Perequazione pensioni: cosa fare per ottenere il rimborso

Il prossimo 26 ottobre 2017 la Consulta si riunirà per decidere definitivamente sui rimborsi da conferire, in caso di parere positivo, ai pensionati

A dicembre 2011, col Salva Italia è stato fermato l'adeguamento delle pensioni superiori al triplo del minimo Inps, ovvero per tutti coloro che sono andati in pensione prima del 31.12.2011 (per 2 scatti di perequazione automatica) e prima del 31.12.2012 (per 1 scatto di perequazione automatica) e hanno percepito un importo della pensione per il 2012 superiore a € 1.405,05 lordi e per il 2013 superiore a €. Il prossimo 26 ottobre 2017 la Consulta si riunirà per decidere definitivamente sui rimborsi da conferire, in caso di parere positivo, ai pensionati. E così Celeste Collovati, legale di Aspes, associazione in prima linea per la difesa dei diritti dei pensionati dà qualche consiglio: "La precedente pronuncia n. 70/2015 aveva già dichiarato incostituzionale il blocco reiterato di tale perequazione, affermando la violazione di alcuni importanti principi della nostra Costituzione. Si consiglia, dunque, a chiunque avesse i requisiti per attivare la procedura ovvero, importo minimo lordo pari o superiore ad Euro 1.405,00, di affrettarsi, prima di quella data, a dare avvio alla procedura volta al recupero degli arretrati di perequazione e al riadeguamento costante della stessa". Ecco dunque cosa fare: "La procedura consiste nell'invio di una diffida che interrompe i termini della prescrizione e in una fase giudiziale presso il competente Tribunale che rimetterà la questione alla Corte stessa. E' anche molto utile far elaborare dei conteggi per calcolare prima quanti arretrati di perequazione (Leggi qui tutti i calcoli fascia per fascia) vi spettano dal 2011 ad oggi", conclude la Collovati (per maggiori informazioni scrivere a rivalutazionepensione@gmail.com)