Potenza, nuova inchiesta sulla sanità lucana

Nel mirino dei giudici le nomine nelle aziende sanitarie della giunta regionale Pittella (presidente sospeso)

Un'altra inchiesta sulla sanità scuote la Basilicata. La Procura di Potenza indaga sulle nomine dei commissari delle aziende sanitarie di Matera e Potenza e dell'azienda ospedaliera regionale San Carlo, sulla base della delibera della giunta regionale del 22 gennaio scorso.
Con quell'atto la giunta nominò tre commissari straordinari, confermando alla guida del "San Carlo" Rocco Maglietta, direttore generale con incarico scaduto e alla guida dell'Azienda sanitaria di Matera (Asm) Pietro Quinto, anche lui direttore generale con incarico scaduto. L'azienda sanitaria di Potenza (Asp), invece, era stata commissariata con la nomina di Giovanni Chiarelli. Infine al Centro regionale oncologico di Rionero in Vulture era stato nominato direttore generale, Giovanni Bochicchio, manager uscente della Asp. Il segretario regionale della Cgil, Angelo Summa, presentò un esposto per la mancanza di motivazioni che potevano "giustificare e legittimare la scelta di commissariare le aziende sanitarie e ospedaliere lucane", lamentando che si trattava di "un commissariamento del tutto singolare in quanto non legato a contingenze eccezionali ma alla naturale scadenza del mandato dei direttori in carica". Inoltre la Cgil sosteneva che la nomina di qualche commissario era priva di requisiti per il divieto posto dalla legge Madia di conferire incarichi dirigenziali a lavoratori in pensione. Infine la Cgil sosteneva che la Regione avrebbe dovuto seguire un'altra strada poiché l'11 gennaio aveva concluso le procedure di aggiornamento dell'elenco degli aspiranti idonei alla nomina di direttore generale e pertanto avrebbe dovuto "procedere alla nomina dei nuovi direttori generali attingendo al relativo albo".
La notizia relativa a questa nuova indagine non ha suscitato reazioni particolari alla Regione dove ci si è limitati a non confermare né smentire la notizia. Dal Palazzo della Regione si apprende che i diretti interessati sarebbero in attesa di ricevere comunicazioni formali. Tecnicamente, negli ultimi giorni, sarebbe stata richiesta dai pubblici ministeri inquirenti una proroga delle indagini. Sul fronte politico, invece, il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, composto dai consiglieri Gianni Perrino e Giovanni Leggieri, ha immediatamente commentato ed ha chiesto che "non si proceda alla nomine dei nuovi direttori generali della sanità prima delle prossime elezioni regionali", auspicando "una conclusione definitiva per questa pagina vergognosa della storia della Basilicata". Infatti la Regione è già stata scossa a luglio dall'inchiesta della procura di Matera in cui è coinvolto direttamente il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, dal 6 luglio sospeso dalle funzioni di presidente. Pittella, attualmente, è sottoposto ad un divieto di dimora a Potenza. Il presidente sospeso è in attesa del pronunciamento della Corte di Cassazione cui si è rivolto per l'annullamento della misura cautelare notificata il 6 luglio.