Il premio Prokhorenko-Paolicchi a Mosca: "Fratellanza tra i due Paesi"

Il 2 Agosto scorso, il presidente dell’Associazione Russkaya Idea Angelo Sinisi, ha consegnato la prima edizione russa del Premio Prokhorenko-Paolicchi, al Presidente dell’Associazione dei Veterani dell’Afghanistan Mikail Shilnikov

Il 2 Agosto scorso, il presidente dell’Associazione Russkaya Idea Angelo Sinisi, ha consegnato la prima edizione russa del Premio Prokhorenko-Paolicchi, al Presidente dell’Associazione dei Veterani dell’Afghanistan Mikail Shilnikov. La cerimonia si è svolta nel grande parco di Otradnoye a Mosca dove ogni anno si svolge la celebrazione della festa dei Paracadutisti Russi Reduci dell’Afghanistan con interventi delle autorità locali. Quest’anno ha vista per la prima volta la partecipazione di un’associazione culturale Italiana all’evento durante il quale è stato letto un discorso dedicato alla figura dei due eroi l’Italiano Stefano Paolicchi di Massa e l’eroe Russo Alexander Prokhorenko. La motivazione e significato del premio è stato eseguito in doppia lingua tradotto per la parte Russa dalla poetessa di Milano Ioulia Makarova-Liakh.

Il 2 Agosto scorso, il presidente dell’Associazione Russkaya Idea Angelo Sinisi, ha consegnato la prima edizione Russa del Premio Prokhorenko-Paolicchi, al Presidente dell’Associazione dei Veterani dell’Afghanistan Mikail Shilnikov. La cerimonia si è svolta nel grande parco di Otradnoye a Mosca dove ogni anno si svolge la celebrazione della festa dei Paracadutisti Russi Reduci dell’Afghanistan con interventi delle autorità locali. Quest’anno ha vista per la prima volta la partecipazione di un’associazione culturale Italiana all’evento durante il quale è stato letto un discorso dedicato alla figura dei due eroi l’Italiano Stefano Paolicchi di Massa e l’eroe Russo Alexander Prokhorenko. La motivazione e significato del premio è stato eseguito in doppia lingua tradotto per la parte Russa dalla poetessa di Milano Ioulia Makarova-Liakh.

Il premiato dei reduci dell’Afghanistan Mikhail Shilnikov, dopo aver messo piede su una mina durante una perlustrazione venne ritenuto morto. Per fortuna venne notato da una infermiera che invece era ancora in vita e fu salvato restando purtroppo cieco dall’impatto esplosivo. Da allora Mikhail si è dedicato anima e corpo nonostante la sua invalidità, ad aiutare il prossimo in particolare i reduci bisognosi. A questo punto, la commissione aggiudicante del premio, non ha avuto dubbi nel destinare a lui la prima edizione Russa del premio. Un premio che ha saldato un forte legame tra le due associazioni, quella di Russkaya Idea e dei reduci Afghani.

“Voglio ringraziare con particolare affetto” ha continuato il presidente Sinisi “i familiari di Stefano Paolicchi per la grande sensibilità e disponibilità di consentire che la memoria del loro compianto figlio Stefano, sia dedicato per un così nobile scopo ossia per la fratellanza tra i nostri popoli".