Incendio in una fabbrica a Prato. Sette vittime tra gli operai cinesi

Le fiamme si sono sviluppate questa mattina, in una ditta alle periferia della città

Sale a sette il vittime il bilancio di un incendio che si è sviluppato questa mattina a Prato, all'interno di una fabbrica situata in località Macrolotto.

Il rogo in una ditta di confezioni di abiti, di proprietà di cittadini di origine cinese. Ai sette morti si sommano almeno due operai che sono gravissimi, ricoverati con intossicazioni all'ospedale locale, e una donna in condizioni meno gravi.

Ancora poco chiare le ragioni dell'incendio. Le vittime sono state trovata in un'area dormitorio, ricavata dividendo con un soppalco una parte degli spazi.

Una delle vittime, la prima ad essere trovata, è morta mentre tentava di mettersi in salvo, a piedi nudi e probabilmente in pigiama.

Commenti

gibuizza

Dom, 01/12/2013 - 10:59

"una parte del fabbricato adibita a dormitorio"? Ma dove siamo, in Italia o in Cambogia? Dove sono le istituzioni italiane?

laghee100

Dom, 01/12/2013 - 11:00

... immagino che la ditta fosse in perfetta regola con la 626 !

Ritratto di giorgio.peire

giorgio.peire

Dom, 01/12/2013 - 11:26

Chissa perchè è accaduto? Forse erano troppo in regola con tutti gli impianti ed antinfortunistica.

plaunad

Dom, 01/12/2013 - 11:39

Viva il fuoco !

daniele66

Dom, 01/12/2013 - 12:41

Ennesima tragedia annunciata. Riposino in pace,mentre in pace con la propria coscienza dovrebbero esserlo molto meno quelli del governicchio e gli enti preposti ai controlli di sicurezza

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Dom, 01/12/2013 - 14:00

Istituzioni, 626, fuori regola, controlli. Scontato che in Italia sono un'opinione, cavillosi, onerosi e quasi sempre a posteriori, va detto che il Macrolotto industriale pratese (1 e 2) è una repubblica a sé, impenetrabile, sfuggente dove la vita delle aziende, per lo più ex-italiane, si svolge secondo costumi lontanissimi dal nostro pensare e quasi impenetrabili ad un qualsiasi intervento delle autorità. Riassumerei in due numeri la situazione: 1.500.000.000 contro 50.000.000, cioè fanno come vogliono e come ci faranno fare in tempi non lontani. Loro hanno voglia di fare e sono disposti ad ogni prezzo. Noi non abbiamo più né fame né qualcosa d'altro. @PLAUNAD: si definisca da solo, conoscerà certo il termine adatto. Saluti

laura

Dom, 01/12/2013 - 14:09

I Cinesi hanno invaso Prato e non solo, rovinato l'industria e l'artigianato locali, e operano indisturbati, a modo loro, incuranti di qualsiasi regola, perché' sanno che nessuno li controlla.Sicurezza sul lavoro? Non sanno nemmeno, cosa sia. Tasse e contributi? Parole sconosciute. Si' hanno portato la loro bella cultura che ci arricchisce al contrario.

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Dom, 01/12/2013 - 14:12

Istituzioni, 626, fuori regola, controlli. Scontato che in Italia sono un'opinione, cavillosi, onerosi e quasi sempre a posteriori, va detto che il Macrolotto industriale pratese (1 e 2) è una repubblica a sé, impenetrabile, sfuggente dove la vita delle aziende, per lo più ex-italiane, si svolge secondo costumi lontanissimi dal nostro pensare e quasi impenetrabili ad un qualsiasi intervento delle autorità. Riassumerei in due numeri la situazione: 1.500.000.000 contro 50.000.000, cioè fanno come vogliono e come ci faranno fare in tempi non lontani. Loro hanno voglia di fare e sono disposti ad ogni prezzo. Noi non abbiamo più né fame né qualcosa d'altro. @PLAUNAD: si definisca da solo, conoscerà certo il termine adatto. Saluti P.S. Ho appena ascoltato lo sproloquio di un assessore del comune di Prato che accusa lo Stato di assenza e di strage annunciata per non aver obtemperato alle richieste di rinforzare gli organici preposti ai controlli: ha palesemente abusato di alcool per non essersi accorto che i cinesi ci sono da trent'anni.

killkoms

Dom, 01/12/2013 - 14:12

le aziende italiane vengono vessate da fisco e burocrazia,e gli stranieri fanno i loro comodi!

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Dom, 01/12/2013 - 14:38

tutti sanno, persino chi semplicemente passa vicino a quete aziende se vuole può notare come vivono i cinesi nelle aziende, e si sa che sono disperati tanto da mangiare cani, gatti e gabbiani e si accendono i fuochi sotto il "letto" per non morire di freddo. non si faccia gli ipocriti, le responsabilità sono degli amministratori della città, provincia, regione e paese ce fnno accordi col ministero cinese e poi tengono alla larga le guardie che farebbero chiudere questi posti ma a nessuno interessa anzi, io stesso prenderei da esempio quelli che fuori dai capannoni seminano patate e spinaci al posto delle aiuole.

Ritratto di semovente

semovente

Dom, 01/12/2013 - 16:43

Controllare costa fatica. Siccome in Italia la fatica comporta sudore, allo scopo di salvaguardare camicie, mutande e calzini, ecco che è meglio non controllare, tanto nessuno se ne accorge. Quant'è bello il bel paese.

Ritratto di alejob

alejob

Dom, 01/12/2013 - 16:54

Mi dispiace per le vittime, ma io metterei in GALERA il SINDACO che ha dato una INTERVISTA ALLA TELEVISIONE RUSSA, mmandata in onda come (LA NUOVA EUROPA), dove dichiarava che ha dato concessioni ai CINESI per INCREMENTARE IL LAVORO. Strano che in questo PAESE, nessuna TV voglia la REGISTRAZIONE di quanto affermato e di quanto ha detto il GRANDE PRODI e DECINE di altri personaggi POLITOLOGHI MONDIALI e che fine farà l'EUROPA tra vent'anni. Forse tutti i Direttori di TV Italiane sono tutti di SINISTRA ?.Bohh!!!!!!!!

giovanni951

Dom, 01/12/2013 - 16:54

pazienza

sabaudo

Dom, 01/12/2013 - 17:01

Comunque é pur sempre una buona notizia che almeno una delle tante porcherie cinesi che infestano l'Italia rubando soldi e lavoro agli italiani sia stata distrutta.

Franco60 Ferrara

Dom, 01/12/2013 - 17:09

STRANIERI TUTTI A CASA, TUTTIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!

Seawolf1

Dom, 01/12/2013 - 17:10

E adesso Equitalia a chi manderà la cartella di riscossione dell'IMU?

Ritratto di wilegio

wilegio

Dom, 01/12/2013 - 17:22

Gli imprenditori italiani vengono massacrati e dissuasi da una burocrazia asfissiante. Questi che non pagano tasse, fanno tutto in nero e danno lavoro solo a una massa di schiavi clandestini, sono favoriti da uno stato connivente e delinquente. Lo sanno tutti chi, dove e quanti sono, ma evidentemente il "foraggio" e il populismo della sinistra è più che sufficiente a metter tutto sotto silenzio. Poi ci lamentiamo perchè i nostri giovani non trovano lavoro...

angriff

Dom, 01/12/2013 - 18:12

Non vorrete mica che l'ispettorato del lavoro vada a controllare come si lavora nelle ditte cinesi!Meglio rovinare le ditte italiane! Loro, i cinesi, sono una risorsa.

Ritratto di Ivano Colzani

Ivano Colzani

Dom, 01/12/2013 - 18:42

Avviso ai naviganti: fra poco bandiere a mezz'asta; lutto nazionale; permesso di soggiorno ai clamdestini superstiti; "corridoio umanitario" con la Cina. Meno male così potrò almeno comprare i cinafonini a prezzi ancora più vantaggiosi...

Anonimo (non verificato)

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Dom, 01/12/2013 - 19:28

Non lo sa nessuno quanti sono: a Prato, che mi risulti, è morta una sola cinese, che doveva essere di altissimo rango perché occupò le camere mortuarie della Misericordia per più di una settimana. Trovo deprimente il tono di certi commenti. I cinesi fanno il loro. Noi? Con la mentalità e l'atmosfera vigenti in Italia pretendiamo di fermare l'acqua con le mani. Saluti

Ritratto di stenos

stenos

Dom, 01/12/2013 - 19:54

Lo stato italiano. La può grande comica del secolo.

leserin

Dom, 01/12/2013 - 19:57

In galera tutti i politici e amministratori che hanno permesso questo, che non controllano o che controllano solo gli italiani, mentre questi che sono una delle cause della norte della nostra industria agiscono indisturbati ... e non muoiono mai (se non in tragedie come queste).

st.it

Dom, 01/12/2013 - 20:03

Sappiamo che ai cinesi è tutto consentito, ma se noi comuni mortali veniamo beccati senza lo scontrino di un caffè e ci fanno un mazzo tanto possibile che ai musi gialli sia consentito ogni genere di nefandezza? E' possibile rendere in schiavitù persone nel nome del dio denaro ed è possibile che in una nazione (civile) passino inosservate certe pratiche che poi non risultano essere così sporadiche?

Ritratto di il bona

il bona

Dom, 01/12/2013 - 20:53

Quando ho letto che una fabbrica è andata in fuoco a Prato, mi son detto subito che coinvolti potessero essere dei cinesi. Difatti...

SteveCanelli

Dom, 01/12/2013 - 21:06

Se lo facessi io che ho un'azienda in Piemonte, mi rinchiuderebbero dopo un giorno. Ma questi sono cinesi, fanno come cazzo vogliono e nessuno dice niente. Ci sono MIGLIAIA di aziende-lager così in Italia e nessuno banfa. Pagano contributi, IVA, IRES, IRAP, IMU, legge sicurezza? Non ci credo nemmeno se mi sparano.

Ritratto di hernando45

hernando45

Dom, 01/12/2013 - 21:09

BONNANNI CAMUSSO e ANGELETTI sempre così pronti ad ATTACCARE gli imprenditori Italiani (quando ad es nella loro fabbrica c'è un gradino fuori misura)dov'erano??? Oppure c'erano ma dormivano???? Ma ovviamente va da se che le fabbriche dei COMPAGNI CINESI non sono soggette alle leggi Italiane!!! PER LORO!!!! Saludos

Ritratto di hernando45

hernando45

Dom, 01/12/2013 - 21:25

E intanto Renzi che "dista" da Prato 5 minuti di macchina, NON si accorge di niente preso com'è dal DENIGRARE Berlusconi. Saludos

Palermitano

Dom, 01/12/2013 - 22:16

solidarieta' ai lavoratori cinesi e a tutti gli immigrati, vittime del razzismo, dello sfruttamento, della negazione dei diritti, della repressione e delle discriminazioni.

Palermitano

Dom, 01/12/2013 - 22:16

TROVO SPREGEVOLE CHE 4 FANATICI RAZZISTI INVECE DI ESPRIMERE SOLIDARIETA' AI LAVORATORI E ALLE VITTIME CINESI, SI PERMETTONO DI SFOGARE IL LORO FASTIDIOSO E DISUMANO RAZZISMO ANTICINESE. NON VE NE FREGA NULLA DELLE POVERE VITTIME, SIETE SOLO ACCECATI DA UN PENOSO, DISUMANO E SPREGEVOLE RAZZISMO! SOLIDARIETA' AI CINESI! DISPREZZO PER I RAZZISTI!

Palermitano

Dom, 01/12/2013 - 22:17

AI SEPOLCRI IMBIANCATI CHE TUONANO CONTRO LA CINA SI RICORDA CHE LA CINA HA PAGATO IL DEBITO PUBBLICO DEGLI USA E HA AIUTATO L'ITALIA. NELLO SPECIFICO DELLA QUESTIONE LAVORO, IL GOVERNO CINESE HA CHIESTO QUALITA' DEI PRODOTTI CINESI E RISPETTO DEI LAVORATORI. LA COLPA E' DELLE MULTINAZIONALI OCCIDENTALI CHE HANNO INVASO LA CINA. INOLTRE CERTI PADRONI CINESI IN OCCIDENTE SONO PERSONE ANDATE VIA PERCHE' PROFONDAMENTE ANTICOMUNISTE. QUINDI BEN VENGA IL COMUNISMO (MA QUELLO VERO) IN CINA COME IN ITALIA!

Ritratto di navigatore

navigatore

Dom, 01/12/2013 - 22:20

aspettando le prossime tragedie, almeno facciamo um po´di pulizia, CGIL, dove siete ????sempre pronti contro le a ziende Italiane, ma forse loro sono compagni per cui tutto OK

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Lun, 02/12/2013 - 00:16

I reati che vengono commessi a Prato nelle fabbriche dirette dai cinesi vengono DA ANNI COMPLETAMENTE IGNORATI dalla magistratura. Questo è l'effetto di una certa Magistratura Democratica che ha deciso DI OCCUPARSI DI POLITICA E NON PIU' DI "GIUSTIZIA BORGHESE".

gibuizza

Lun, 02/12/2013 - 01:26

Dove sono i sindacati? Dove sono il governatore della regione, il presidente della provincia, il sindaco? Dove è l'Asl, l'ispettorato del lavoro, la polizia municipale, l'Inail, l'Inps, le varie associazioni di tutela di lavoratori e consumatori? Tutti si meravigliano anche se tutti lo sanno e lo sapevano. Quante Prato ci sono in Italia?

Ritratto di marco peroni

marco peroni

Lun, 02/12/2013 - 04:10

VERGOGNA ,LA FINANZA ,L ANNONA LA USL VANNO SOLO DAGLI ITALIANI PERCHE' SANNO CHE HANNO DA PRENDERE , NON CONTROLLANO MAI QUESTI CINESI ,CHE FANNO SCHIAVI LA STESSA LORO GENTE POVERA . QUESTO E' FASCISMO VERO E PROPIO , SONO FABBRICHE DI PRIGIONE . COSA SI NASCONDE DIETRO SOLO DIO LO SA , IO FAREI A QUESTA GENTE IL CONTROLLO OGNI 24 ORE , FANNO SPARIRE I CADAVERI E CON GLI STESSI PASSAPORTI CAMBIANO PERSONE NUOVE. VERGOGNA ITALIA VERGONGA SEI CADUTA IN BASSO .

Ritratto di mr.cavalcavia

mr.cavalcavia

Lun, 02/12/2013 - 08:14

"Controllare il territorio" pareva troppo? ASL, INPS ed altre bande di inutili mangiapane ad ufo sanno solo scassare le palle a chi (da italiano) lavora e si deve fare trovare? Per favore evitiamo i piagnistei.