Pensioni, con l'Ape addio assegno all'estero

Per avere diritto all'assegno sarà necessario avere la residenza in Italia. Solo al termine del periodo dell'Ape sarà possibile lasciare l'Italia

"Da domani mattina siamo in grado di raccogliere le domande di Ape social, la legge è andata in Gazzetta Ufficiale": lo ha annunciato il presidente dell’Inps Tito Boeri a Bologna, nell’ambito di un incontro promosso da Repidee dedicato a un nuovo welfare per un nuovo lavoro. Dunque parte ufficialmente l'Ape, l'uscita anticipata col prestito pensionistico. Già ieri sera era arrivato l'annuncio del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti: "Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei decreti per l’Ape sociale ed i lavoratori precoci, viene data l’opportunità a lavoratori in condizioni di difficoltà, per quest’anno stimati in circa 60mila, di anticipare fino a tre anni e sette mesi l’età di pensionamento, con potenziali effetti positivi sul ricambio generazionale in azienda e quindi sulle opportunità di ingresso al lavoro per i giovani". Ma attenzione: con l'Ape si chiude di fatto la possibilità di godersi la pensione all'estero. Infatti per avere diritto all' assegno sarà necessario avere la residenza in Italia. E conservarlanel nostro Paese per tutto il periodo dell' Ape social, che può durare al massimo tre anni e sette mesi. Dopo i pensionati torneranno liberi di trasferirsi altrove per godersi l'assegno senza il macigno fiscale italiano.

Commenti
Ritratto di franco-a-trier_DE

Anonimo (non verificato)

gianpiz47

Sab, 17/06/2017 - 13:45

Io preferisco l'Ape piaggio per andare a lavorare. Senz'altro non lo prendo in quel posto.

armando45

Sab, 17/06/2017 - 14:17

Ma questo signore pagato profumatamente non conosce l'art. 18 sulla libera circolazione delle persone in Europa, tale imposizione di fatto limita la libera di circolazione prevista dai regolamento europeo. Se questa è la preparazione dell'alta dirigenza si capisce la situazione in si trova la povera Italia

Ritratto di hernando45

hernando45

Sab, 17/06/2017 - 14:20

L'articolo termina con un'inesattezza, laddove scrivete "trasferirsi altrove per godersi l'assegno SENZA IL MACIGNO FISCALE ITALIANO" Non è vero, io sono 18 anni che mi sono trasferito altrove, ma continuo a vedermi trattenere sull'assegno, qualcosa come 20 mila €uro anno di IRPEF e ADDIZIONALE, ma il colmo è che essendo quale residente estero iscritto all' AIRE (obbligato per legge) il mio domicilio fiscale è stato portato a Roma, dove l'addizionale IRPEF è la piu alta d'Italia, col risultato di vedermi ogni mese 32 €uro in meno nell'assegno che mi sto godendo all'estero come scrivete Voi. Buenos dìas dal Nicaragua.

Ritratto di LANZI MAURIZIO BENITO

LANZI MAURIZIO ...

Sab, 17/06/2017 - 15:10

è meglio l' ape maia

puntopresa10

Sab, 17/06/2017 - 15:59

Hernando,probabilmente vivi in un paese non convenzionato,ti consiglio di cambiare commercialista,quello che hai si sta godendo i tuoi soldi Hasta la tega conpagnero.

Ritratto di siredicorinto

siredicorinto

Sab, 17/06/2017 - 16:24

puntopresa10_ Ehi amigo, io sono 12 anni che vivo in Franccia e come hernando paago IRPEFed Addizionale in Italia in barva alla cconvenzione sulla doppia imposizione che, grazie al ministro Formica, nel 1992 é stata di fatto soppressa.Non é questione di commercialista ma di LADRONI PATENTATI.QUELLI AL GOVERNO

Ritratto di siredicorinto

siredicorinto

Sab, 17/06/2017 - 16:32

Insisto: oltre 1.000 aziendine artigianali dell'interland torinese chiusero i battenti nel novembre del 1992 in piena esplosione di Mani Pulite. Si trasferirono a Mentone. Allora il governo Craxi decise di porre un freno all'esodo colpendo anche le pensioni. Da quel giorno nessun governo fino ai giorni nostri, ha mai voluto rimediare a queesta ingiustizia.Anni ffa feci riccorso ad Equitalia, mi dettero rragione ma una disposizione ministeriale del ministero delle finanze blocco' la cosa.In modo del tutto arbitrario. Ripeto NON E' QUESTIONE DI COMMERCIALISTA MA DI LADRONI PATENTATI.

Ritratto di hernando45

hernando45

Sab, 17/06/2017 - 16:40

Caro puntopresa 15e59, hai ragione vivo ed ho vissuto prima di qui, in due paesi NON convenzionati, ma li sta il punto. Se per la costituzione siamo tutti uguali, non vedo perche i pensionati italiani residenti all'estero devono essere trattai diversamente. Per me invece devono essere trattati tutti in modo uguale indipendentemente dal paese dove scelgono di vivere. Quindi O tutti pagano le tasse in Italia,O tutti non le pagano. Per me sarebbe GIUSTO che TUTTI ne paghino la metà, visto che (se iscritti all'AIRE) non hanno piu diritto all'assisteza medica di base. Il commercialista (che è uno dei periti del tribunale di Monza) non c'entra niente. Saludos

Happy1937

Sab, 17/06/2017 - 17:32

Mi sembra che la norma sia anticostituzionale. Nessuno e per nessun motivo puo' obbligare un libero cittadino senza pendenze penali ad una residenza coatta.

Silvio B Parodi

Sab, 17/06/2017 - 18:02

io vivo negli usa,,, se mi tolgono la pensione vengo giu' e faccio un macello, garantito!

Ritratto di Nubaoro

Nubaoro

Sab, 17/06/2017 - 19:50

truffatori

ANGELOB.

Dom, 18/06/2017 - 08:55

Il governo ci ha messo 8 mesi per varare i decreti APE, tra l'altro solamente quelli APE social e precari, perchè si diceva che la materia era complessa e ci voleva ancora del tempo e poi nell'articolo di soli 16 righe si vorrebbe spiegare la legge. Si parla di"’opportunità a lavoratori in condizioni di difficoltà" e poi si stimano in 60000 mentre i soli disoccupati con età maggiore a 63 anni fregati dalla Fornero e senza lavoro sono almeno 500000, fonti ISTAT (il che vuol dire almeno il doppio effettivo).Prima di tutto se uno è un lavoratore non lascia l'impiego per avere l'APE che è solamente 12 mensilità e se va bene è in media 800 euro e poi le altre condizioni, per esempio assistere un parente con handicap grave, dette così sembrerebbero semplici e facili ed invece hanno un sacco di condizioni e vincoli studiati apposta per rendere l'APE praticamente irraggiungibile ai più ma utilissimo per fare la bella figura ai TG del PD.