Pensioni, i ricalcoli con i "diritti inespressi"

Sei milioni di pensioni andrebbero ricalcolate richiedendo " diritti inespressi": aumenti sull'assegno fino a 300 euro

Diritti inespressi. Così li chiama l'Inps. Cosa sono? Diritti e agevolazioni sugli assegni previdenziali che non scattano in automatico: bisogna richiederli. E chi non lo fa di fatto rinuncia ad una buona fetta dell'assegno pensionistico. E poterne godere sarebbero migliaia di pensionati che finora, ignari di questa procedura, non hanno fatto alcuna domanda all'Istituto di previdenza sociale. Come sottolinea LaVerità, in diversi casi basta fare una semplice domanda con un apposito modulo per ottenere un aumento dell'assegno di circa 300 euro.

E secondo alcune stime su 18 milioni di pensionati, ben 6 milioni avrebbero diritto ad un ricalcolo. Inoltre si estende fino a 5 anni il periodo della retroattività sugli arretrati. I "diritti inespressi" riguardano le pensioni che viaggiano sotto i 750 euro. E così una pensione su tre andrebbe ricalcolata. Per ottenere il ricalcolo bisogna andare sul sito Inps, www.inps.it e avviare la procedura colelgandosi alla scheda personale "cedolino pensione e servizi collegati".

Commenti
Ritratto di Flex

Flex

Lun, 20/03/2017 - 11:57

Mi spiegate perchè l'INPS quando deve "ricalcolare" o trattenere contributi dai pensionati i ricalcoli e gli adeguamenti scattano subito (anche senza il consenso dei pensionati) mentre per il contrario servono domande e "burocrazia" a non finire che di fatto impedisce la fruizione dei diritti. La Costituzione serve e tutela solo la Casta?. Cosa dite in proposito della mancata esecuzione della sentenza della Corte Costituzionale n°70/2015 che nonostante la pretesa di "domanda" ancora non ha dato seguito a quanto imposto dalla sentenza?.

audionova

Lun, 20/03/2017 - 13:27

ottimo servizio,peccato che non ha detto chi sono quelli che ne hanno diritto,dato che solo 1 su 3 ne ha diritto.ah l'informazione.....

cermone84

Mer, 22/03/2017 - 11:35

Questo articolo è puro terrorismo informativo! Quello che spacciano come una notizia epocale non è nient'altro che la richiesta degli assegni al nucleo familiare sulle pensioni!!! Perchè l'inps non li applica automaticamente? Perchè gli assegni si calcolano sul reddito e sulla composizione del nucleo stesso, dati che, se non sono dichiarati dal cittadino, non sono a disposizione dell'INPS. Esempio: se non portate il modulo di richiesta al datore di lavoro, ve li paga lo stesso gli ANF in busta paga? Risposta: NO. Altre prestazioni inespresse sono le maggiorazioni sociali, anch'esse dipendenti dal reddito del pensionato ma anche dell'eventuale coniuge.