Piacenza, pusher marocchini aggrediscono i carabinieri: fermati

Pugni e calci contro i militari che cercavano di arrestarli perché in possesso di stupefacenti: finiti entrambi dietro le sbarre in attesa del giudizio direttissimo, sono risultati essere senza fissa dimora

Sono finiti in manette martedì sera a Piacenza due cittadini stranieri trovati in possesso di sostanze stupefacenti.

Stando a quanto riportato dai quotidiani locali, ad occuparsi del fermo sono stati i carabinieri del comando di Piacenza Levante, impegnati in un’operazione di pattugliamento del territorio finalizzata al contrasto del traffico di droga. Intorno alle 21, i militari hanno notato i due extracomunitari che si aggiravano con fare sospetto in via XXI Aprile. Decisi ad effettuare un controllo, gli uomini in divisa hanno raggiuto i due soggetti, che sono apparsi fin da subito nervosi.

Sottoposti a perquisizione, sono risultati essere in possesso di 2,5 grammi di eroina, 4 grammi di cocaina, un bilancino di precisione e tutto l’occorrente per confezionare la merce. Il tutto ben nascosto sotto gli indumenti.

Compreso di trovarsi nei guai, i pusher hanno quindi cercato di scappare e, per guadagnarsi una via di fuga, non hanno esitato ad aggredire i carabinieri. Gli uomini dell’Arma, presi a calci e pugni dai due spacciatori africani, sono infine riusciti ad immobilizzarli ed a far scattare le manette ai loro polsi. Condotti in caserma per le ordinarie pratiche di identificazioni, gli stranieri fermati sono risultati essere E.J. e N.A., entrambi marocchini e senza fissa dimora, rispettivamente di 28 e di 19 anni.

Arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, al momento si trovano dietro le sbarre in attesa del giudizio direttissimo.