Pisa, Daniele già vittima di rapina: picchiato, accoltellato e chiuso in negozio

Daniele Ferretti, 69 anni, era già stato vittima di rapine in passato. La più drammatica nel 1999: due banditi lo abbandonarono in una pozza di sangue chiuso nel negozio

Daniele Ferretti di banditi se ne intendeva. Suo malgrado. Era stato vittima di rapina più volte della cieca violenza dei ladri, che in più di una occasione nella sua vita da gioielliere lo avevano assalito, derubato e a volte anche picchiato.

L'ultimo episodio risale al 2016, mese di gennaio. Quella volta ebbe la meglio il bandito: nella mano destra teneva una pistola, nella sinistra una borsa e alla fine si è portato via 2 kg d'oro. Ma era solo la punta dell'iceberg.

Già, perché nel lontano luglio del 1999 i rapinatori gli lasciarono una ferita che nemmeno il tempo può rimarginare. I malviventi che entrarono nella sua gioielleria alle 13 di pomeriggio, erano armati e volevano il bottino. Daniele si rifiutò di consegnare incasso e gioielli, così i malviventi lo picchiarono, lo accoltellarono abbandonandolo in un lago di sangue e poi, abbassando la saracinesca, lo rinchiusero nel negozio, rendendo impossibili i soccorsi. Daniele Ferretti si salvò per miracolo. Da un bar vicino un angelo, un carabiniere fuori servizio, sentì le sue urla e chiamò i soccorsi. Altrimenti sarebbe finita in maniera diversa: le ferite da arma da taglio lo stavano dissanguando. Pochi minuti e sarebbe morto. "Quando il carabiere è uscito - scriveva IlTirreno nel 1999 - ha visto i due ladri gettare dei guanti in un cassonetto e fuggire in motorino. Il carabiniere ha capito immediatamente quando era successo e ha inseguito i banditi per circa 500 metri, fino a via San Francesco, poi i due sono spariti. A quel punto si è rivolto al 112. Intanto Ferretti, nonostantele ferite, ha raggiunto il telefono del negozio e ha chiamato il 113. In pochi minuti sono arrivati gli agenti della Squadra Mobile e del servizio Volanti della questura ed i carabinieri".

I segni di quella drammatica giornata li porta ancora in corpo, Daniele. Almeno cinque coltellate: una al viso, una al collo, una al petto, una all'addome e una alla schiena. Il coltello, come raccontava ilTirreno nella cronaca del tempo, arrivò a centrare il sesto spazio intercostale.

Il bottino dei banditi fu di 80 milioni di lire. Una enormità. Chissà quanto ha faticato Daniele a risalire la china, a rimettersi dietro il bancone, a riaprire quel negozio dove era stato rinchiuso e sarebbe potuto morire dissanguato. Non c'è da stupirsi se stavolta ha risposto al fuoco. Uccidendo uno dei due ladri.