Caro Augias, ricordati di Primavalle

Sull'orrida storia del rogo del camper dei rom è stato scritto tanto. Giustamente. Però ieri, tra i tanti commenti pubblicati su stampa e siti nazionali, ce n'era uno meritevole di replica. Sì, perché da subito si è pensato che dietro il rogo ci fosse la mano di qualche pazzo esaltato, di un cittadino insofferente agli stranieri e magari pure un po' fascista. Qualcuno, prima ancora che si raffreddassero le ceneri, lo ha anche detto, con il macabro cinismo di chi trasforma le vittime in contabilità politica ed elettorale. Poche ore dopo la sciagura, però, è stato detto apertamente che gli inquirenti non seguivano la pista razzista, ma più probabilmente quella della vendetta tra clan. Un concetto semplice, ma solo per chi non ha ossidato in testa un preconcetto.

Così su Repubblica di ieri quel gentiluomo pacato e sobrio di Corrado Augias, sempre pronto a richiamare tutti al galateo del politicamente corretto, racconta una storia che non c'è. «Devo fare uno sforzo per immaginare un individuo - di chiunque si tratti - che per vendetta elabora e mette in pratica un gesto di tale ferocia», scrive il senatore del giornalismo militante per poi ripiegare sulla memoria dei campi di sterminio e planare subito nella severa critica degli abitanti della zona (che hanno osato lamentarsi dei furti), lasciando aleggiare tra le righe il sospetto che la colpa della strage sia loro.

Ecco, allora, Augias non si sforzi con la memoria, ci permettiamo noi di ricordargli che non c'è bisogno di andare così indietro nel tempo per trovare una storia simile e speculare a questa. In tutto: nei giudizi e nei pregiudizi. Stessa città, stessi corpi bruciati. 16 aprile 1973, quartiere popolare di Primavalle, nella notte un gruppo di militanti di Potere Operaio fa scivolare cinque litri di benzina sotto la porta di casa di Mario Mattei, netturbino e segretario locale del Msi. Muoiono nell'incendio due suoi figli: Virgilio e Stefano, di 22 e 8 anni. C'è anche una foto del ragazzino semicarbonizzato alla finestra, foto che non riesce proprio a trovare spazio nei libri di storia. E anche allora, come oggi, c'era chi negava l'evidenza e voleva declassare tutto a una faida tra camerati. Ieri, in nome di un'ideologia comunista e antifascista, oggi in nome del politicamente corretto. Prima non si poteva dire che erano stati i compagni, oggi c'è molta riluttanza nell'ammettere che gli investigatori credono si tratti di una resa di conti tra clan rom. E, al contrario, c'è grande disinvoltura nel far scivolare la colpa sulla testa dei cittadini insofferenti e di una certa area politica.

Certo, nel 2017 nessuno si sogna più di dire che «uccidere un fascista non è un reato». Ma il vizio di giocare con i morti è rimasto, e fa sempre schifo.

Commenti
Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Ven, 12/05/2017 - 15:45

Quando il cane ha la rogna l'unico sistema per curarlo è accompagnarlo in Svizzera per il "saluto finale" servo assistito.

ectario

Ven, 12/05/2017 - 16:51

Pseudo scrittore, chiacchiera e si è arricchito solo grazie alla militanza politica dominante, come tutti i 68ttardi. Palloso!

Ritratto di michageo

michageo

Ven, 12/05/2017 - 17:41

beh , visto che ha sistemato da tempo anche la figlia (se non sbaglio) nell'accademia della balla RAI, e la memoria a quanto pare, a volte lo tradisce, lasciamo che il tempo, galantuomo, faccia il suo corso.......

km_fbi

Ven, 12/05/2017 - 18:05

«Devo fare uno sforzo per immaginare un individuo - di chiunque si tratti - che per vendetta elabora e mette in pratica un gesto di tale ferocia» dice Corrado Augias, non perdendo l'occasione per sostenere che tra appartenenti alla stessa etnia non possa sussistere un odio e un desiderio di vendetta tale da essere paragonato ad un barbaro gesto di odio razziale comparabile a quelli attuati nei campi di sterminio, e ipoteticamente a quelli attuabili dagli abitanti della zona, che protestano per la ultratrentennale presenza dei rom.

Ritratto di dr.Strange

dr.Strange

Ven, 12/05/2017 - 18:11

palloso, massone e criptosatanista

Ritratto di ottimoabbondante

ottimoabbondante

Ven, 12/05/2017 - 19:52

Nella cittá dove espletavo servizio esistevano due clan di zingheri provenienti dall'est: i Braidic e gli Hudorovich. Tra di loro esisteva una faida continua fatta di incendi, agguati, pestaggi. Sig. Augias, peracottaro d'acchitto, informati bene prima di scrivere ka77ate. Gli zingheri sono divisi in clan. Si alleano, si tradiscono, si odiano arrivando anche all'omicidio.

decimalegione

Ven, 12/05/2017 - 20:34

Mi ricordo bene quel vile assassinio! Francesco Maria Del Vigo tranchant e pungente!!! Bravò Augias, persona insopportabile. Gérard

principessaqualunque

Ven, 12/05/2017 - 21:35

FMDV, ti voglio bene e se tagli i capelli (sei dell'ottantuno, "non è più cosa") te ne vorrò ancora di più. A parte la premessa, condivido quello che hai scritto. E aggiungo: ho stimato Augias, ma l'articolo a cui fai riferimento è irritante e purtroppo vero.

Ritratto di Sergio Sanguineti

Sergio Sanguineti

Sab, 13/05/2017 - 08:46

Caro Del Vigo... Queste zecche rosse sono ciò che sempre sono stati né mai cambierebbero oppure cambieranno. Soltanto i gonzi affermano che, in Italia, di comunisti non ne esistono più né mai ci sono stati i comunisti... Quegli stessi gonzi, oggi, presi per i fondelli con il politically correct, in base al quale è "fascista" chi dice le cose come sono, senza accodarsi all'ipocrita gregge delle masochiste e cocciute pecore italiche, pidioti e similari, ignari di essere manipolati da ex barricadieri "imborghesiti", ma da sempre in malafede.

roberto.morici

Sab, 13/05/2017 - 09:22

Il vecchio Augias ha perso un'ottima occasione di non resistere alla tentazione di sputare sentenze del tutto inappropriate.

fifaus

Sab, 13/05/2017 - 10:45

Augias è il prete del politicamente corretto: falsamente pacato nell'eloquio. Ripugnate

Ritratto di manasse

manasse

Sab, 13/05/2017 - 16:56

erano sono e saranno sempre BECERI NEGAZIONISTI DELLA REALTA che no sia quella che vogliono loro per ritornare un paese NORMALE olltre al rifiuto del nazifascismo bisogna mettere al bando IL COMUNISMO che di democratico ha solo la parola ma nei fatti è una congrega con il cervello(se ce l'hanno) all'ammasso

rasna

Sab, 13/05/2017 - 17:30

Bisogna pur finir di pagare la quarta casa...........

Ritratto di rapax

rapax

Dom, 14/05/2017 - 10:14

un mero prezzolato funzionario rai per decenni rai tre ovviamente, politicamente schierato e con passato sempre al servizio di qualcuno anche nazionale..

consiglio

Dom, 14/05/2017 - 10:50

Non meravigliamoci, dal signor Augias mi sono sempre aspettato questo e anche di peggio.

Trentinowalsche

Dom, 14/05/2017 - 15:29

Il direttore del premio Grinzane Cavour ha raccontato della sua bramosia verso il denaro,in nero esentasse, della sua innata attitudine alla voracità venale. Dev'essere un figuro orripilante, naturalmente portato alla menzogna e l'inganno...