Si getta nel vuoto per salvarsi dall'incendio: è gravissima

Dopo la violenta deflagrazione si scatena un incendio devastante in casa: la donna, vinta dal panico e con le spalle al muro, fa un volo di 6 metri buttandosi dalla finestra in cerca di scampo

Una terribile esplosione si è verificata nella giornata di ieri a San Martino in Colle, una frazione di Perugia. Adesso una giovane di 36 anni combatte per la propria vita in un letto del Centro grandi ustionati di Cesena.

Erano le 16:20, quando un grosso boato proveniente dal secondo piano di una palazzina di via della Ninfa ha scosso il resto delle abitazioni della zona. I testimoni hanno riferito di aver udito un rumore fortissimo e di aver visto pezzi di serrande e di vetro scagliati per strada. Dopo la violenta deflagrazione, l’appartamento della 36enne ha iniziato ad esser divorato dalle fiamme. Intrappolata nella propria casa e vinta dalla disperazione, la donna ha tentato di sfuggire al rogo gettandosi da una finestra e precipitando al suolo da un’altezza di circa sei metri.

Immediata la chiamata dei vicini ai soccorsi, composti da una squadra di vigili del fuoco e dal personale del 118, che si sono ritrovati davanti agli occhi una scena a dir poco drammatica. La 36enne era riversa in un lago di sangue, nuda e col corpo ricoperto da ustioni di secondo grado; presentava inoltre diverse fratture scomposte, conseguenza del folle volo compiuto per cercare di mettersi in salvo. Le sue condizioni sono apparse da subito disperate. I soccorritori l’hanno trasportarla in ambulanza all’ospedale di Santa Maria della Misericordia (Perugia), dal quale è poi stata traferita in elicottero al centro ustionati di Cesena.

Sono occorse tre squadre di vigili del fuoco per domare l’incendio, ed a scopo precauzionale è stata fatta evacuare una coppia di anziani. Ancora in corso le indagini dei carabinieri, che cercano di risalire alle cause del gravissimo incidente. Resta ignota, infatti, l’origine dell’esplosione.

Inizialmente si è pensato ad un fulmine, considerato che, quando si è verificato l’episodio, era in corso un violento temporale. Secondo questa ipotesi, la scarica elettrica avrebbe colpito una tubatura della caldaia scatenando l’esplosione: tuttavia, dopo un primo sopralluogo i vigili del fuoco avrebbero escluso questa pista. Di certo c’è che la deflagrazione ha avuto il suo innesco in bagno, dove è stato ritrovato materiale molto infiammabile, fra cui anche una tanica di benzina, secondo quanto riferito dagli inquirenti. Dalla stanza da bagno, il fuoco si sarebbe poi diffuso nel resto dell’abitazione con grande rapidità, non lasciando alla 36enne altra scelta che gettarsi da una finestra della camera da letto.