Piera Maggio: "La Procura non mi ha dato né conferme né smentite sul dna della ragazzina che si è detta Denise"

I carabinieri sarebbero andati in Basilicata per effettuare il test del dna. Il condizionale è d’obbligo perché l’avvocato Frazzitta e Piera Maggio dalla Procura non hanno avuto né conferme né smentite ufficiali

“Mi auguro che il test del dna era stato già deciso e che non sia stata il clamore mediatico a spingere gli inquirenti a effettuare le verifiche” ha tuonato l’avvocato Frazzitta dallo studio di “Chi l’ha visto?” dove è tornato con la sua assista dopo la notizia che la giovane che aveva scritto su Facebook probabilmente ha voluto fare uno scherzo. “La prossima volta ci andiamo da soli a prenderci il dna” ha detto l’avvocato. Il giallo di Denise Pipitone continua. A far tremare Piera Maggio è stata la somiglianza della ragazzina e il suo cognome. Dopo la puntata del programma condotto da Federica Sciarelli, si scopre che la giovane vive in Basilicata. La madre della ragazza si è detta dispiaciutissima ma sua figlia non è Denise.

I carabinieri sarebbero andati in Basilicata per effettuare il test del dna. Il condizionale è d’obbligo perché l’avvocato Frazzitta e Piera Maggio dalla Procura non hanno avuto né conferme né smentite ufficiali. La notizia che circola è che il test è negativo. Ma Piera aspetta e chiede a gran voce una risposta ufficiale. Anzi, l’avvocato Frazzitta sottolinea che in realtà non hanno saputo da Marsala neanche se il test è stato fatto o non. Dunque l'avvocato e anche la mamma di Denise smentiscono le voci di queste ore che parlano di un test del dna negativo. E il silenzio da parte degli inquirenti sembra, di fatto, dare ragione, per ora, a Piera Maggio.