Piacenza, licenziato perché gay: "Ti investo col muletto"

Un 28enne di Piacenza è stato assunto a settembre da una nota azienda locale con contratto interinale e il tutor che doveva insegnargli il mestiere lo ha minacciato e insultato

Licenziato non perché inadatto ma perché gay, la bruttissima storia di un 28enne che nel piacentino si è visto cacciato dal posto di lavoro perché omosessuale

Inizialmente è stato assunto con un contratto interinale, appena arrivato sul posto di lavoro sono iniziate le vessazioni che poi si sono trasformate in vere e proprie minacce. Frasi come "Se è vero che sei gay ti investo con il muletto" si rincorrevano durante le ore di lavoro. Il brutto episodio, riferisce Repubblica, è stato denunciato dalla comunità Arcigay L'Atomo di Piacenza. Il segretario nazionale arcigay ha commentato la situazione dicendo che:"È assolutamente grave e sconfortanteche in luogo di lavoro, nel quale esistono precise norme contro le discriminazioni per orientamento sessuale, una persona debba subire questi episodi persecutori, solo perché omosessuale. Non parliamo di un'eccezione, di eccezionale in questa vicenda c'è solo il coraggio del ragazzo che anziché subire e vergognarsi ha deciso di denunciare pubblicamente l'accaduto. Di solito, l'evidente condizione di disparità alla quale sono sottoposti i lavoratori, li costringe al silenzio, a sopportare gli insulti pur di mantenere il posto di lavoro. La questione è molto seria e in un momento in cui nel dibattito pubblico si discute di occupazione in termini esclusivamente quantitativi, sarebbe ora che ci si occupasse anche del livello qualitativo. Il lavoro dovrebbe dare dignità e non toglierla".

Successivamente la comunità rivolge un messaggio al vicepremier Di Maio, Ministro del Lavoro, in cui chiede che non si debba tener conto soltanto dei "numeri" generati dal lavoro ma anche della condizione del lavoro. "Il lavoro che umilia, spiega ancora il segretario Piazzoni, non è lavoro". Si chiede maggiora attenzione ai bisogni che una persona omosessuale può avere, e che secondo Piazzoni sempre più spesso gli appartenenti al movimento lgbt sono destinate a celarne l'appartenenza o addirittura a rinunciare al posto di lavoro.

Nel frattempo, il Partito gay si prepara a fare la sua entrata in campo nel mondo politico.

Commenti
Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 26/10/2018 - 14:21

Ma allora il maestro doveva sopportare le avances sessuali del suo allievo? Evidentemente il mobbing lo subiscono anche i maschi normali non solo le donne. Quando uno lavora sodo ed è concentrato, non le sopporta proprio dispersive movenze languide, occhi dolci e le doppiezze seduttive, perché lo distraggono e possono anche provocare incidenti col muletto, per non dire dello scarso rendimento.

Giorgio5819

Ven, 26/10/2018 - 15:33

"maggiore attenzione ai bisogni che una persona omosessuale può avere..." cosa significa? Quali bisogni ? Al di la dell'episodio in questione, quali sarebbero i "maggiori bisogni" ? Parliamo di un handicappato ? Di un disabile ? Ma perché questi devono sempre frignare?....