Il piatto piange, ma la provincia ride

Da Wikipedia

La provincia, che in realtà è il vero centro del Paese, non mente mai. Coi suoi ritmi e la sua vita - fra orgoglio, beghe familiari, piccole paure, grandi risparmi, vizi modesti, insospettabili virtù - ci dice esattamente chi siamo noi italiani, popolo di campanili, di contrade e di parrocchie. In quella della Madonna del Carmine, a Luino - memorie di battelli, ferrovie e vele sul lago - l'assortimento dei premi della lotteria di beneficenza (estrazione domenica 28 luglio, dopo la funzione delle 9!) - dice tutto di un tempo che sembra si sia fermato ai giorni del Kursaal, dell'aperitivo dopo la Messa, dei racconti pettegoli sulla vita di paese.

Ecco i cadeaux, dai più modesti - «Buono acquisto per due libri (Cerutti&Pozzi)», «Copriletto (Biancheria per la casa Bellani)», «Cesto gastronomico» - ai più ricchi: «Cassetta di vini», «Orologio (Gioielleria Gallotti)» e, al costo di un biglietto, euro uno, «Weekend per due persone a Cremona». I fortunati potranno mandare una cartolina («Saluti dal Torrazzo!») agli amici invidiosi del Caffè Clerici... Ma visti gli attuali tempi grami - che in provincia, fra crisi e tasse, bisogna stare attenti pure a permettersi il gelato sul lungolago - c'è poco da scherzare. Quanti possono concedersi il weekend nella Spa all inclusive? C'è da ridere. Ma il piatto, diceva il Piero Chiara, che era di qui, piange.