Quel premier fantoccio calpesta la Carta

Vi ricordate quelli che la legalità-la legalità e la nostra Costituzione è la più bella del mondo? E quelli che la centralità del Parlamento e attenzione al partito-azienda? Ecco, chissà dove sono finiti. Chissà come mai sono sordi, muti e ciechi di fronte a una serie di fatti che fanno, della crisi attuale, più una crisi istituzionale che politica. Ne elenchiamo almeno quattro, di questi fatti: poi aggiungeremo una domanda.

Allora, primo fatto: è del tutto incostituzionale che il nome del presidente del Consiglio non venga scelto dal presidente della Repubblica bensì da due leader di partito. Di Maio e Salvini hanno in mente di scegliere il nome del premier e poi di andare al Quirinale a registrarlo come si va da un notaio, ma forse neanche, diciamo come si va in Comune all'ufficio anagrafe.

Secondo fatto: Di Maio e Salvini questo premier lo sceglieranno dopo avere fatto il programma e deciso la squadra dei ministri. E pure questo è del tutto incostituzionale. L'articolo 92 prevede che «il presidente della Repubblica nomina il presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri». Ora invece, se andrà in porto il governo ircocervo, avremo un presidente del Consiglio espropriato dei suoi diritti e doveri previsti dalla Costituzione. Diciamola tutta: questi che avevano contestato i premier non eletti dal popolo, ora vogliono un premier che sia mero esecutore di programmi altrui. Una testa di legno, via.

Terzo fatto: è non solo incostituzionale, ma una pagliacciata, che il via libera al governo venga da un sondaggio on line messo in piedi - pensa te con quali garanzie, oltretutto - dalla Casaleggio & associati, cioè da una società privata, e dai gazebo della Lega, dove chi per caso passa di lì magari vota. Una pagliacciata sulla quale c'è però poco da ridere, perché in questo modo anche il Parlamento, oltre che il presidente della Repubblica e quello del Consiglio, viene espropriato delle sue funzioni.

Il quarto fatto non è nuovissimo ma val la pena di ricordarlo, en passant, visto che stiamo parlando di incostituzionalità: la multa di centomila euro che un parlamentare dei 5 Stelle dovrà pagare («entro dieci giorni») al Movimento in caso di: espulsione dal gruppo o dal Movimento; abbandono del gruppo e/o iscrizione ad altro gruppo; dimissione anticipate dalla carica. È il patto che introduce di fatto il vincolo di mandato, il quale magari sarà giusto, o quantomeno opportuno, però è ancora vietato, all'articolo 67, dalla «Costituzione più bella del mondo». E introduce, prevedendo la multa anche per l'espulsione (decisa, per qualsiasi motivo, dal partito), pure un ricatto che priva il parlamentare di qualsiasi libertà di espressione politica.

E ora, esposti i fatti, veniamo alla domanda: che cosa sarebbe successo se tutto questo l'avesse fatto Berlusconi? Se, all'epoca in cui era chiamato il Cavaliere Nero, avesse messo il programma di governo al voto fra i residenti di Milano 2 e Milano 3? O fra i tifosi del Milan? E se oggi lo sottoponesse al parere vincolante degli abbonati di Mediaset Premium? E se i parlamentari di Forza Italia fossero costretti, in caso di espulsione o abbandono, a pagare centomila euro alla Fininvest?

Sono iperboli, battute: ma è esattamente ciò che sta succedendo adesso con la società privata che controlla il Movimento, quello «dei cittadini».

E una domanda ancora: detto che la magistratura non deve sostituirsi alla politica eccetera eccetera, però dico, i giustizialisti dove sono? Siamo sicuri che non c'è qualche reato? O meglio: siamo sicuri che se cose del genere le avesse fatte Berlusconi non sarebbe spuntato un magistrato che avrebbe trovato qualche motivo per contestare l'articolo 283 del Codice penale, «attentato contro la Costituzione dello Stato»? E per dirla tutta - così, per non parlare solo di Berlusconi - diciamo la verità: anche a Renzi hanno dato del fascista per molto meno. In silenzio, con l'indifferenza quando non con l'assenso di buona parte del popolo italiano, oggi a essere calpestata non è solo la Costituzione, ma anche la democrazia. Ora, guardando le mosse dei giallo-verdi, forse non è il caso di evocare Hitler e Mussolini, però Paperoga magari sì.

Michele Brambilla

Commenti
Ritratto di frank.

frank.

Mer, 16/05/2018 - 08:44

Cara on. Brambilla, fermo restando che apprezzo le sue battaglie in difesa degli animali, ma quando i suoi amichetti urlavano ai quattro venti al colpo di stato perchè dopo le penultime elezioni (quelle di bersani) sono stati messi in piedi dei "governi non eletti da nessuno" lei dov'era? Perchè non diceva ai suoi compagni di partito che la costituzione prevede che sia eletto il parlamento e non il governo? Perchè non gli ha ricordato che non si elegge il premier ma i parlamentari? Non ho letto a riguardo, ma magari mi sbaglio...

Ritratto di fritz1996

fritz1996

Mer, 16/05/2018 - 08:50

Articolo francamente ridicolo, soprattutto se pubblicato su un giornale che se la prendeva con i premier non eletti dal popolo. Perché, se sosteniamo che il presidente del consiglio viene "scelto" (e non "nominato", come dice la costituzione dal presidente della repubblica, allora aveva ragione Napolitano, che per anni ha fatto e disfatto come gli pareva.

Riccaus

Mer, 16/05/2018 - 08:57

adesso stampo l'articolo su carta igienica e vado in bagno, ahhhh

cangurino

Mer, 16/05/2018 - 09:14

chi ha redatto l'articolo, evidentemente, non ha mai seguito come in Italia, negli ultimi 70 anni, si siano formati quasi tutti i governi. E se è sempre successo, è per un motivo semplicissimo, perché la volontà del pdr non dovrebbe mai sovrastare quella della maggioranza del parlamento democraticamente eletto (il pdr, per inciso, non viene eletto dal popolo!). Le eccezioni napolitane ci sono, ma tali rimangono.

RawPower75

Mer, 16/05/2018 - 09:17

Curioso che su IlGiornale si faccia appello alla Costituzione solo ora, quando tutti i Presidenti della Repubblica e del Consiglio degli ultimi 30anni ne hanno fatto scempio. A partire dalle famose "cessioni di sovranità" che ancora non ho trovato in Costituzione.

maria angela gobbi

Mer, 16/05/2018 - 09:17

e allora? Che si fa? Non c'è qualche giurista che denuncia la cosa? Nessuno?e allora ,sa cosa rispondere a chi chiede "L'Italia come va?" Io direi " DI MAIO IN PEGGIO"

giovanni951

Mer, 16/05/2018 - 09:23

siccome a dirigere l’orchestra non é il vostro dio berlusconi, ecco che tutto diventa incostituzionale. Va bene rosicare ma ora siete diventati ridicoli, dei voltagabbana e patetici.

PensoPositivo

Mer, 16/05/2018 - 09:25

Il Presidente della Repubblica e' il garante della Costituzione. E non ci sono dubbi sulla qualifica di un Presidente che viene dalla Corte Costituzionale. La procedure che questi decidera' di seguire saranno sicuramente conformi alla legge Fondamentale dello Stato.

fisis

Mer, 16/05/2018 - 09:27

A quanto pare in Italia non vige la Legge e neanche la Costituzione, ma il parere sacro e inviolabile che man mano, sui diversi argomenti, politici o non, detengono le toghe rosse. Ma esisterà dico un - almeno uno! - giudice a Berlino, che abbia il coraggio di far rispettare non dico la Legge, ma almeno la Costituzione?

adal46

Mer, 16/05/2018 - 09:31

Caro Brambilla, ... la giustizia è uguale per tutti, ma per qualcuno... è più uguale! E' la reiterazione del mondo di Orwell, che da parodia della triste realtà ora diviene guida etica per generazioni a seguire, che non intendono imparare dalla storia ma dai propri errori (anche a danno nostro). Una nuova tappa dei ricorsi storici ineluttabili nei quali si concretizzano figure "salvatrici della patria" ad alto rischio di emulazione di certi personaggi passati.

Giorgio Colomba

Mer, 16/05/2018 - 09:32

Caro Brambilla, è lampante che la magistratura italiana, tardocomunuista per fisiopatologia e costituzione - e Costituzione - "non deve sosituirsi alla politica" solo ed esclusivamente quando Berlusconi è fuori dai giochi.

Ritratto di Marcello.508

Marcello.508

Mer, 16/05/2018 - 09:37

1. punto: Vale l'art. 92, certo, però non è detto che i partiti debbano per forza accettare quel che il P.d.R. decide: 2. punto: chi dice che il p.d.c. "suggerito" non conosca il programma e, accettando la proposta, non lo assecondi per condivisione? 3. punto: la pagliacciata è che al quesito rispondano solo gli "affiliati" non già gli oltre 10 milioni nel caso grillini; 4.punto: E' una fesseria che viola l'art. 67 della costituzione per cui il multato può fregarsene tranquillamente, non pagare e andarsene nel gruppo misto o dove più vuole andare. Il resto non è di mio interesse.

elgar

Mer, 16/05/2018 - 09:40

I governi nascono e muoiono in Parlamento. Il premier non si elegge. Ma proprio per questo mi chiedo che senso abbiano allora le "primarie" per il candidato premier (Bersani) se è vero, come è vero, che il premier viene nominato dal PdR.

Ritratto di ierofante

ierofante

Mer, 16/05/2018 - 09:46

E per fortuna l'autore dell'articolo (sig. frank al mattino sorseggi un bel caffè e lasci perdere i commenti) non entra nel merito della "Bozza di contratto" laddove, tra le altre favole e racconti di altri mondi, si prevede un "Comitato di conciliazione" che di fatto esautora il Consiglio dei Ministri ed il Parlamento, assumendone i poteri nel caso di controversie. Mi auguro che l'On. Mattarella alle prossime consultazione ordini l'arresto dei due soggetti con immediata traduzione degli stessi all'interno di un carcere psichiatrico. E' del tutto evidente che 15 milioni di voti non possono trasformare la natura di un caprone e di un asino, che restano tali vita natural durante.

Xplr

Mer, 16/05/2018 - 09:46

La cosa più incostituzionale è che la formazione del governo non sia partita da un fatto incontestabile, la vittoria del centrodestra con il 37%, come prevede la legge elettorale. Non facciamo confusione su altre cose, questo è il punto. Il popolo si è espresso verso una coalizione nazionale con un programma elettorale ben preciso. L'informazione dei giornali e TV schierate, Mattarella, i 5 stelle primo partito ma secondi, la lega di Salvini con contratti elettorali post elezioni (incostituzionali), stanno facendo di tutto per calpestare il diritto del popolo che si è già chiaramente espresso nel voto.

marinaio

Mer, 16/05/2018 - 09:49

Frank: l'articolo è di Michele Brambilla. L'animalista Brambilla non c'entra nulla.

skualo

Mer, 16/05/2018 - 09:55

Frank, non hai capito niente! Brambilla ma che dici? Dove sta scritto che il PdR sceglie il PdC senza tenere conto dell’indicazione di chi dovrebbe sostenere il governo? Che sta succedendo a il giornale? Boh!

Luigi Farinelli

Mer, 16/05/2018 - 10:00

Quinto fatto (ma dovrebbe essere messo come PRIMO): perché il Capo dello Stato non ha dato disponibilità alla coalizione che ha vinto le elezioni (il CD) rappresentata dal leader con più voti (Salvini) l'incarico (o il pre-incarico) per cercare di trovare una maggioranza in Parlamento? Dove conducono (in Europa) i fili che manovrano Mattarella? Come mai Berlusconi è stato riabilitato proprio durante (non prima o dopo) la fase più delicata di formazione di un contratto di governo?

Luigi Farinelli

Mer, 16/05/2018 - 10:01

Quinto fatto (ma dovrebbe essere messo come PRIMO): perché il Capo dello Stato non ha dato disponibilità alla coalizione che ha vinto le elezioni (il CD) rappresentata dal leader con più voti (Salvini) l'incarico (o il pre-incarico) per cercare di trovare una maggioranza in Parlamento? Dove conducono (in Europa) i fili che manovrano Mattarella? Come mai Berlusconi è stato riabilitato proprio durante (non prima o dopo) la fase più delicata di formazione di un contratto di governo?

FaroAlogeno

Mer, 16/05/2018 - 10:05

momento:Paperoga è persona di assoluto rigore etico, a volte un po' confusionaria, ma estremamente affidabile come peraltro dimostra la sua lunga carriera al "Papersera"; piano con i paragoni inopportuni;

Lele53

Mer, 16/05/2018 - 10:14

@frank - SVEGLIA!!!! L'articolo non è dell'On. Brambilla, ma del giornalista Michele Brambilla.

Ritratto di BIASINI

BIASINI

Mer, 16/05/2018 - 10:16

Articolo che è un presa in giro della volontà popolare. Andate avanti così che alle prossime elezioni farete il congresso, se finalmente lo farete, in un cabina telefonica.

elpaso21

Mer, 16/05/2018 - 10:23

Ma finiamola, avete sempre parlato male della Carta e adesso la tirate fuori per puro opportunismo. Funzionate a corrente alternata, come il Pupazzo.

LOUITALY

Mer, 16/05/2018 - 10:25

NOn sono riuscito a leggere tutto l'articolo per la concentrazione di baggianate fatte passare per ''costituzionali''! Il golpe Monti che piace tanto a Brambilla è stato alto Tradimento della Patria da processare e punire. Il fatto che due politici votati (al contrario di Monti e Renzi) dal popolo tentino di abbozzare un governo credo sia democratico anche se con riti medioevali e stantii (corazzieri, consultazioni, comunicati, personale con guanti bianchi che aprono le porte, e varie ciarlatanate).

Rossana Rossi

Mer, 16/05/2018 - 11:29

I soliti stolti commenti delle solite capre rosse. Quello che dice l'articolo è perfettamente vero. Se prima sono state fatte porcherie ciò non giustifica che vengano perpetrate all'infinito cercando alibi inesistenti. Errare è umano, perseverare è diabolico.........

arkangel72

Mer, 16/05/2018 - 11:33

e come mai quando il capo dello staterello ha ricevuto questa becera legge elettorale ha fatto il notaio, zitto e muto, firmandola senza commenti, mentre adesso si invocano le sue prerogative e scelte costituzionali??? Qualche politicante me lo sa spiegare???

giangar

Mer, 16/05/2018 - 11:35

@Luigi Farinelli 10:00 - Ma finiamola con questa storia che Mattarella non ha dato a Salvini l'incarico per "provarci" con un governo di CDX. Salvini quell'incarico non l'ha avuto perché non l'ha mai voluto né richiesto. Fin dalla sera del 4 marzo ha detto "o governo coi 5S o elezioni". Ha fatto di tutto per non farselo dare, incluso minacciare di sollevare la piazza, rendendo così di fatto impossibile il conferimento di un incarico. Per lui la scelta dei 5S non è stata un ripiego, ma la sua prima ed unica scelta! Del resto, perché rischiare di bruciarsi con un incarico al buio, con un governo di minoranza sempre sotto lo schiaffo di transfughi vari (soprattutto di provenienza PD), quando vedeva la possibilità di un accordo di legislatura con una maggioranza certa?

Ritratto di pravda99

pravda99

Mer, 16/05/2018 - 11:36

Dal sito del GOVERNO ITALIANO: "Il Presidente conferisce l'incarico direttamente alla personalità che, per indicazione dei gruppi di maggioranza, può costituire un governo ed ottenere la fiducia dal Parlamento". Capito? Tutto il resto e` fuffa improvvisata, compresa la stupidissimissima domanda del perche' Mattarella non abbia conferito l'incarico a Salvini come coalizione vincente: PERCHE' non poteva DIMOSTRARE di avere una maggioranza in Parlamento. Il Giornale-Pravda, anziche' aizzare i suoi lettori con propaganda fuorviante, farebbe bene ad educarli sui temi che contano: eviterebbe loro imbarazzanti figuracce...

internauta

Mer, 16/05/2018 - 11:43

L'unico PdC che, a mia memoria, sia stato scelto dal PdR è stato M.Monti. Tutti gli altri sono stati scelti da una maggioranza parlamentare e sono poi stati ratificati con nomina puramente formale da parte del PdR, che è una carica istituzionale eletta indirettamente dal popolo tramite il Parlamento, vero e unico rappresentante della sovranità popolare. Tuttavia, la differenza tra la durata del mandato presidenziale e quello del parlamento è un palese vulnus nella costituzione. Quest'asincronia produce l'effetto che un Presidente, espressione di una maggioranza decaduta, condizioni la volontà popolare esistente. Riguardo alle altre baggianate dell’articolista, non vale la pena esprimersi.

scapiddatu

Mer, 16/05/2018 - 11:52

.....Sergio Mattarella si riempie la bocca parlando di Luigi Einaudi, però bisognerebbe ricordargli che Einaudi giunse alla conclusione "Giuseppe Pella", subito dopo l'insuccesso dei gruppi parlamentari di comporre il governo Alcide De Gasperi. Diversamente, Einaudi, sarebbe stato costretto a firmare. Forse qualcuno ha dimenticato qualcosa: L'Italia è una repubblica parlamentare (democrazia parlamentare), e senza ombra di dubbio, colloca, per competenza e titolarità esclusiva i gruppi parlamentari che fanno confluire i voti all'interno di una coalizione, dunque, una salda maggioranza parlamentare, in grado di palesare il suo sostegno,fiducia... al governo. Se non erro questo dice la Costituzione! A mio personale e sindacabile parere, il Presidente della Repubblica entra in gioco: Se non c'è un nome, candidato con poche Chance di fiducia (alle camere). Sig. Mattarella , quale prerogative?

watpo

Mer, 16/05/2018 - 11:53

le tesi esposte nell'articolo sono a mio avviso inoppugnabili tranne per il fatto non secondario che sono scritte da un giornalista e su una testata che hanno sempre sostenuto tesi opposte. Credibilità?

Ritratto di -Alsikar-

-Alsikar-

Mer, 16/05/2018 - 11:54

I poteri ambigui, quelli che hanno affossato l'Italia negli ultimi 25 anni, tremano al solo pensiero che quei due si mettano veramente d'accordo. Quei due sono proprio dei fessacchiotti, si sono messi in testa qualcosa di incredibile, quasi visionario: cambiare l'Italia privilegiando ultimi e penultimi a scapito degli usurpatori arricchitisi, negli ultimi decenni, con i favori dell'Unione Eurodemenziale. Ecco spiegato l'odio che si è scatenato nelle ultime settimane contro quei due. (1)

jaguar

Mer, 16/05/2018 - 11:57

Mi sembra un articolo fatto da chi non ha digerito il 14% preso il 4 marzo.

no_balls

Mer, 16/05/2018 - 12:00

caro giornalista.... il pres. del consiglio(organo esecutivo della volonta' della maggioranza parlamentare... se lo appunti) sara' scelto costituzionalmente dalla maggioranza del 100% dei partiti lega e m5s che rappresentanto 18 milioni di elettori. Nella coalizione del centro destra invece sarebbe stato scelto da una minoranza di elettori che avevano votato per quella coalizione.... sarebbe bastato un terzo degli elettori della coalizione per scegliere un Tajani qualsiasi (6 milioni)..... la nota la differenza ?????

no_balls

Mer, 16/05/2018 - 12:07

i votanti di rousseau sono iscritti ed elettori dei 5s..... chiunque puo' iscriversi e votare. Gli abbonati di mediaset non sono elettori di forza italia ma clienti di un'azienda privata che pagano un abbonamento $$$. Nessuna differenza per il giornalista...... il resto viene da se...... basta questo per non prendere seriamente tutto l'intero articolo. Anche un elettore mediamente intelligente di silvio si rende conto dell'analisi a dir poco campata in aria... come sempre.

no_balls

Mer, 16/05/2018 - 12:13

l'unico reato e' attentato all'intelligenza dei lettori del giornale.... MA come si fa a pubblicare un articolo come questo ?? la nostra e' una repubblica parlamentare.... il consiglio dei ministri e il presidente sono da sempre indicati dalle forze di maggioranza al presidente della repubblica che ovviamente ha potere di veto.... Quando il governo e' stato scelto dal presidente dela repubblica (monti) e il parlamento si e' accodato non si sa su quale programma il giornalista non doveva tirare le orecchie a berlusconi ??? e cercarsi un altro lavoro...

Alessio2012

Mer, 16/05/2018 - 12:13

QUELLE CONTRO BERLUSCONI, SI SA, ERANO SOLO ACCUSE BASATE SUL NULLA. TANTO GLI ITALIANI NON CAPISCONO NIENTE DI POLITICA, QUINDI FIGURATI SE VANNO A CONTROLLARE!

sereni

Mer, 16/05/2018 - 12:16

Il vero problema è che questo fatto, quando e se va in porto, costituisce un precedente. Chiamiamolo come vogliamo, contratto o programma di governo, ma il fatto vero, nuovo e concreto è che: 1) quando il PdC si presenta alle camere blatera un programma, e quindi chiacchere che poi difficilmente è controllabile 2) in questo modo il governo nascente dice come cosa e quando fa delle cose, ed il programma di governo è certo. Tutto qui, poi tutto quanto resta come prima si va dal PdR e si comunica quale PdC è gradito e se il PdR è d'accordo gli da l'incarico. quest'ultimo poi presenta la squadra di governo e il PdR se d'accordo nomina i ministri. Che questo fase si sia svolta sempre così e così si svolgerà è fuori dubbio, l'unica cosa che cambia è che mentre prima era sommersa ora è palese. La paura che tutto vada in porto e gli italiani ne beneficino è tanta, perchè poi come faranno gli altri a promettere e farsi i cavoli loro!

sereni

Mer, 16/05/2018 - 12:16

Il vero problema è che questo fatto, quando e se va in porto, costituisce un precedente. Chiamiamolo come vogliamo, contratto o programma di governo, ma il fatto vero, nuovo e concreto è che: 1) quando il PdC si presenta alle camere blatera un programma, e quindi chiacchere che poi difficilmente è controllabile 2) in questo modo il governo nascente dice come cosa e quando fa delle cose, ed il programma di governo è certo. Tutto qui, poi tutto quanto resta come prima si va dal PdR e si comunica quale PdC è gradito e se il PdR è d'accordo gli da l'incarico. quest'ultimo poi presenta la squadra di governo e il PdR se d'accordo nomina i ministri. Che questo fase si sia svolta sempre così e così si svolgerà è fuori dubbio, l'unica cosa che cambia è che mentre prima era sommersa ora è palese. La paura che tutto vada in porto e gli italiani ne beneficino è tanta, perchè poi come faranno gli altri a promettere e farsi i cavoli loro!

sereni

Mer, 16/05/2018 - 12:17

.Il vero problema è che questo fatto, quando e se va in porto, costituisce un precedente. Chiamiamolo come vogliamo, contratto o programma di governo, ma il fatto vero, nuovo e concreto è che: 1) quando il PdC si presenta alle camere blatera un programma, e quindi chiacchere che poi difficilmente è controllabile 2) in questo modo il governo nascente dice come cosa e quando fa delle cose, ed il programma di governo è certo. Tutto qui, poi tutto quanto resta come prima si va dal PdR e si comunica quale PdC è gradito e se il PdR è d'accordo gli da l'incarico. quest'ultimo poi presenta la squadra di governo e il PdR se d'accordo nomina i ministri. Che questo fase si sia svolta sempre così e così si svolgerà è fuori dubbio, l'unica cosa che cambia è che mentre prima era sommersa ora è palese. La paura che tutto vada in porto e gli italiani ne beneficino è tanta, perchè poi come faranno gli altri a promettere e farsi i cavoli loro!

venco

Mer, 16/05/2018 - 12:23

Michele Brambilla tu sei anticostituzionale e pure antidemocratico, sicuramente sei fascista.

no_balls

Mer, 16/05/2018 - 12:26

Rossana rossi l'unica porcheria e' stato il governo monti ..... sostenuto dal tuo silvio berlusconi (contro la volonta' dei suoi elettori cioe' la tua) Non ne avete mai indovinata una.... e ancora vi sbilanciate in analisi che non stanno ne in cielo ne in terra.... Ma quando vi ravvedete riconoscendo che vi siete fatti infinocchiare ?? puo' capitare non e' una tragedia... basta riconoscere l'errore... a tutti puo' capitare..

Totonno58

Mer, 16/05/2018 - 12:32

Adesso rompere le ....(che è ciò che stiamo subendo)è diventato addirittura un reato?

Ritratto di -Alsikar-

-Alsikar-

Mer, 16/05/2018 - 12:35

I poteri ambigui, quelli che hanno affossato l'Italia negli ultimi 25 anni, tremano al solo pensiero che quei due si mettano veramente d'accordo. Quei due sono proprio dei fessacchiotti, si sono messi in testa qualcosa di incredibile, quasi visionario: cambiare l'Italia privilegiando ultimi e penultimi a scapito degli usurpatori arricchitisi, negli ultimi decenni, con i favori dell'Unione Eurodemenziale. Ecco spiegato l'odio che si è scatenato nelle ultime settimane contro quei due. (1r)

Ritratto di -Alsikar-

-Alsikar-

Mer, 16/05/2018 - 12:35

(2r) Da parte degli accoliti (giornalisti, figuranti o politici vari) all'inizio era solo un ipocrito invito affinché i due vincitori provassero a fare il governo, perché i loschi accoliti pensavano e speravano che quei due non si sarebbero mai messi d'accordo. Ora, che l'accordo è molto vicino, sparano a zero contro quei due perché vedono con terrore che le cose veramente potranno cambiare: ovviamente in peggio per i loro padroni. Inutile specificare che i due partiti, dietro i quali manovrano i poteri occulti e oscuri, sono PD e FI. Grandi Di Maio e Salvini a mandare 'a quel paese' l'Unione Eurodemenziale. I due eroi calpesterebbero un pezzo di carta? Se fosse vero sarebbero grandi anche per questo. Avanti così! Non calpestando, ma con la ruspa sopra i pezzi di carta.

steacanessa

Mer, 16/05/2018 - 12:36

Meravigliosi i commenti dei trinariciuti! Ira, invidia, bugie, ignoranza. Il massimo dell’ignominia.

forzanoi

Mer, 16/05/2018 - 12:37

E' il peggio del peggio che possa capitare alll'Italia, un governo con Dimaio Grillo e Casaleggio! Che orrore, nemmeno nei periodi bui l'Italia era scesa così in basso. Roba da vergognarsi di essere italiani! Salvini cosa stai facendo? Rinsavisci, torna in te, non farti abbagliare per una poltrona, perchè se abbandoni costoro acquisti dignità e prestigio e tra non molto potresti governare senza avere il cappio al collo di questi dilettanti e per questo pericolosamente inadatti a governare!

Ritratto di ierofante

ierofante

Mer, 16/05/2018 - 12:50

Qualcuno dei commentatori ha appreso i rudimenti di diritto costituzionale sfogliando le figurine Panini. Mi riferisco in particolare a no balls che ad onta del nome di balle ne scrive in abbondanza.

Ritratto di bobirons

bobirons

Mer, 16/05/2018 - 12:54

Sono pienamente d'accordo su i punti tecnici sollevati dal giornalista. Ma questi non si è posto una domanda, perché siamo arrivati a questo punto. Ci siamo arrivati perché il "garante" della Costituzione ha cercato ogni tipo d'inciucio piuttosto che dare un incarico a chi ha riscosso il maggior consenso popolare. Poteva riuscire come no, non lo sapremo mai. E perché ? Perché, propria sponte o ubbidendo ad ordini superiori anche se non rivelabili, ha opposto un vero e proprio muro a che il CDX non provasse neppure. Sorge spontaneo che la mossa sia propedeutica a far registrare un altro insuccesso, aprendo la strada ad un - ennesimo - governo nominato. E sarà bene che le forze del CDX si rendano conto che se dovessero dare la fiducia ad un governo fantoccio perderebbero molti, moltissimi consensi, il mio certamente, per quel che vale.

Ritratto di michageo

michageo

Mer, 16/05/2018 - 13:05

x frank credo che abbia preso un granchio di quelli giganti, l'autore dell'articolo, peraltro illuminante, è stato scritto da MICHELE , e non MICHELA Brambilla….. Prima di sparare alzo zero sui passeri, è meglio accertarsi a chi si scrive, si evitano(detto benevolmente) figure di niente (come dicono a Napoli) e non d'altro, come direbbero più prosaicamente a Milano. Ossequi

scapiddatu

Mer, 16/05/2018 - 13:14

Che dire??? Mmh… In tale occasione è significativo chiarire senza ombra di dubbio che di democrazia qui ce poca cosa o addirittura niente. Permettetemi di dire con franchezza una cosa: Questo signore non è il mio presidente, il Sig. Mattarella Sergio è il Presidente dei «radical chic». Articolo 1 della Costituzione italiana: L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. LA SOVRANITA' APPARTIENE AL POPOLO, punto. “Quando il cittadino è passivo è la democrazia che s’ammala.” ( ALEXIS DE TOCQUEVILLE)

sarth

Mer, 16/05/2018 - 13:23

Questo è il tipico Berlusconismo che alla destra fa solo male. Un santo Salvini a sopportarvi. Anche perchè voi sareste andati a braccetto con il PD invece, se fosse stato possibile. Articolo stomachevole.

g-perri

Mer, 16/05/2018 - 13:31

Conseguenza ancora più grave: Un tale premier (testa di legno), come lo considererebbero nei contesti internazionali? Durante una riunione internazionale, chi oserebbe chiedergli un parere, sapendo che non può rispondere senza prima consultare i cosiddetti "azionisti di maggioranza"? Come potrebbe un tale premier andare in Europa o altrove a fare la voce grossa evitando che i suoi interlocutori lo ritengano un semplice portavoce? (di lusso ma solo portavoce).

luna serra

Mer, 16/05/2018 - 13:37

egregio Michele Brambilla il presidente del consiglio è stato sempre scelto dai partiti altrimenti non si farebbero le consultazioni dato che la costituzione prevede che sia il presidente della Repubblica a scegliere il presidente del consiglio lo faceva e basta scegliendo tra gli eletti al parlamento o no ?

Ritratto di etaducsum

etaducsum

Mer, 16/05/2018 - 13:42

La cosa che più sorprende in questo pandemonio, è la moltiplicazione dei commentatori senza avatar. Sembrano gli addetti a un call center, quasi tutti pro Salvini e Di Maio. Sono anche stipendiati e assicurati? Quanto alla sostanza della questione, la democrazia italiana è da sempre malata – Prima bloccata a motivo del PCI filo USSR e costantemente aggredita dai sindacato rosso, cinghia di trasmissione di quel partito; poi in balia delle brigate rosse, messa sotto processo dal pool (rosso) di mani (sinistre) pulite; in seguito deturpata dal ventennio antiberlusconiano ad opera di magistrati rossi, di conduttori TV tipo Santoro e testate quali «Repubblica». Per non parlare della serie dei PdR al guinzaglio dei rossi, se non addirittura loro leader, come Napolitano – Ora il rosso Salvini e il burattino manovrato dal gatto Grillo e dalla volpe Casaleggio ne stanno staccando la spina. Eutanasia… poco «eu».

Ritratto di pravda99

pravda99

Mer, 16/05/2018 - 13:54

Guarda, guarda...il Giornale di proprieta` di un eversore costituzionale seriale, si straccia le vesti su temi costituzionali, nel momento in cui il suo partito e` stato escluso dalla discussione... Eppure, proprio pochi giorni fa il Direttore Sallusti si rivolgeva con tono commiserativo a Salvini, informandolo, "poverino", che il PdC sarebbe stato scelto dal PdR. Oggi il giornalista Brambilla, scrive il contrario, e lo definisce anticostituzionale. Ma vi parlate in Redazione, oppure ognuno la spara grossa secondo l'umore? E comunque il vostro atteggiamento sa tanto di volpe e uva...

mariolino50

Mer, 16/05/2018 - 14:09

Il vincolo di mandato esiste in solo 4 paesi al mondo, un motivo cè, i parlamentari in teoria dovrebbero essere liberi di votare come vogliono, qui per obbligarli usano il voto di fiducia, che andrebbe abolito, ma metterlo per legge vuol dire rendere il parlamento del tutto inutile, quasi dittatura.

Gwynplaine

Mer, 16/05/2018 - 14:13

Berlusconi ha subito ben altri torti, in primis l'applicazione retroattiva di una legge contra-personam come la Severino. Ciò detto, ci vorrebbe maggior rispetto e più obiettività nel giudicare l'operato di un alleato, oltretutto rappresentante maggioritario della coalizione che ha vinto le elezioni. Poi questo articolo presenta affermazioni che rasentano il falso: il presidente nomina il capo del governo, è vero, ma dovrebbe farlo con riguardo all'esito delle elezioni, non dietro pressioni ricevute dall'estero, come nel caso del governo Monti che Berlusconi ha colpevolmente permesso e sostenuto.

Ritratto di falso96

falso96

Mer, 16/05/2018 - 14:16

Ma è tornata la Boldrini??

Ritratto di RobertoBello

RobertoBello

Mer, 16/05/2018 - 14:24

La logica, questa sconosciuta! Questo è un articolo (e mi sono fermato al primo punto) che fotografa bene cos'è il delirio: "inventarsi una realtà, usare termini a casaccio, crederci e condurre le priprie battaglie emotive con adosso un vestito che si crede di razionalità". Il Capo del Governo è NOMINATO dal Presidente della Repubblica, su INDICAZIONE delle forze politiche. La parola "scelto", adeguata alla conversazione superficiale svolta mentre si assapora un pasticcino col te, in compagnia delle amiche, non vuol dire niente e, infatti, la citata costituzione parla di NOMINA (o NON nomina) di prerogativa del "colle", e di INDICAZIONE (ossia, parlando a quella dolce riunione col te, "quello o quello o quell'altro") spettante alle forze politiche, cioè Salvini e Di Maio. In Italia, con linguaggio adeguato al te, il RE, c'è, e si chiama PARLAMENTO che, infatti, è SOVRANO. buon pomeriggio, e buon te.

ulanbator10

Mer, 16/05/2018 - 14:35

Caro Michele Brambilla, pur non condividendo il modo in cui sta nascendo questo governo, le motivazioni di anticostituzionalita' dal lei addotte puzzano semplicemente di rabbia di vedere gli uomini a lei simpatici fuori dalle trattative per formare il governo

Ritratto di LadyCassandra

LadyCassandra

Mer, 16/05/2018 - 14:41

Dal sito UFFICIALE della PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, tratto da "La formazione del Governo" paragrafo "L'incarico" COPIA/INCOLLA: Il Presidente conferisce l'incarico direttamente alla personalità che, per INDICAZIONE DEI GRUPPI DI MAGGIORANZA, può costituire un governo ed ottenere la fiducia dal Parlamento. " Il Presidente NOMINA il PCM, NON LO SCEGLIE, se la lingua italiana non è un'opinione nominare non è sinonimo di scegliere infatti la nomina viene effettuata sulla base dell'INDICAZIONE DEI PARTITI DI MAGGIORANZA come scritto TESTUALMENTE, RIPETO, NEL SITO UFFICIALE DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI. É CHIARO o ci sono ancora dei dubbi?

Ritratto di aresfin

aresfin

Mer, 16/05/2018 - 15:20

Brambilla Michela (ah ah ah ah) o Brambilla Michele ...... è comunque una porcata tentare di fare un governo con "materiali" completamente diversi. L'Italia non si merita tutto questo.

Giuscali

Mer, 16/05/2018 - 15:30

Esulta pure,Sig. RawPower75: i primi passi per il nuovo fascismo sono in atto! Nessuno ha mai escluso il parlamento così sfacciatamente. Lascia perdere "il Giornale" e guarda piuttosto cosa scrive il "Fatto"

Ritratto di etaducsum

etaducsum

Mer, 16/05/2018 - 15:45

@LadyCassandra – Dubbi ce ne sono di più: «CONFERIRE L’INCARICO» di FORMARE il governo, non è la stessa cosa che nominare il PdC. Questo, tra l’altro, non diventa tale grazie all’incarico, ma grazie alla fiducia del parlamento. Se la ottiene. Ciò, però, lascia un certo margine di scelta al PdR, sulla base di quanto ha acquisito con le consultazioni (esistono per questo), vagliando anche la possibilità concreta DEI GRUPPI DI MAGGIORANZA, di trovare un accordo tra di loro soprattutto sul nome da indicare al PdR per l’INCARICO. La differenza con il sistema inglese, per esempio, ma non solo con quello, è che in quell’ordinamento il leader del partito maggioritario automaticamente ha il compito di formare il governo. Nel nostro caso tra Salvini e Di Maio l’accordo...

Ritratto di etaducsum

etaducsum

Mer, 16/05/2018 - 16:13

@Gwynplaine – La precisione, sempre necessaria, lo e soprattutto quando si distribuiscono giudizi di colpevolezza. Berlusconi, quando ha sostenuto il governo Monti, non era più parte di una coalizione, già gettata alle ortiche da Fini. Era il leader di un partito di centro è in Italia governi di centro sinistra ce ne sono stati altri. Ciò che sta facendo Salvini e cercare di tenere il piede, non in due, ma in tre staffe: 1) continuare ad essere, in forza del risultato elettorale, il leader della coalizione di cdx; 2) trattare con i grillini, che vedono nel leader del secondo partito della coalizione il demonio, per formare il governo con loro; 3) pretendere che la coalizione di cdx esista ancora e lo sostenga. Fosse un adolescente, un po’ di comprensione gliela concederei… Mostra di essere solo il fondatore di comunismo padano!

Ritratto di Anna 17

Anna 17

Mer, 16/05/2018 - 16:14

Ma che cavolo devo leggere?? Non c'è nessun premier fantoccio. Ci sono politici non graditi ai vecchi politicanti, che sono stati eletti dagli elettori. Quelli che rosicano, se ne devono fare una santa ragione e tutte le porcherie che stanno mettendo in atto, sono finalizzate ad evitare un eventuale cambiamento. La casta che ci ha governato finora non è più gradita, a casa. Il loro è un lavoro temporaneo non a tempo indeterminato. Hanno sbagliato e sono stati invitati ad andarsene. La prossima volta prenderanno un calcio deciso e preciso.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mer, 16/05/2018 - 16:54

@LadyCassandra e RobertoBello, voi dimenticate di dire che la frase "per indicazione dei gruppi di maggioranza", non è scritta in Costituzione, ma si trova riportata sul sito della Presidenza del Consiglio perché è una consuetudine che di solito avviene durante la fase delle consultazioni, anch'esse non esplicitamente previste in Costituzione. Ed infatti, sullo stesso sito, è riportato l'aneddoto della nomina avvenuta il 15/08/1953, quando il P.d.R. Luigi Einaudi affidò l’incarico di formare il governo all’on. Giuseppe Pella senza procedere a consultazioni. E al giornalista Vittorio Gorresio che gli chiedeva perché avesse conferito l’incarico senza le rituali consultazioni al Quirinale, Einaudi rispose: “la Costituzione non parla di consultazioni e si affida al criterio del Capo dello Stato, e il mio criterio mi dice che in questo momento quello che è necessario è un governo”.

bombacchio

Mer, 16/05/2018 - 17:06

Egregio frank, sono costretto a riprenderla, nel punto dove lei chiede "dove era lei quando si facevano, blablabla...." il quotidiano ha sempre scritto, quando napolitano imponeva governicchi da 4 soldi, che erano contro la costituzione, forse lei era impegnato altrove ma a mehanno insegnato che prima di parlare bisogna informarsi. Detti governicchi fatti da quelli cacciati a calci nel sedere dagli italiani hanno sempre governato abusivamente e la testata lo ha sempre messo in evidenza in maniera marcata, rischiando che napolitano sguinzagfliasse la piolizia per indagare su cosa si scrive su di lui, peccato che si dimentica gli insulti a Berlusconi, da lui venivano passati come dialettica politica, si ma quando la dialettica politica ha riguardato il suo modo di imporre governicchi allora minaccia di mandare la polizia. Scusi ma dopo tutte queste cose che si sono verificate lei dove era?

Ritratto di jasper

jasper

Mer, 16/05/2018 - 17:28

Mi sa che la Brambilla ha preso fischi per fiaschi. Il Presidente della repubblica nomina il Presidente del Consiglio scelto dal Partito che ha vinto le elezioni e che fa il Governo. Il Presidente del Consiglio a sua volta nomina i Ministri. Il Presidente delle Repubblica ha le vesti del Notaio e basta. Studiate ragazzi, studiate.

Guido_

Mer, 16/05/2018 - 17:59

Che articolo sconclusionato e raffazzonato.

Ritratto di LadyCassandra

LadyCassandra

Mer, 16/05/2018 - 18:21

liberopensiero77 Nel sito ufficiale della presidenza del consiglio non ci sono aneddoti e non si parla di Einaudi, l'episodio che lei cita si trova nel sito di "italiadecide" del novembre 2014. In realtà Einaudi ha nominato il PDC Pella perchè le maggioranze non hanno saputo proporre un nome. Come dice il costituzionalista Giuseppe Palma "Una democrazia parlamentare come la nostra, che attribuisce rilevanza e tutela costituzionale ai partiti (art. 49 Cost.), mette i gruppi parlamentari al centro della formazione del governo, quindi sono i partiti ..che indicano al Capo dello Stato la persona da nominare. Da "www Lacostituzioneblog com" titolo "Mattarella cita Einaudi ma non dice tutta la verità. Ecco quali sono i limiti costituzionali del Capo dello Stato nella nomina del Presidente del Consiglio (di Giuseppe PALMA e Paolo BECCHI)”

Ritratto di Ratiosemper

Ratiosemper

Mer, 16/05/2018 - 19:22

Per Brambilla quattro risposte in una preliminare: M5S e Lega sono stati scelti come maggioranza politica dal popolo e dunque: 1) devono essere loro a proporre il PdC; 2) hanno la libertà di attuare il programma con le compatibilità che trovano; 3) i sondaggi interni ai partiti non devono interessare il PdR; 4) meglio il vicolo di mandato che la folla di pellegrini del precedente parlamento. Una conclusione: maggior rispetto del voto degli italiani.

Ritratto di pigielle

pigielle

Mer, 16/05/2018 - 19:30

CHE BELLO ...dai commenti si evince che una gran quantità GRULLI COMUNISTOIDI legge questo GIORNALE ...HaHaHaHa ..vi hanno sbattuto fuori dai vostri demenziali fogliacci????

maria angela gobbi

Mer, 16/05/2018 - 19:46

jasper,studia i nomi maschili e femminili

nonna.mi

Mer, 16/05/2018 - 20:07

Questa sera elogio la Redazione che ,per una lieta svista ,ha pubblicato due volte consecutive il post di Luigi Farinelli che io giudico il più meritevole di elogio per la sua intelligenza e buon senso! Spero che il mio non venga cestinato, dato che ho avuto la pazienza di leggere quasi tutti gli altri,anche se @no-balls avrei dovuto evitarlo .. Myriam

RenatoBozzini

Mer, 16/05/2018 - 20:47

Perchè non trovo i miei messaggi? Quelli che ogni giorno mando a commento dei vari articoli letgti? Che ne fate, li cestinate tutti? Non sono infetti.

salvatore40

Mer, 16/05/2018 - 21:05

Certo, l' Italia faziosa ha sempre due pesi e due misure !

Sceitan

Mer, 16/05/2018 - 21:30

Le uniche "prerogative" che contano sono quelle di Soros. Il resto sono chiacchiere da bar.

rokko

Mer, 16/05/2018 - 22:26

frank., guardi che si tratta di Michele, non di Michela, e non è "onorevole". La Brambilla a cui si rivolge lei sarebbe riuscita a malapena a scrivere due righe sensate.

Atrio

Mer, 16/05/2018 - 23:31

Con 60 anni di ritardo, approfittando del fatto che il suo dio patrono disapprova questo governo, il sig. Brambilla ha scoperto l'esistenza della partitocrazia. Detto fra noi, l'art. 92 incarica il presidente di nominare, non certo di decidere in proprio l'identità di PdC e ministri, i quali devono per forza esprimere la maggioranza di governo. Geniale se il presidente della repubblica avesse scelto per un monocolore democristiano una squadra di comunisti ortodossi (o viceversa) eh?

Ritratto di Marcello.508

Marcello.508

Gio, 17/05/2018 - 07:32

Non vedo pubblicato il mio commento delle 10:54 del 6.5.18 per cui riprovo. Luigi Farinelli - 10:01 Tutto ha una ragion d'essere. Il Brussels Group non sopporta entrambi (particolarmente Salvini) e fanno di tutto per metterli in croce. Come? Beh lei sa che Silvio è andato ante elezioni a far "visita" a Merkel onde garantire che i cosìdetti sovranisti non rompano le uova nel paniere alla suddetta, a Macron, a burocrati Ue che pensano di poter liberamente decidere quello che loro comoda. A questo punto meglio che sti due, che non mi piacciono granchè, raggiungano l'accordo per mettere la Ue al suo posto: fatto essenziale per evitare altre depredazioni in casa nostra.

Ritratto di jasper

jasper

Gio, 17/05/2018 - 10:52

@MariaAnegaGobbi: ma che importanza ha?

Ritratto di jasper

jasper

Gio, 17/05/2018 - 10:55

Beh, il c.d.'Contratto' non è malaccio e anche il centro-destra può esserbe contento, specialemnte per quanto riguarda l'immigrazione clandestina. Anche sulla flat-tax non è così male. Stiamo a vedere.

Ritratto di jasper

jasper

Gio, 17/05/2018 - 10:56

L'unico fantoccio è il PdR. Lui deve fare solo il Notaio e buon viso a cattivo gioco. Può dare pareri che non fregano a nessuno li finisce.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Gio, 17/05/2018 - 11:09

@LadyCassandra, nessuno vuole mettere in discussione il ruolo del Parlamento nella formazione del governo, e nemmeno dei partiti. Sia il P.d.R. che il Governo traggono la loro legittimità dal Parlamento, che elegge il primo, e accorda la propria fiducia al secondo. Quindi, in ultima analisi, P.d.R. e Governo traggono la loro legittimità dal popolo sovrano, posto che il Parlamento è eletto dai cittadini. La questione è un’altra. È capire qual è il ruolo del P.d.R. nella formazione del governo, se abbia dei margini di discrezionalità della scelta del P.d.C. o meno. La risposta è: dipende. Con legge elettorale maggioritaria, che prevede già l’indicazione del candidato premier, il suo ruolo di nomina del P.d.C. è meramente formale, perché la questione viene risolta dai cittadini. Con una legge proporzionale invece, specie se non ci sono partiti vincitori assoluti, ha discrezionalità (1).

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Gio, 17/05/2018 - 11:12

(2). Il P.d.R. ha discrezionalità (e questo lo dicono tutti i costituzionalisti), in caso di legge elettorale proporzionale, specie quando dai partiti vengono indicazioni difformi sul nome del candidato premier, e sulla maggioranza parlamentare che dovrebbe accordare al governo la fiducia. In tal caso il P.d.R. deve decidere quale candidato premier, a suo giudizio, è più idoneo ad assicurare un governo stabile al Paese. Nel caso di Mattarella, mi pare che non ci siano dubbi sul fatto che egli abbia sentito (anche troppo) le forze politiche (anche se queste non hanno ancora espresso un nome condiviso di candidato premier), per cui la questione delle consultazioni (non previste dalla Costituzione) non si pone, posto che, comunque, il P.d.R. non è strettamente tenuto a svolgere consultazioni formali, ma a tenere conto delle indicazioni dei partiti, che possono pervenire anche con altri mezzi.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Gio, 17/05/2018 - 11:14

(3). Resta il fatto che, se le forze politiche non dovessero comunque mettersi d’accordo sul candidato premier, il P.d.R. può anche nominare un suo P.d.C. di fiducia, e mandarlo alle Camere per la fiducia (ed è l’ipotesi del governo “neutro”). In caso di sfiducia, si scioglierebbero le Camere, con la fase elettorale gestita da tale governo “neutro”, quindi senza favorire alcuna parte politica che non ha ricevuto dagli elettori una maggioranza sufficiente per governare. Resta il fatto che, con l’attuale procedura messa in atto da Di Maio e Salvini (sono d’accordo con l’articolo) c’è un esagerato ruolo affidato ai partiti politici riguardo, per es., la lista dei Ministri e la messa a punto del programma, che rischia di travalicare le competenze del futuro Presidente del Consiglio, il quale dovrebbe essere lui a proporre la lista dei Ministri al Capo dello Stato, e a presentare il programma alle Camere.

Jon

Gio, 17/05/2018 - 12:00

NO. Il P.d.R. deve solo fare il garante di quanto previsto dalla Costituzion e non ha competenza nelle decisioni in merito alla scelta Presidente del Governo.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Gio, 17/05/2018 - 13:28

@Jon, dice?? E se lunedì prossimo Di Maio e Salvini non fossero d'accordo su un nome, e si presentassero ognuno con un proprio candidato, che si fa? Si aspetta dei mesi in attesa che M5S e Lega trovino un accordo??

rokko

Gio, 17/05/2018 - 21:19

Jon, proprio sicuro che sia così? Non è che ha letto frettolosamente?