Prato chiede domiciliari. E il Riesame si riserva di decidere

L'avvocato di Marco Prato, arrestao insieme a Manuel Foffo per l'omicidio di Luca Varani, ha sottolineato la differente posizione dei due killer per avanzare la richiesta della concessione degli arresti domiciliari per il suo assistito

Marco Prato, uno dei due arrestati per l'omicidio di Luca Varani

L''avvocato Pasquale Bartolo, difensore di Marco Prato, accusato assieme a Manuel Foffo dell'omicidio di Luca Varani, ha presentato richiesta di concessione degli arresti domiciliari per il suo assistito. Il tribunale del Riesame di Roma si è riservato di decidere in merito. Il difensore del pr romano, nelll'udienza davanti al tribunale della libertà, ha voluto sottolineare come le posizioni dei due arrestati siano differenti. "E' stato lo stesso Foffo a dichiarare al pm di avere inferto i colpi mortali, e non il mio assistito. Quanto all'ipotesi di concorso nell'omicidio, è una tesi che non regge perchè Prato si è limitato a contattare Varani invitandolo a raggiungerlo in quella casa per sesso e droga in cambio di 150 euro".

Il pm Francesco Scavo, però, ha insistito per il mantenimento della custodia cautelare in carcere. Tra l'altro il pubblico ministero ha depositato i tabulati telefonici riconducibili al cellulare di Prato e relativi ai ripetuti contatti con Varani per indurlo a venire nell'appartamento del Collatino; ricostruendo inoltre gli spostamenti fatti in auto da Foffo e Prato la notte tra giovedì 3 e venerdì 4 (giorno del delitto) per dimostrare che fossero alla ricerca di una vittima. "Come dichiarato dallo stesso Foffo - ha replicato l'avvocato Bartolo -, quella notte i due ragazzi erano alla ricerca di qualcuno a cui fare male e non certo da uccidere".

Commenti
Ritratto di CaptainHaddock

CaptainHaddock

Gio, 24/03/2016 - 12:19

Mi pare sensato. Il carcere é un brutto posto e sicuramente non giova alla salute. Meglio a casa con tutti i comfort e soprattutto la playstation! Ah, non dimentichiamo il supporto psicologico a spese del SSN e dulcis in fundo un inserimento precoce in qualche comunità amena gestita da qualche prete saggio e misericordioso. Volevano solo divertirsi, mica uccidere...

Ritratto di bandog

bandog

Gio, 24/03/2016 - 13:52

Sbattere in galera e buttare le chiavi, anche l'avvocato difensore che mente sapendo di mentire???!!

Ritratto di Giano

Giano

Gio, 24/03/2016 - 14:05

Cascano le braccia, ed anche altro, a leggere certe idiozie. Ma ormai stiamo facendo l'abitudine a qualunque assurdità. Sembra una battuta, invece oggi tutto è possibile; anche che uno che ha torturato, infierito e ammazzato un ragazzo, possa solo immaginare di starsene a casa. Ha ragione Captain Haddock, sembra così assurdo che si ha voglia di prenderla con ironia e buttarla sul ridere. Se vogliamo avere la misura del degrado di questa società, basta pensare che solo qualche decennio fa, una notizia simile non sarebbe stata nemmeno immaginabile. Ma siccome ormai tutto è possibile, nemmeno ci scandalizziamo più. Tanto, come dice Haddock, ci sarà sempre un prete, uno psicologo, una comunità, pronta a “redimerlo”.

Ritratto di LANZI MAURIZIO BENITO

LANZI MAURIZIO ...

Gio, 24/03/2016 - 14:31

I DOMICILIARI GLIELI FAREI FARE NEL DESERTO DEL SAHARA O IN SIBERIA IN INVERNO...

Ritratto di centocinque

centocinque

Gio, 24/03/2016 - 14:45

Che cosa grande la legge!

Ritratto di nowhere71

nowhere71

Gio, 24/03/2016 - 15:00

presto, chiamate Don Mazzi e chiedetegli di liberare una stanza per questa povera pecorella smarrita!

123214

Gio, 24/03/2016 - 15:18

bossetti è in galera in attesa di sentenza sebbene non ci siano prove concrete della sua colpevolezza. costui invece chiede i domiciliari....ottimo paese