Prato, straniero non vuole aspettare per il rimpatrio: morde un agente

Dopo essersi sentito rispondere di dover ancora attendere per il rimpatrio assistito da lui richiesto, il nigeriano ha aggredito gli operatori del centro ed i poliziotti intervenuti per riportare la calma

Attimi di tensione martedì mattina in una struttura d’accoglienza di Prato, dove un richiedente asilo ha dato letteralmente in escandescenze, aggredendo gli operatori del centro.

Stando a quanto riferito dai quotidiani locali, a scatenare la furia dello straniero, un nigeriano di 30 anni, sarebbe stato il lungo iter burocratico necessario a consentirgli di poter fare finalmente ritorno in patria. Stufo di dover ancora attendere per ottere il rimpatrio assistito, da tempo richiesto, l’africano si è dunque rivoltato contro il personale che si stava occupando di lui.

La situazione è degenerata a tal punto che i dipendenti del Cas, in preda al panico, si sono visti costretti a richiedere aiuto alle forze dell’ordine. Come riferito dalla questura di Prato, intorno alle 9:45 una volante ha pertanto raggiunto il centro d’accoglienza di via Roma.

L’intervento degli agenti non è tuttavia servito a riportare la calma, tutt’altro. Alla vista degli uomini in divisa il nigeriano si è infuriato maggiormente, tanto da arrivare ad attaccare con violenza anche gli stessi tutori della legge. Nella colluttazione che si è venuta a creare, uno degli agenti è stato morso ad una mano nel tentativo di bloccarlo.

Con estrema difficoltà, i poliziotti sono infine riusciti ad immobilizzare lo straniero, ed a trasportarlo negli uffici della questura, dove è scattato l’arresto con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Necessario anche l’intervento dei sanitari del 118, che hanno dovuto occuparsi del violento extracomunitario e di due agenti di polizia rimasti feriti dopo il suo attacco.

A quanto pare non era la prima volta che il nigeriano, regolarmente titolare di protezione internazionale, si rendeva protagonista di simili scatti d’ira, sempre motivati dalla medesima pretesa di far ritorno nel proprio paese d’origine.

Nella giornata di ieri il gip ha convalidato l’arresto.

Commenti

cgf

Gio, 24/01/2019 - 20:52

NB regolarmente titolare di protezione internazionale! come fosse lui il bisognoso di essere protetto, tanto che non vede l'ora di tornare, da chi doveva essere protetto? Questo la dice lunga sui controlli che vengono fatti prima di concedere permessi, sono talmente facili che comincio a dubitare che siano gratuiti visto quanto sono disposti a pagare per arrivare clandestinamente.

venco

Gio, 24/01/2019 - 23:08

Ma tutti i migranti vanno invitati e aiutati a rimpatriare, assolutamente no integrazione, no.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 25/01/2019 - 05:21

Il Bergoglio's su aspettava cappuccino e brioches...

Ritratto di anticalcio

anticalcio

Ven, 25/01/2019 - 08:22

le loro tradizioni,le loro culture,i loro modi di vivere diventeranno oi nostri.....chi l'ha detta??

buri

Ven, 25/01/2019 - 11:19

quante pretese, invece di venire qui a fare danni poteva rimaner casa sua, era contento ed anche noi lo eravamo

stefi84

Ven, 25/01/2019 - 11:55

Ma perchè creare problemi a chi vuole andare via volontariamente?. All'Italia costerebbe solo il costo del biglietto, quanto costa invece tenerlo qui contro la sua volontà? Abbiamo un governo e non credo sia così complicato cambiare le disposizioni a riguardo, fra l'altro non servirebbe neppure la scorta visto che è lui che volontariamente ha scelto di tornare al suo paese.