Pesaro, gambiano pestato a sangue dopo aver assunto alcol e droga

Il 19enne, stordito da massicce quantità di alcol e droga, è stato pestato ed abbandonato privo di sensi sul prato bagnato del parco Miralfiore: ricoverato in prognosi riservata

Pestato a sangue ed abbandonato in mezzo al parco Miralfiore di Pesaro.

Questo è ciò che dovrebbe esser accaduto ad un 19enne del Gambia, rinvenuto esanime intorno alle 9 del mattino da un passante, il quale ha allertato immediatamente il 118.

Lo straniero, che presentava diverse fratture alle ossa del cranio e l’incrinatura di alcune vertebre, aveva trascorso la notte sul prato umido del parco in una condizione di totale stordimento a causa della pesante assunzione di alcol e droghe. Probabilmente proprio a causa di ciò, al momento del suo risveglio in ospedale ha iniziato ad agitarsi in modo incontrollabile, cosa che ha obbligato i medici ad inoculare dei sedativi.

Dopo le iniezioni è stato quindi possibile per il personale sanitario eseguire delle visite di controllo per stabilire le reali condizioni di salute dello straniero. Gli esiti delle analisi hanno spinto i medici a determinarne il ricovero in ospedale, dapprima in osservazione, successivamente in rianimazione, dove si trova tuttora in prognosi riservata.

Il gambiano, che ha rischiato seriamente l’ipotermia a causa della notte trascorsa sul bagnato ed all’addiaccio, mostra ferite imputabili ad un’aggressione brutale, non certo ad una caduta accidentale, per quanto rovinosa.

Ecco perché i carabinieri stanno tentando di acquisire le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, proprio per riuscire ad individuare i responsabili dell’aggressione. Il 19enne, infatti, si rifiuta di fornire la sua collaborazione alle forze dell’ordine, non rivelando nessun dettaglio sulla serata trascorsa né sulle persone che si trovavano in sua compagnia in quei momenti.

Commenti
Ritratto di risorgimento2015

risorgimento2015

Mar, 04/09/2018 - 19:29

Perche vi accolarate tanto per sto` clandestino,mi rivolgo a voi dottori polizzia...doveva crepare .quella si` che era una notizia utile!

mariod6

Mar, 04/09/2018 - 20:45

Sia lui che i suoi compari sono certamente devoti mussulmani che aborriscono l'alcool, le droghe e la violenza. Invece che tenercelo qui per secoli in attesa che collabori (non lo farà mai !!!) caricarlo su un traghetto e rimandarlo nel Nord Africa, da dove è arrivato. Si faccia curare dall'imam libico o tunisino.