luigi Napolitano e Rosario Pugliese. Nei giorni scorsi i due sono riusciti a portare la loro proposta fin dentro al ministero dell'Istruzione, dove hanno incontrato Marco Mancini, capo dipartimento per la formazione superiore e la ricerca, e Andrea Giorgio, responsabile della progettazione politiche pubbliche della segreteria particolare della ministra Valeria Fedeli.

"Abbiamo illustrato i motivi della nostra battaglia - spiegano Napolitano e Pugliese - ottenendo un interesse quasi inaspettato e una condivisione che si è poi trasformata in un impegno a convocare un tavolo tecnico entro la prima settimana di agosto, quindi prima della pausa estiva, per discutere, con dati alla mano, della questione". Una riunione operativa per studiare come fare per attuare concretamente la misura, valutando i vari casi, compresi quelli di chi sta già pagando il riscatto a rate.

Per i fautori della campagna, il riscatto degli anni di studio sarebbe un modo per migliorare la situazione contributiva della generazione dei Millennials, quella dei nati tra il 1980 e il 2000, che rischiano di dover rimanere a lavorare fino ai settant'anni e di non maturare abbastanza contributi per avere una pensione dignitosa.

"Da mesi ormai si sta parlando della possibilità di riscatto degli anni della laurea ai fini pensionistici, negli ultimi tempi si è arrivati a ipotizzare che a beneficiarne siano solo gli iscritti dal 2018 - hanno spiegato i responsabili del coordinamento - Ma in questo modo resterebbero fuori tutti i laureati che hanno pagato le conseguenze della crisi economica e del cambiamento epocale del mercato del lavoro che abbiamo vissuto dal 1997".

L'attivismo dai social alle piazze

La protesta sta diventando virale sui social: sono sempre più i laureati che aderiscono. E i messaggi che pubblicano sul web parlano chiaro. "Siamo i Millennials, la generazione che passerà alla storia per aver subito qualsiasi tipo di esperimento legislativo dei nostri pseudo politici - si sfoga Valentina Cursio, consigliera dell’Ordine degli Ingegneri di Lodi - Siamo coloro che hanno accettato tutto, ma è il giunto il momento di ribellarci e cercare il riscatto. Da dove partire? Dalla prima grande battaglia che chiediamo a gran voce #riscattalaurea!!".

Determinati a ottenere che il diritto di riscatto gratuito venga riconosciuto a tutti i 6 milioni di laureati italiani, gli attivisti di #Riscattalaurea sono pronti anche a portare la protesta dalla piazza virtuale del web a quella reale delle città italiane.

Commenti
Ritratto di gabriele74-cina

gabriele74-cina

Sab, 29/07/2017 - 06:30

si.... ma che vengano solo riconosciuti gli anni del corso di studi e non gli extra dei fuori corso