Bimba cristiana affidata a musulmani, il presidente Ucoii Elzir: "Molti dubbi ma il fanatismo è sempre sbagliato"

Il presidente Ucoii Izzeddin Elzir commenta così la vicenda londinese della bambina cristiana affidata a una famiglia islamica

"Com'è possibile che una famiglia così accetti di prendere in affido una minore che non ha origini islamiche? Ma soprattutto: i giudici non dovrebbero prima fare i dovuti accertamenti sulla famiglia a cui viene affidato un minore?". Se lo chiede Izzeddin Elzir, presidente dell'Unione delle Comunità Islamiche d'Italia, ancora incredulo davanti alla notizia, riportata dal quotidiano di Londra The Times, di una bambina di 5 anni, "bianca e cristiana", affidata a due famiglie musulmane.

Secondo il giornale britannico i genitori avrebbero costretto la piccola a non indossare un crocifisso e a imparare la lingua araba e le avrebbero impedito di mangiare gli spaghetti alla carbonara perché contengono maiale."Ho molti dubbi su quanto riportato dalla stampa inglese", afferma il presidente Ucoii Elzir all'HuffPost. "Detto ciò, il fanatismo è da condannare, in qualsiasi religione si registri. La libertà di culto è la prima cosa che va professata. Se fosse vero il caso di Londra, prima di tutto dovrebbe venire il rispetto della religione stessa. E in questo caso non c'è stato".