Perugia, spunta la prova che scagiona Sollecito

Mercoledì nuova udienza in Cassazione, ma i legali vogliono dimostrare che all'ora del delitto il giovane era davanti al pc

Sono passati oltre sette anni da quando, la notte tra il primo e il 2 novembre 2007, Meredith Kercher è stata uccisa nella villetta di via della Pergola dove viveva durante il suo soggiorno studio a Perugia. Oltre sette anni di processi in cui l'unico ad avere una condanna definitiva è Rudy Guede, mentre gli altri due accusati dell'omicidio, Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono stati prima condannati, poi assolti in appello e infine condannati di nuovo in secondo grado dopo la riapertura del processo da parte della Cassazione.

E proprio in Cassazione approderà di nuovo il caso il prossimo 25 marzo, quando la Suprema Corte discuterà i ricorsi presentati dai legali dei due. All'udienza non parteciperà Amanda Knox, tornata negli Stati uniti dopo la prima sentenza d'appello, mentre ci sarà Raffaele Sollecito, che ha deciso di cambiare strategia difensiva.

Contrariamente alla prassi, infatti, la difesa del pugliese vorrebbe presentare ai giudici una nuova prova che proverebbe in modo inconfutabile la sua innocenza. Si tratterebbe di una perizia sul suo pc che dimostrerebbe come nell'ora del delitto sul portatile veniva avviato l'anime giapponese "Naruto".

Commenti
Ritratto di nowhere71

nowhere71

Ven, 20/03/2015 - 09:45

Tutti questi assassini amici o fidanzati della vittima che nell'ora del delitto stanno guardando manga o porno, e la fidanzatina intanto muore! Mah.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Ven, 20/03/2015 - 11:06

Capisco che essere innocentisti fa figo... Ma, all'epoca, non era già stata esclusa da precedente perizia qualsiasi interazione con il PC?

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gianniverde

Ven, 20/03/2015 - 11:06

E tutte queste prove spuntano dopo otto anni???????????????????????

linoalo1

Ven, 20/03/2015 - 11:17

Invece di arrampicarsi sugli specchi,questi legali,perchè non cercano un altro possibile colpevole,o non tentano la strada improbabile del suicidio?Lino.

squalotigre

Ven, 20/03/2015 - 11:25

Memphis35 - essere innocentisti non fa assolutamente figo, ma prima di condannare chicchessia non bastano gli indizi né il libero convincimento dei giudici, ci vogliono le prove, mannaggia!Amanda Knox se ne guarda bene dal tornare in Italia, vista la situazione della nostra giustizia che è in mano a magistrati che dispongono della vita degli altri e se sbagliano non ne rispondono né civilmente né penalmente. Nel suo paese quando un imputato viene assolto, la pubblica accusa non può appellarsi e fare un'altra decina di processi, finchè non trova una corte con i suoi stessi "convincimenti". L'accusa ha una sola chance ed il diritto di appello lo ha solo il condannato. Ma stiamo parlando di un paese civile, non del nostro

superpunk

Ven, 20/03/2015 - 11:41

non conosco le carte processuali visto che è pieno di avvocati che ai giornali dicono una cosa (per influenzare l'opinione pubblica) e in aula un'altra, ma che sia evidente che questo giornale tifi sempre per i ricchi (possibilmente di destra) e contro i giudici e la giustizia è ridicolo.

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stock47

Ven, 20/03/2015 - 12:54

Ai colpevolisti, come può essere colpevole uno che ha una ragazza da soli 5 giorni e a malapena ha salutato una volta Meredith? Dove sarebbe il movente che l'ha spinto, lui ragazzo universitario di 23 anni a uccidere e stuprare una emerita sconosciuta e per motivi insustienti? Da questo punto di vista basta conoscere occasionalmente qualcuno per averlo incontrato assieme a un conoscente per essere accusato del suo evenutale omicidio? Le supposizioni vanno bene ma non quando sono ridicole e non ci sono prove di nessun genere.

Dordolio

Ven, 20/03/2015 - 14:01

Chiunque, per farsi un'idea di come vadano le cose, può leggersi le motivazioni di certe sentenze. Parolisi in sostanza ha ucciso la moglie Melania perchè avrebbe rifutato una sua avance mentre stava orinando in una latrina (?!?!). Stasi ha ammazzato la fidanzata perchè era una presenza ingombrante al suo fianco di bocconiano. Lei era una ragazza degnissima e benestante - si noti - non una nomade che viveva di espedienti. Sollecito (ricordo male?) perchè Meredith avrebbe rifiutato un'ammucchiata (?!?!). MA come possono venire in mente certe cose? Senza riscontro alcuno, poi? Non aggiungo altro....

stefanoanc64

Ven, 20/03/2015 - 14:25

Però! Ce n'ha messo di tempo a spuntare, la prova risolutiva. Poi mi chiedo come mai l'anima candida di Amanda, che sosiene di essere pura come una verginella, pur non sapendo nulla dell'omicidio ha trovato il modo di incastrare uno che non c'entrava assolutamente nulla (il proprietario o gestore del bar, ingiustamente arrestato)?

Ritratto di cangrande17

cangrande17

Ven, 20/03/2015 - 15:27

Ca@@ate. E' colpevole. Solo che il padre, noto medico legale, non si da pace e ne inventa uno al giorno. Finirà che suom figlio farà giustamente il carcere, mentre Amanda non metterà mai più il naso fuori dagli Stati Uniti.