Pescara, chiusura mense scolastiche: numerosi casi di intossicazione

Continua a salire progressivamente nelle ore il numero delle persone colpite da sintomi di intossicazione alimentare, molti ancora ricoverati; indaga la Procura

Pescara, continua a salire di ora in ora il numero delle persone, soprattutto bambini, che da venerdì ad oggi sono state vittime di malori associati ad intossicazione alimentare.

Si tratta di casi associati ad almeno sette scuole della città, per cui è ovvio che l’attenzione degli inquirenti si sia concentrata sull’unico punto in comune tra tutti, ovvero il servizio mensa; l’ipotesi più probabile, e già confermata da qualche riscontro, è che si tratti di salmonella.

Le vittime di intossicazione, oltre 120 (anche se il numero è ancora imprecisato ed è cresciuto ulteriormente nelle ultime ore), hanno affollato i pronto soccorso di Pescara, ma anche quelli di Chieti ed Atri; i sintomi erano sempre i medesimi, vale a dire malessere generale, mal di pancia, diarrea e vomiti. Secondo quanto ricostruito dai racconti dei genitori dei bambini, dovrebbe trattarsi di un cibo distribuito nelle mense scolastiche tra mercoledì e giovedì.

La notizia ha iniziato a diffondersi da sabato, quando si è compreso che non poteva trattarsi di episodi isolati, tuttavia i primi casi si sono registrati almeno da giovedì.

Già in passato erano sorte critiche nei confronti della qualità del cibo somministrato e spesso gli alimenti venivano serviti poco cotti; tra i maggiori indiziati le uova o le frittate e la carne.

Per alcuni bambini il verdetto dei medici è giunto domenica e si tratterebbe proprio di salmonella, comunque i risultati più attendibili saranno disponibili probabilmente entro la serata di oggi o martedì.

La Procura ha disposto ovviamente un’indagine in merito, viste le numerose segnalazioni ricevute e potrebbe aprire un fascicolo contestando quantomeno i reati di lesioni colpose plurime e commercio di sostanza nocive. Si attendono anche gli esiti delle ispezioni dei Nas, che sono stati allertati fin da subito e pare abbiano già effettuato sopralluoghi e verifiche nel centro di cottura degli alimenti distribuiti.

“Saremo al fianco delle famiglie e a tutela della salute dei bambini”, aveva dichiarato già sabato sera il sindaco Marco Alessandrini, “Se dagli accertamenti il malore risultasse conseguenza della qualità del cibo ingerito a scuola attiveremo ogni forma di tutela a carico dell'ente per la salvaguardia della salute dei bambini. Il Comune offrirà ogni possibile forma di tutela nei confronti del concessionario”.

Un'apposita ordinanza firmata domenca dal sindaco, che interessa unicamente le scuole pubbliche, stabilisce la sospensione del servizio mensa da lunedì 4 giugno, finché non sarà chiarita la natura delle infezioni trattate in ospedale.