Pozzuoli: sequestrati 50 chili di pesce avariato venduto per strada

A Pozzuoli in provincia di Napoli sono stati sequestrati dalla Polizia Municipale 50 chili di prodotti ittici avariati che venivano venduti abusivamente per strada in pessime condizioni igieniche

A Pozzuoli, in provincia di Napoli, si è verificato un grave episodio legato alla vendita abusiva ed illegale di prodotti alimentari. Nella giornata di oggi, infatti, gli uomini della Polizia Municipale di Pozzuoli hanno provveduto al sequestro di ben 50 chili di pesce avariato, che venivano venduto per strada.

Nell'ambito di una più vasta operazione di controllo sul territorio napoletano, gli agenti del Reparto Tutela Ambientale hanno sequestrato pesce avariato che veniva venduto in prossimità di viale Campi Flegrei da un uomo che si trovava a bordo di una apecar. Proprio durante una serie di controlli, infatti, le forze dell'ordine hanno colto in flagrante l'uomo mentre era intento a vendere abusivamente un gran quantitativo di pesce per strada, completamente incurante di qualsiasi norma.

Il pesce rinvenuto e sequestrato veniva venduto in strada in pessime condizioni igienico-sanitarie ed era evidentemente in cattivo stato di conservazione. Gli uomini della Polizia Municipale di Pozzuoli hanno così immediatamente proceduto al ritiro di tutti i prodotti ittici che sono stati, poi, analizzati accuratamente. Dai controlli si è avuta la conferma che tutto il pesce era avariato e assolutamente non idoneo alla vendita e alla consumazione.

In seguito agli accertamenti effettuati, tutto il pesce sequestrato è stato distrutto e al responsabile è stata fatta una multa di cinquemila euro circa per vendita senza autorizzazione.

Un caso analogo a quello di Pozzuoli è avvenuto proprio nella tarda mattinata di oggi, sempre in Campania, a Nola, dove i militari dell'Arma e la Guardia di Finanza hanno sequestrato in un ristorante della città 150 chili di cibo, tra cui anche pesce, che risultava privo di tracciabilità e quindi pericoloso per la salute.

Commenti

Divoll

Dom, 13/01/2019 - 21:45

Poveri pesci, morti invano e, soprattutto che non potranno piu' riprodursi. Con l'impoverimento dei mari, ci vorrebbe una moratoria sulla quantita' (eccessiva) di pesce pescato ogni giorno.