Perseguitava i vicini, indagata: " È stalking condominiale”

A Prato una sessantenne è accusata di stalking condominiale per aver rivolto minacce anche esplicite nei confronti di una famiglia per lei insopportabile, troppo rumorosa e maleducata

Faceva trovare davanti la porta bigliettini illuminati dalla luce fioca di una candela, come fosse una sorta di rito. Un esempio emblematico di atti intimidatori che una signora di Prato ha compiuto nei confronti dei vicini, per i quali perizie psichiatriche hanno poi accertato che avesse un'ossessione. L'ex infermiera sessantenne è adesso indagata per "stalking condominiale" nei confronti di una famiglia che non riusciva proprio a sopportare. In seguito a queste accuse il gip ha disposto per la donna la libertà vigilita.

Come riporta su La Nazione, dopo aver subito mesi di minacce più o meno velate la coppia, con figli piccoli, ha presentato diverse denunce contro la signora, che hanno portato la pm Laura Canovai ad aprire un fascicolo a carico della donna chiedendo per lei anche una perizia psichiatrica. Dall'esame è stato constatata effettivamente l'ossessione che l'ex infermiera aveva sviluppato nei confronti di quella famiglia per lei tanto maleducata e rumorosa da esser insostenibile.

Una fissazione talmente esplicita che il gip ha accolto la richiesta del sostituto procuratore di disporre il regime della libertà vigilità per la sessantenne. Provvedimento sul quale l'indagata ha fatto ricorso vedendosi però respingere la richiesta dal tribunale del Riesame che ha evidentemente anch'esso riscontrato gli estremi di questa disposizione. L'ex infermiera è adesso da un mese seguita da uno psicoterapeuta.