Perugia, video immortala Amanda vicino alla casa dove è stata uccisa Mez?

La Knox: "Ero da Raffaele". Ma un filmato potrebbe incastrarla. Chi è la ragazza misteriosa?

L'immagine che potrebbe incastrare Amanda

Potrebbe esserci un nuovo colpo di scena nel delitto di Meredith Kercher, uccisa a Perugia la notte tra il primo e il 2 novembre 2007. In un video esclusivo mostrato da Quarto Grado, si vede una ragazza attraversare il parcheggio poco distante dalla villetta di Via della Pergola dove l'inglese morì. Una ragazza che sembra proprio Amanda Knox. 

Alle 20,51 e le telecamere di sicurezza registrano la stessa Kercher che rientra a casa. Passano solo due minuti e un'altra giovane attraversa lo spiazzo. La somiglianza con la studentessa americana è forte: eppure a quell’ora la Knox ha sempre dichiarato di essere stata a casa di Sollecito.

Più volte i fotogrammi sono stati analizzati dalla polizia, ma la donna misteriosa non è stata mai identificata. Eppure, anche se non si trattasse di Amanda, la testimonianza della ragazza immortalata dalla telecamera di sicurezza avrebbe potuto offrire spunti agli inquirenti.

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Commenti

linoalo1

Sab, 03/05/2014 - 15:39

Ogni tanto,sui casi piu noti,saltano fuori nuovi indizi!Indizi che,in tutti gli anni che,qui in Italia,dura un processo,non sono mai apparsi!Quindi,altre indagini,alre supposizioni,per poi arrivare sempre agli stessi risultati!Ossia,nessuno!Mi pare che un Processo sul caso in oggetto sia già stato fatto,con l'assoluzione degli indagati!Perchè riaprirlo?In altri Paesi Civili e Democratici,fatto un Processo,se ne rispetta il verdetto e,lo stesso Processo,non può più essere rifatto!E' stato liberato un colpevole od è stato condannato un innocente?Non ha importanza!Il Processo è stato fatto e non si può rifare,salvo casi eccezionali!Proprio come qui in Italia!Perchè?Rispondetevi da soli!Chi ci guadagna in un processo lugo con ricorsi continui?Lino.

simone64

Sab, 03/05/2014 - 20:23

a me sta sulle palle tanto quanto l'infanticida di Cogne.......

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zanzaratigre

Sab, 03/05/2014 - 21:02

E' vero, quella ragazza assomiglia moltissimo ad Amanda, ma ormai i buoi sono scappati perché la stalla non è stata chiusa prima. Adesso, anche se Amanda fosse riconosciuta senza dubbio colpevole, non verrà di certo in Italia e così ci toccherà fare l'ennesima figura di m....!

Ritratto di stock47

stock47

Sab, 03/05/2014 - 22:19

Concordo con linoalo1. Quest'uscita fuori tempo è una boutade messa in campo sicuramente da gente che ha interesse a far incolpare i due, dando la certezza del tutto inesistente della loro colpevolezza. Le prove non si portano alla luce dopo anni! Diventa forte il sospetto di manomissione e falsificazione. Basta guardare la caso di Simonetta Cesaroni dove il fidanzato, inizialmente scartato perché con forte alibi, venne rimesso in gioco di recente per del DNA, scoperto con i nuovi procedimenti, che poteva avere mille spiegazioni, la più logica ed evidente di tutte il fatto che i due erano intimi anche fisicamente. Non c'è niente di strano di trovare del DNA dell'altro di una coppia, lo strano sarebbe se non ci fosse stato. Adesso con Amanda fanno lo stesso, escono fuori un video ripreso non si quando. Potrebbe benissimo essere lei, ma era "quel" giorno e quell'esatta ora e minuto che la ripresa è avvenuta? E' poi lei veramente? Come mai una cosa del genere, ammesso che fosse vera, i pubblici ministeri desiderosi di mandarla in galera non l'hanno uscita fuori prima, mentre si sono dedicati a supposizioni cervellotiche e ricostruzioni fantasiose fatte al buio, cioè senza nemmeno una prova o una testimonianza? Addirittura nell'ultimo processo in cui sono stati condannati, in attesa di decisione finale della Cassazione, hanno cambiato sfacciatamente la motivazione del delitto! Indagini fate su una motivazione "orgiastica con comportamenti da pervertiti" e finite su una futile motivazione "d'umiliazione", in cui non si vede nella maniera più assoluta cosa possa entrarci Sollecito, anche ammesso che riescano a farci entrare Amanda. "Umiliazione", poi, portandosi da casa Sollecito un coltellaccio da cucina? Nemmeno l'ispettore Clouseau, della Pantera Rosa, sarebbe stato così inetto e assurdo. Eppure hanno condannato questi due ragazzi su una simile motivazione, che non si regge in piedi nemmeno mettendoci dietro un appendi abiti.

Ritratto di stock47

stock47

Dom, 04/05/2014 - 12:35

simone64, posso capire le antipatie personali che sono istintive ma se lei esprime un antipatia perché convinto della loro colpa allora sragiona. Neppure sulla Franzoni, condannata per Cogne, c'è una prova di un bel niente, solo le scemenze mediatiche. Vuole sapere come sono andate veramente le cose? Si legga attentamente tutta la tesi, con tutte le minuziose analisi scientifiche e giudiziarie sul caso, preparata da questa persona su Cogne e scoprirà che la Franzoni è sicuramente innocente e lei fa la parte del cacciatore di streghe, come molti altri, d'altronde, rimbambiti dai media: http://www.istituto-meme.it/pdf/tesi/patriarca-2013.pdf Sul caso di Amanda e Raffaele i procuratori hanno preso un abbaglio nell'accusarli insieme per creare la loro teoria orgiastica finita, ultimamente, nella spazzatura e rimpiazzata dall'umiliazione. Infatti non è possibile condannarli insieme perché uno dei due è innocente e testimonia l'innocenza dell'altra. Sollecito in tutta la vicenda non può assolutamente entrarci perché stava con Amanda da soli 4 o 5 giorni. Che motivo avrebbe avuto per uccidere una perfetta estranea, come la Meredith, per di più in collaborazione con un altro perfetto estraneo come il Guedé? Perché mai avrebbe dovuto umiliare con minacce, ferite, stupro e morte una che non conosceva a nome di una ragazza con cui si era appena messo? Addirittura fantasticano che Amanda si è portata un coltellaccio da cucina dall'abitazione di Raffaele e ritorno per uccidere Meredith. Si rende conto che motivi e azioni del genere non sono credibili a nessuno? E' già fantascienza che il giudice li abbia condannati con un simile movente, non quadra con niente della situazione e delle personalità dei tre accusati. Guedé é sicuramente colpevole perché di lui furono trovate tracce in abbondanza mentre di Amanda e Raffaele non si trovò un bel niente nella stanza del delitto, cosa del tutto impossibile se avevano partecipato alla cosa. Il gancetto del reggiseno è una prova inquinata e scartata dagli stessi periti del tribunale, il coltello idem, perciò cosa rimane per dire che sono stati loro? Niente, solo l'antipatia di gente come lei.

simone64

Mar, 06/05/2014 - 19:22

@stock47 - le Sue risposte mi arricchiscono sempre di più (non lo dico per piaggeria e tantomeno con sarcasmo,anzi....). Più leggo i suoi commenti e più mi convinco che raffaele e amanda possano anche essere stati incastrati. Pero'.....Se dico che Amanda se ne guarderà bene da tornare da noi per sviare una condanna da parte di una magistratura malefica che sarebbe pronta ad impiccarla sula base di prove inesistenti, la risposta Sua e di molti altri commentatori non può essere che questa farebbe solo bene. e fin qui ci siamo. La ragione che me la rende altamente antipatica e' questa: l'arroganza di una tipa che ha sempre avuta un' aria beffarda,il fatto che una televisione americana si sia piazzata in un albergo portandosi dietro amici di lei vari con testimonianze che avrebbero dovuto dipingerla come una santa e scagionarla, l'arroganza di chi pensa di sotituirsi alla nostra magistratura portando avanti indagini per conto proprio. Lei mi potrà ribattere che io nella posizione di amanda non avrei esitato a comportarmi alla stessa maniera e avrei tentato di scappare dalle grinfie di una magistratura che cerca di mettermi il cappio senza scrupoli, ma il punto e' proprio questo. al suo paese l'avrebbero presa a calci nel sedere e a sberle. Mi creda gli Stati Uniti li conosco bene per infinite ragioni e Le posso assicurare che uno straniero si sarebbe trovato nelle stesse condizioni senza fare sceneggiate e senza addirittura fare appello ad una televisione privata.Quindi oltre che antipatici (sia amanda che raffaele), questi 2 stanno solo dando dimostrazione di avere la coscienza sporca. Riguardo la squallida protagonista di Cogne, solo per il fatto di aver tentato di incolpare un vicino completamente estraneo ai fatti, ella dovrebbe finire dritta sulla forca. A proposito,Lei ne sarà certamente al corrente, una delle prime chiamate effettuate dalla franzoni non fu per caso rivolta a qualcuno della magistratura ??? o sbaglio ??? se fosse così' mi spieghi un atteggiamento simile in simili circostanze.Mi farebbe piacere una sua risposta (anche se Lei mi considera antipatico per le mie opinioni). grazie e distinti saluti

Ritratto di stock47

stock47

Mer, 07/05/2014 - 00:57

simone64, lei dimentica che Amanda non è italiana, stando in USA sta a casa sua. Ha ragione nel dire che io direi che, restando a casa sua, fa solo che bene, visto che non c’è da fidarsi minimamente della giustizia italiana, c’è un lungo elenco d’innocenti condannati nel passato che lo dimostrano, più un lungo elenco di condannati che, esaminando con attenzione i fatti, c’è da dubitare fortemente che siano colpevoli, come nel caso di Cogne a cui l’ho indirizzata al sito apposito per farsi un idea, glie lo ripeto: http://www.istituto-meme.it/pdf/tesi/patriarca-2013.pdf E’ molto dettagliato sia sugli elementi scientifici che giudiziari, tuttavia, se le sembra troppo lungo da leggere, si legga il breve scritto del Dott. Migliaccio, neurochirurgo e perito di tribunale, al seguente indirizzo: http://joinus.forumcommunity.net/?t=15825495 Lei insiste nel condannare una persona in base al suo giudizio sulle apparenze di come questa persona si mostra in pubblico, dimenticando che la sua cultura è diversa dalla nostra, quindi anche comportamenti e abitudini. Lei forse si va a vedere partite di base ball o di foot ball americano? A me mi lasciano indifferente, né conosco tutte le fisse dei fan americani relative a tutti questi giochi. Si lasci dire che ogni persona ha la sua personalità, cosa che dovrebbe sapere, visto che non siamo tutti uguali. Sia vero o falso o errata la sua interpretazione dei suoi comportamenti, il giudizio se quella persona ha commesso il delitto, di cui la si accusa, va stabilito sui fatti che si basano su “occasione di fare il delitto, movente che l’ha spinta a fare il delitto, prove certe che l’ha fatto quella persona”. Di tutto ciò i magistrati non hanno un bel niente in mano, addirittura si sono permessi di cambiare, con l’ultima sentenza, il movente iniziale, dopo averla arrestata con altre motivazioni. Movente che è ridicolo, come mi sembra di avere scritto nel post precedente, visto che se per ipotesi possa valere per Amanda, cosa tutta da dimostrare e non dimostrata dal tribunale che l’ha condannata, non può valere per il suo supposto complice, l’ex fidanzato Raffaele, che praticamente è anche un testimone a discarico per Amanda, visto che afferma che stavano assieme. Non può valere per Raffaele il movente di “umiliazione della vittima”, per il semplice motivo che conosceva Amanda da pochi giorni, meno di una settimana, e Meredith praticamente per niente, non parliamo poi d’eseguire violenze, stupri e omicidio assieme al ivoriano Guedé, perfetto sconosciuto, e progettando la cosa addirittura da casa sua, visto che, secondo l’accusa, si sono portati dietro il coltellaccio della cucina di Raffaele. Pensi in prima persona, se dovesse fare lei un omicidio, si metterebbe con un emerito sconosciuto? Si farebbe convincere da una fidanzata appena conosciuta a fare un omicidio per suo conto, portandosi addirittura da casa sua un coltellaccio? Parlando di Raffaele non si parla di una persona facilmente subornabile, perché di scarsa estrazione o perché minorenne, ma di uno studente universitario di quasi 23 anni con la testa sulle spalle. In quanto a quello che fa uno che è minacciato di essere condannato all’ergastolo, facci conto di essere lei in procinto di affogare, si attacca a qualunque cosa che galleggia e gli viene a tiro, poco ma sicuro. Attaccarsi a comportamenti pubblici, veri o supposti, non da la soluzione del problema, cioè sapere se sono stati veramente loro, in altre parole non sono PROVE di niente. Come detto la soluzione la danno solo le prove, che NON CI SONO, sono inesistenti. Lei dice che in USA l’avrebbero trattata peggio. Non credo proprio, se un giudice USA non vede uno straccio di prova e acquisite in maniera regolare, non permette nemmeno l’inizio del processo e il procuratore o pubblico ministero, da noi, avrebbe rischiato un richiamo, se non peggio. Sono stati condannati in base al convincimento dei giudici, poggiantesi sul niente. Fin tanto che tale convincimento si poggia su fatti reali e accertati, su prove inconfutabili, sarei d’accordo per la colpevolezza ma di tutto ciò non c’è la minima traccia, così come nel precedente caso di Cogne. Lo sa perché l’hanno condannata la Franzoni? Nella sentenza c’era scritto, sia pure in maniera contorta, questo semplice concetto: “Non può essere stata che lei!”, seppure oltre alla Franzoni, nel Mondo, ci sono altri 7 miliardi di individui che potevano aver fatto un omicidio. Addirittura se ne esce che la Franzoni chiamò, con una prima telefonata, la magistratura! Mi chiedo quanti italiani sanno chiamare la magistratura, ammesso che qualcuno gli risponda. Io non saprei nemmeno da dove iniziare, non dico sotto l’urgenza dell’accaduto, ma addirittura avendo a disposizione tutto il giorno libero. Potrà avere chiamato le forze dell’ordine per farsi dare numeri di pronto intervento dei soccorsi, così avrei fatto anche io, trovandomi in ambasce. Mi spiace ma questa non è giustizia, è più sicuro il tirare la monetina o il giudizio dell’ordalia. Sentendo a lei, poi, che si attacca a facce fatte, espressioni, spettacoli televisivi e spazzatura varia mi fa cascare le braccia perché, a questo punto, il giudizio italiano sui colpevoli è quasi peggiore di quello iraniano o afghanistano, il che è tutto dire !

simone64

Mer, 07/05/2014 - 11:04

@stock47 -messaggio recepito. grazie per l'ulteriore delucidazione