Piano rifiuti Lazio bocciato dal Tar: "Violate direttive Ue"

I giudici hanno accolto il ricorso proposto dai Verdi. Tutto da rifare per la Regione Lazio

Annullato il Piano di gestione dei rifiuti del Lazio approvato nel suo testo definitivo nel gennaio 2012. Così ha deciso il Tar del Lazio, accogliendo un ricorso proposto dai Verdi e appoggiato dalla Provincia di Latina. Motivo? La Regione Lazio ha violato le direttive comunitarie.

"Come correttamente affermato dalla Commissione Europea per essere conforme alla direttiva discariche ed alla direttiva quadro sui rifiuti, il trattamento dei rifiuti destinati a discarica deve consistere in processi che, oltre a modificare le caratteristiche dei rifiuti allo scopo di ridurne il volume o la natura pericolosa e di facilitarne il trasporto o favorirne il recupero, abbiano l’effetto di evitare o ridurre il più possibile le ripercussioni negative sull’ambiente nonché i rischi per la salute umana", si legge nella sentenza del Tar.

Tutto da rifare, dunque. Per i giudici la Regione Lazio "dovrà istruire adeguatamente il nuovo procedimento e motivare congruamente le proprie scelte, tenendo conto di tutti gli elementi di valutazione a disposizione e, quindi, anche dei profili evidenziati dalla Provincia di Latina inerenti, in particolare e tra l’altro: la delimitazione degli ambiti territoriali ottimali sul territorio regionale; l’esclusione di 5 Comuni dall’ATO Latina e l’inclusione degli stessi nell’ATO Frosinone".