Ponte Morandi, dal crollo nasce una storia d'amore: lui 86 anni, lei 83

Pasquale e Graziella, 86 e 83 anni, sono due sfollati di ponte Morandi. Entrambi vedovi, si sono conosciuti dopo il crollo del viadotto e da quel momento sono inseparabili. "Insieme siamo felici. Ci facciamo forza a vicenda"

L'amore non ha età. Ed è più forte di tutto, anche delle tragedie che portano via con loro vite e case. Lo dimostrano Pasquale e Graziella, rispettivamente 86 e 83 anni. Abitavano a Genova in via Porro, una delle strade della zona rossa evacuate dopo il crollo di ponte Morandi. Da quel giorno sono inseparabili. "Ci conoscevamo da tanto tempo, eravamo vicini di casa". Entrambi vedovi, si fanno forza a vicenda per superare lo choc. "Ora stiamo insieme, ci sentiamo più forti. Il nostro sogno? Una vacanza".

Pasquale Ranieri e Graziella Pistorio sono i protagonisti di una bella storia ambientata a Genova. Dopo il crollo di ponte Morandi, i due anziani ultraottantenni sono stati costretti a lasciare i loro appartamenti di via Porro. Un destino infame che li ha accomunati ad altre 255 famiglie. Ma Pasquale e Graziella erano soli. Erano, perché da quel maledetto 14 agosto hanno cominciato a frequentarsi, parlarsi, confidarsi e amarsi. Una coppia di "piccioncini" che si fa forza a vicenda per dimenticare il lutto collettivo che ha scosso il capoluogo ligure. E li ha sottratti della cosa più importante che si possa avere: la casa.

"Quando siamo andati via di casa, abbiamo pensato che in due è più facile, ci sentiamo più forti e ora stiamo insieme", ha raccontato a Repubblica il signor Pasquale, ex carpentiere specializzato di origini napoletane che - vedi a volte il destino - ha contribuito alla realizzazione del ponte Morandi nei primi anni Sessanta. "Mettevamo le guaine, ci spenzolavamo nel vuoto per preparare le colate di cemento. Penso di essere l'unico tra gli sfollati che il ponte lo ha anche costruito. Era venuto Saragat a inaugurarlo. Poi vent'anni fa ho comprato una casa là sotto. Soldi ce n'erano pochi e non potevo andare altrove", spiega Pasquale, vedovo con figlia. La tragedia del ponte e la solitudine rischiavano di tarpargli le ali. Come a Graziella Pistorio, casalinga nata a Catania che abitava nello stesso palazzo di Pasquale, ma due piani sopra. Ora stanno insieme, innamorati.

Lei fa capire di avere terribilmente bisogno di un sostegno, fisico e affettivo. "Abitavo nella mia casa da 46 anni. [...] E adesso ci tocca stare in albergo dove non ci danno neppure la prima colazione e alla sera mangiamo gli avanzi del pranzo di mezzogiorno perché siamo anziani e non riusciamo ad andare due volte al giorno al centro di via Buranello dove danno i pasti", racconta la signora in preda allo sconforto. Che svanisce spazzato via dalle rassicurazioni del nuovo compagno, il quale pensa invitabilmente al momento in cui si saranno sistemati altrove, ovviamente insieme. "Ci faremo una bella vacanza". Auguri!

Commenti

justic2015

Mar, 11/09/2018 - 21:06

Finitela con le scemenze.